Raffaele Alajmo (nella foto), ancora in attesa di ricevere un qualche mandato dalle associazioni che dovrebbero far parte del Forum che sarebbe nato il 22 settembre a Milano, come abbiamo già anticipato, ha bruciato le tappe e ha inviato una lettera a Silvio Berlusconi, Luca Raffaele AlajmoCordero di Montezemolo, Matteo Marzotto e per conoscenza ( ? ) a Luca Zaia. Nella lettera, che di seguito riportiamo integralmente, Alajmo si propone come il rappresentante di 8 associazioni di settore, che sono state da lui convocate, ma che formalmente non hanno mai dato alcun mandato a nessuno. Il contenuto della lettera è assolutamente condivisibile ma, come ci hanno fatto osservare non pochi esponenti delle associazioni a cui è inviata solo per conoscenza, è stata scritta senza alcuna condivisione preventiva. Un gioco di anticipo che potrebbe rischiare di diventare un boomerang, soprattutto se, come Alajmo ha ripetuto più volte, questo Forum non verrà formalizzato e non darà vita a una forma di rappresentanza capace di incidere (coi numeri veri e non virtuali) nei rapporti con le istituzioni. Giusto ciò che vorrebbero invece alcune associazioni che non condividono alcune scelte di tipo elitario e, forse, in solitaria. E che proprio a seguito di una lettera che 'anticipa” le decisioni che dovrebbero prendere i fondatori del Forum potrebbe fare allontanare da questo qualche associazione. E questo dopo che lo stesso Alajmo ha già posto il veto a sigle di 'peso” come Fipe e o Fic. Speriamo che non sia già troppo tardi per dare il via ad un organismo di cui tutta la ristorazione italiana (quella stellata e quella no) ha più che mai bisogno.

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On. Dott. Silvio Berlusconi - Presidente del Consiglio
Dott. Luca Cordero di Montezemolo - Ambasciatore dello Stile Italiano nel Mondo
Dott. Matteo Marzotto - Presidente ENIT

e per conoscenza:
Prof. Roberto Ruozi - Presidente Touring Club Italiano
Prof. Sabino Iliceto - Clinica Cardiologica - Università degli Studi di Padova
On. Luca Zaia - Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

e.p.c. per il 'Forum dei Ristoranti Italiani”:
Ezio Santin - Presidente Le Soste
Annie Feolde - Delegato Italiano Grand Chef Relais & Chateaux
Marco Bistarelli - Presidente Jeunes Restaurateurs d'Italie
Ovidio Mugnai - Presidente Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Massimo Biagiali - Presidente Ordine Ristoratori Professionisti Italiani
Gianfranco Isola - Presidente Unione Italiana Ristoranti
Gualtiero Marchesi - Presidente Eurotoques
Enrico Briguglio - Presidente Le Soste di Ulisse
Mario Caramella - Presidente Gruppo Virtuale Cuochi Italiani


Illustre Onorevole Berlusconi,
egregio dottor Montezemolo,
egregio dottor Marzotto,

desidero portarLa a conoscenza che grazie alla collaborazione di molti miei illustri colleghi che hanno accolto con entusiasmo una mia iniziativa, il 22 settembre scorso al Teatro dell'Angelicum a Milano è nato il 'Forum dei Ristoranti Italiani”, composto da otto associazioni Italiane che raggruppano i primi 600 locali d'Italia e da due associazioni Internazionali che raggruppano 1.100 chef italiani nel mondo. L'obiettivo del 'Forum dei Ristoranti Italiani” è offrire collaborazione per valorizzare la Cucina italiana, attraverso un dialogo con i partner istituzionali, a cominciare dal Governo e dagli enti preposti al turismo e alla difesa del 'Made in Italy” nel mondo.

Uno dei motivi più importanti che attirano l'attenzione sull'Italia (anche dei turisti, come ricorda l'amico professor Ruozi) è proprio la Cucina: il nostro Paese possiede dei veri e propri 'giacimenti gastronomici”, ossia prodotti ed ingredienti che nelle mani dei cuochi italiani diventano piatti indimenticabili invidiati da tutto il mondo. In Francia e in Spagna il mondo dell'enogastronomia è un biglietto da visita decisivo per i rispettivi Paesi, che sono orgogliosi dei loro cuochi e dei loro ristoranti. Siamo convinti che anche l'Italia debba fare leva su questo settore per presentarsi al meglio e affermarsi nel mondo.

Di recente, il 'Forum” che rappresento, forte di 1.700 voci, s'è riunito a convegno e ha stilato un programma di attività che sarei lieto di presentarLe in un incontro che mi auguro Lei voglia accordarci. Numerosi sono gli aspetti che hanno bisogno di una diversa attenzione: dalla formazione (l'Alma la scuola Internazionale di cucina diretta da Gualtiero Marchesi ha già dato la sua disponibilità) alla valorizzazione degli autentici locali italiani nel mondo; dall'export di materie prime italiane (non andiamo certo a comprare ingredienti cinesi...) alla percezione di una differenza sostanziale, tra semplice 'somministrazione di cibo” e 'arte della cucina”. Noi siamo per la seconda, non per la prima, e di questo dovrebbero rendersene conto anche gli... studi di settore.

Da ultimo, desidero sottolinare un aspetto a voi ben noto, che mi evidenziava di recente il prof. Sabino Iliceto, direttore della clinica cardiologica dell'Università di Padova, 'grazie alla Dieta Mediterranea esistono consistenti e significative riduzioni di eventi favorevolmente connessi al rischio cardiovascolare, oncologico e all'Alzheimer”. Anche questo è un messaggio che va fatto intendere alle orecchie - e sono in numero sempre crescente - che sono sensibili al benessere complessivo della persona.

A questo aggiungerei che la dieta Mediterranea ha nell'Italia l'originalità della pasta che non esiste in nessun'altro paese al mondo e che caratterizza lo stile della nostra cucina in Dieta Mediterranea Italiana e noi ristoratori ne siamo gli ambasciatori. Ormai molti americani sono convinti di aver inventato loro perfino la pizza. Con buona pace di tutti, anche degli amici americani e giapponesi (a Tokyo come a New York c'è una impressionante concentrazione di falsi ristoranti italiani), noi desideriamo far sventolare bella alta sui nostri veri locali la bandiera con il Tricolore!

Contando sulla possibilità di incontrarLa e magari di averLa anche ospite al nostro prossimo convegno di lavoro, La ringrazio dell'attenzione e La saluto con viva cordialità.


Raffaele Alajmo
Forum dei Ristoranti Italiani
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