Il Gruppo Ristoranti regionali sollecita un ruolo forte e rappresentativo del settore
Nuove prese di posizione sul tema del Forum della ristorazione italiana proposto da Raffaele Alajmo. Ora è la volta del Gruppo Ristoranti regionali che è interessato a un ruolo più forte della categoria, sulla base peraltro di un impegno sindacale e di un'ampia rappresentatività per sostenere il lavoro di tutti.
«Caro direttore,
ho letto con molto interesse sia il tuo editoriale sia l'articolo di Matteo Scibilia pubblicati nel numero di ottobre di Italia a Tavola, sulla necessità che alla ristorazione italiana venga riconosciuto il ruolo economico e sociale che le spetta. Come ben sai, coordino il Gruppo Ristoranti regionali-Cucina Doc, nato nel lontano 1973 dall'aggregazione spontanea di alcuni ristoratori lombardi, oggi estesa in otto regioni, convinti dell'importanza dell'enogastronomia tipica
regionale come espressione di cultura dei luoghi ed elemento indispensabile alla proposta turistica. Ma non solo, tra i numerosi convegni enogastronomici organizzati con il 'Gruppo” per Enti pubblici in questi anni, alcuni hanno interessato anche l'importante ruolo della ristorazione nell'affermazione di nuovi stili alimentari, per una nutrizione intelligente.
Trovo lodevole l'iniziativa promossa da Raffaele Alajmo, espressione della punta di diamante della categoria n
on rappresentativa, però, della realtà della ristorazione italiana: i 100mila locali, piccole società o aziende familiari alle quali si rivolge la clientela più numerosa, quella che non possiede carte di credito 'oro”. Se l'alta ristorazione può svolgere un ruolo trainante, come l'alta moda per fare un paragone, è la ristorazione nel suo complesso che deve essere sostenuta e aiutata a crescere in modo tale che ogni locale, in relazione alla sua categoria, possa esprimersi al meglio e il piccolo imprenditore non si senta solo ad affrontare gli innumerevoli problemi che quotidianamente si presentano. Se è vero che la cucina italiana è tra i vessilli del made in Italy, ancora di salvezza per la nostra economia in questo difficile momento, ogni ristorante è chiamato a rappresentarla.
Concordo, quindi, sulla necessità che la categoria sia rappresentata da un sindacato e sensibilizzerò in tal senso i ristoratori di Ristoranti regionali.
Marinella Argentieri
Gruppo Ristoranti regionali
»
Cara Marinella,
la tua è una preziosa testimonianza che conferma la linea che stiamo sostenendo per la necessità di una rappresentatività reale e il più ampia possibile del mondo della ristorazione italiana. La tua associazione raggruppa fra l'altro ristoranti presenti in alcuni dei 'cartelli” convocati a Milano da Alajmo, e non si capisce bene perché non siate stati convocati. Una questione che, con grande signorilità, tu peraltro sorvoli. E come il vostro caso ce ne sono quelli di altre associazioni pure esclusi in un nome di club che alla fine sarà forse troppo ristretto se si seguirà quel percorso. Grazie per il consenso che esprimi rispetto alla nostra linea tesa a sollecitare un ruolo anche sindacalmente più forte della categoria.
a.l.
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