Record, primati e curiosità dei locali storici d'Italia
Sono oltre 220 i locali storici in Italia, accuratamente recensiti nella Guida Locali Storici d'Italia. Locali che, in buona parte, sono stati testimoni di un pezzo importante della nostra storia. Personaggi storici, artisti, letterati, registi e attori vi sono transitati, lasciando una traccia indelebile del loro passaggio. Alcuni di questi locali sono stati addirittura immortalati in scene di film diventate celebri. Di seguito una rassegna interessante di curiosità, aneddoti, record e primati che rendono ancora oggi questi locali luoghi unici e indimenticabili.
I più 'familiari”
Su oltre 200 locali storici, quasi 80 sono guidati dalla stessa famiglia da più di due generazioni, con punte di cinque generazioni, come il Ristorante Osteria di Rubbiara, di Nonantola (Mo), l'Hotel Royal Victoria di Pisa e il Ristorante Checchino di Roma; sei generazioni, come l'Hotel Alla Posta , di Caprile-Alleghe (Bl), e ben sette generazioni, come la Grapperia Nardini sul celebre Ponte di Bassano del Grappa (Vc) e la Confetteria Romanengo di Genova.
I più antichi in Italia
L'Hotel Cavalletto e Doge Orseolo di Venezia, del 1200, e l'Antica Trattoria Bagutto di Milano, del 1284, sono i locali storici più longevi d'Italia. E il Bagutto è anche uno dei due più antichi ristoranti del mondo.
Il più antico all'estero
Barbetta Restaurant, con i suoi 100 anni, è il più antico ristorante italiano all'estero e il più antico ristorante di New York sempre guidato dalla stessa famiglia.
Il più in alto
L'Albergo Italia al Colle del Gran San Bernardo (Ao) è il locale storico più in alto d'Italia: sedici belle suite a 2.474 metri di quota.
I più 'densi”
La piccola Sirmione, in provincia di Brescia, è la località con la più alta densità di locali storici in rapporto al territorio: 4 alberghi e un caffè su 40 chilometri quadrati.
Il più scalmanato
Il Gran Caffè Giubbe Rosse di Firenze, all'inizio del Novecento, è stato sede delle più belle litigate e scazzottate dei protagonisti del Futurismo.
Il più galleria d'arte
L'Antico Caffè Greco di Roma, con oltre 300 opere esposte nelle sale, è la più grande galleria d'arte privata aperta al pubblico esistente al mondo.
I più piccoli
Il Caffè Mulassano e il Caffè al Bicerin , entrambi di Torino, sono i più piccoli locali storici del mondo.
I caffè più grandi
Il Caffè Pedrocchi di Padova, vero e proprio complesso monumentale, e il Caffè Meletti di Ascoli Piceno, delicata palazzina sulla piazza del Popolo.
Il più vandalizzato
Il Caffè Zucca in Galleria Vittorio Emanuele, a Milano, dal 1867 ha registrato ben 87 rotture di vetrine da parte dei dimostranti politici che facevano scorribande in Galleria.
I più copiati nel mondo
Il Caffè Florian di Venezia, il Caffè Greco di Roma, il Caffè Cova di Milano: a suon di brevetti internazionali, cercano di difendersi sempre di più.
I più archeologici
La Taberna Ulpia di Roma sorge sui mercati di Traiano; il Ristorante Checchino di Roma su Monte Testaccio, formato nei secoli da miliardi di cocci di anfore romane; il Ristorante Nettuno di Paestum è immerso negli scavi archeologici di fronte al Tempio di Nettuno.
Il più gotico
Il Caffè Nazionale di Aosta conserva una stupenda sala gotica a pianta circolare, ultimo resto del trecentesco Convento di San Francesco.
I più nella leggenda
L'Hotel Schloss Labers di Merano, durante il Terzo Reich, era sede segretissima di un comando speciale di Hitler che stampava dollari falsi per mettere in crisi le economie nemiche. In un muro dell'Hotel Cocumella, di S. Agnello di Sorrento (Na), la leggenda racconta che l'ultima amante di Shelley, Claire Jane Clairmont, nascose una teca che conteneva il cuore del poeta, avuto in dono da Byron, che lo strappò dal corpo dell'amico affogato a Lerici.
I più garibaldini
Il Bar del Tasso di Bergamo era punto di arruolamento dei numerosissimi giovani che si unirono a Garibaldi per l'impresa dei Mille; l'Antica Osteria del Bai di Genova ha ospitato Garibaldi e Bixio per il bicchiere della staffa prima della partenza con i Mille; l'Antica Focacceria S. Francesco di Palermo è stata la prima 'sosta gastronomica” di Garibaldi e dei Mille dopo lo sbarco a Marsala.
Il più napoleonico
L'Antica Locanda Mincio, di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, dove Napoleone sostò nel 1796 dopo aver cacciato gli austriaci al di là del fiume.
Il più difficile da leggere
è il Caffè Paszkowski di Firenze (si legge 'Pascovschi”), soprannominato 'pazzoschi” dai fiorentini, per le menti un poco bizzarre che lo frequentavano all'inizio del Novecento.
Il più non pagato
Il Caffè Jamaica di Milano conserva un elenco dei debitori illustri, che inizia con Mussolini: allora direttore del 'Popolo d'Italia”, sparì una mattina del 1922 alla volta di Roma lasciando il conto lì a piangere.
Il più creativo
Il Caffè Fantoni di Villafranca (Vr) il cui proprietario creava un prodotto per ogni impresa illustre. Una per tutte: 'l'Acqua di Fiume” in onore dell'impresa di D'Annunzio.
Il più 'grande scoop”
Il Grand Hotel Villa d'Este, di Cernobbio, in provincia di Como, dove il fotoreporter Fedele Toscani (padre di Oliviero), nel 1933, con astuti e pazienti appostamenti, riuscì a fotografare l'idillio tra Bessie Wallis Warfield, più nota come Wallis Simpson, ed Edoardo VIII che, di lì a poco, avrebbe rinunciato al trono di Inghilterra per poterla sposare.
I più asburgici
L'Hotel Regina di Vienna, accanto alla Chiesa Votiva che Francesco Giuseppe fece costruire dopo esser scampato a un attentato; l'Hotel Sole Paradiso , di San Candido Innichen, provincia di Bolzano, che conserva il busto di Francesco Giuseppe nella hall; il Ristorante Museum Stube Bagni Egart di Töll Parcines, provincia di Bolzano, che ha dedicato una sala agli Asburgo e che, ogni cinque anni, celebra la ricorrenza del compleanno di Francesco Giuseppe con una serata 'imperiale”.
Il più legato al calcio
L'Hotel Gallia di Milano, sede per anni del 'calciomercato”, con cui le squadre si contendevano i migliori giocatori a suon di miliardi di lire.
I più 'Dolce vita”
L'Hotel Excelsior di Roma, in via Veneto, mitico protagonista degli anni Sessanta e punto di partenza delle scorribande dei 'paparazzi” che davano la caccia ai divi di Hollywood; l'Hotel Sofitel Boston , a un passo da via Veneto, dove, negli stessi anni molte star, con amante al seguito, si rifugiavano in incognito – pur avendo la suite anche all'Excelsior – proprio per sfuggire ai fotografi indemoniati.
Le pasticcerie più svizzere
Sandri di Perugia e Stoppani di Bari sono le ultime due storiche pasticcerie tuttora guidate dagli eredi degli oltre 100 pasticceri svizzeri che, nel 1800, scesero in Italia in cerca di fortuna e aprirono laboratori e negozi divenuti 'miti” della dolce arte. I titolari di entrambe le pasticcerie provengono da Sent, nel Cantone di Grigioni, e rappresentano la quinta generazione dei fondatori.
I più letterari
La Trattoria Bagutta di Milano è uno dei soli tre ristoranti al mondo che sono sede di un premio letterario di rinomanza nazionale. L'Hotel Principe di Piemonte di Viareggio ha dato i natali al celebre 'Premio Viareggio”.
I più cinematografici
Un itinerario di curiosità per i cultori della storia del cinema. All'Excelsior Palace Hotel di Rapallo (Ge) vennero girate alcune delle prime riprese cinematografiche in esterno con il film 'Battesimo di nave” (1914), interpretato e diretto da Gian Paolo Rosmino, figura storica del cinema italiano. Al Caffè Ristorante La Loggia di Firenze, Arnoldo Ginna, nell'estate del 1916, ambientò la scena del vecchio signore apostrofato dai giovani futuristi (per simboleggiare il contrasto tra il mondo passatista e la dinamicità della nuova cultura) nell'introvabile film 'Vita futurista”, ideato, tra gli altri, dal padre del Futurismo Marinetti e dal pittore Balla. La scena in trattoria nel capolavoro 'Ladri di biciclette” di De Sica (1948), dove il figlio del protagonista osserva la ricca tavolata che gli sta dietro e il padre gli dice 'Per mangiare come quelli lì, poco poco bisognerebbe guadagnare un milione al mese” è girata al Ristorante Antico Bottaro di Roma. Nel film 'C'era una volta in America” di Sergio Leone (1984), la scena del ballo solitario e dolcissimo di De Niro con la McGovern nel lussuoso ristorante con tutti i tavoli apparecchiati per due è in realtà girata all'Excelsior di Venezia. Intorno all'Antica Locanda Mincio di Valeggio (Vr), Visconti girò le battaglie di 'Senso” (1954); Hitchcock studiò alcune riprese di 'Caccia al ladro” (1955) all'Hotel Bristol di Genova; un ciak de 'I compagni” di Mario Monicelli (1963), con Marcello Mastroianni e Annie Girardot, è stato girato alla Pasticceria Arione di Cuneo; memorabili scene di 'Amarcord” di Fellini (1973) sono ambientate al Grand Hotel di Rimini; il Caffè Meletti di Ascoli Piceno è stato teatro di scene de 'I delfini” di Francesco Maselli (1960), con Claudia Cardinale e di 'Alfredo, Alfredo” di Pietro Germi (1972), con Dustin Hoffman; il Caffè Fiorio di Torino appare in 'Piccolo mondo antico” di Mario Soldati (1941) e in 'Tutti giù per terra” di Davide Ferrario (1997); al Caffè Mulassano di Torino scena di 'Addio giovinezza” di Ferdinando Maria Poggioli (1940) e di 'Quattro mosche di velluto grigio” di Dario Argento (1971); ancora a Torino il Bicerin in 'Amore e ginnastica” (1973) fiction di Luigi Filippo D'Amico tratta dalle pagine di Edmondo De Amicis e alla Pasticceria Pfatisch sequenze di 'Il grande Torino” (2005), fiction televisiva di Claudio Bonivento sulla mitica squadra granata che perì nell'incidente aereo di Superga. Al ristorante Ö Vittoriö di Recco (Ge) Silvio Soldini ambienta una scena di 'Agata e la tempesta” (2004).
Il più pugnace
Il Gran Caffè Gambrinus di Napoli: la famiglia che lo guida ha lottato quasi 30 anni per poterne riavere la parte che, nel 1938, venne trasformata in banca dopo che un alto funzionario fascista chiese al prefetto di chiuderlo perché i rumori provenienti dal locale, che era sotto casa sua, disturbavano il bridge della moglie. Con satira, Alberto Savinio, fratello di De Chirico, scrisse sul settimanale Omnibus che 'l'aria di Napoli è fatale ai bei caffè, come le rose sono velenose agli asini” e il Regime ordinò la chiusura anche della pubblicazione. Nel 2001, le due parti del Gambrinus si sono ricongiunte, riunendo così quelle splendide sale che sono una pinacoteca di oltre 40 dipinti dei più bei nomi della pittura napoletana dell'Ottocento.
I più Felliniani
L'Hotel Eden di Roma, sulla cui splendida terrazza Federico Fellini amava ambientare le interviste; il Sofitel Boston , sempre a Roma, dove il regista si recò per anni, in una suite al settimo piano, per farsi leggere la mano e predire il futuro da un indiano che veniva apposta per lui; il Grand Hotel di Rimini, che amò al punto da ambientarvi scene del suo capolavoro 'Amarcord”; il Gran Caffè Schenardi di Viterbo, dove sostava con piacere insieme ad Alberto Sordi durante la lavorazione del film 'I vitelloni”.
I più allagati
Il Gran Caffè Quadri e il Caffè Lavena di Venezia, sotto le procuratie vecchie in piazza San Marco, vengono letteralmente invasi ogni volta che arriva l'acqua alta. E agli ospiti che vogliono accedere al lussuoso ristorante al primo piano del Quadri, vengono forniti stivali in gomma.
Le città più 'locali storici”
Incredibile! Nonostante il continuo vento di business che la spazza, in testa è Milano, con 17 locali storici; segue la più tradizionale Torino, con 14; Venezia e Roma con 12, Firenze e Napoli con 9.
I clienti più clienti
Sono senz'altro Goethe, che è stato ospite di innumerevoli locali storici nel suo 'Viaggio in Italia”, D'Annunzio che, senza o con Eleonora Duse, ha lasciato cuori infranti e conti da pagare ovunque, ed Ernest Hemingway, ospite fedele di tantissimi bar dei locali storici, tra cui quello del mitico Hotel de La Poste di Cortina d'Ampezzo.
Locali Storici d'Italia, 11 new entry per il 2008

