Brunello: Zaia nomina tre garanti per i controlli. E Marone Cinzano si dimette
Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha tradotto in fatti l'annuncio dei giorni scorsi e ha istituito un Comitato di Garanzia per coordinare e provvedere alle attività di controllo sulla produzione del vino Brunello da Montalcino.
Il decreto (di cui alleghiamo il file Pdf ndr), unico e primo nel suo genere per le relazioni tra ministero e Consorzio di tutela, nomina tre membri del Comitato di Garanzia:
• Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, la Federazione che associa tutti i consorzi di tutela del vino;
• Vasco Boatto, docente di Economia agraria all'Università di Padova e direttore del corso di Enologia presso lo stesso ateneo, nella sede di Conegliano Veneto;
• Fulvio Mattivi, responsabile del laboratorio di analisi dell'Istituto di San Michele all'Adige, in provincia di Trento.
A questi tre esperti il ministro Zaia ha affidato il compito di verificare la piena rispondenza tra Piano dei Controlli e immissione del prodotto al consumo.
Qualora il Comitato dovesse individuare non rispondenze o problemi specifici legati al prodotto, dovrà proporre al ministro e alle autorità competenti interventi straordinari per assicurare il pieno rispetto delle regole.
Il ministro Zaia, che con questo decreto intende garantire i consumatori di Brunello da Montalcino di tutto il mondo e salvaguardare l'immagine della più nota produzione d'eccellenza nazionale, ringrazia il presidente Cinzano-Marone e tutti i soci del Consorzio di tutela per il lavoro svolto e auspica che il Comitato di Garanzia riporti, nel più breve tempo possibile, certezze e serenità per tutte le componenti interessate al vino Brunello di Montalcino.
Da parte ministeriale si fa sapere che questo provvedimento rappresenta un'azione di collaborazione con il Consorzio volta alla tutela e al conseguimento della trasparenza in merito a una questione così delicata. Il neo Comitato di garanzia e il Consorzio opereranno insieme per l'obiettivo qualità.
E la prima immediata ripercussione, la più attesa in verità, non si è fatta attendere: si è dimesso infatti da presidente del consorzio del Brunello di Montalcino, Francesco Marone Cinzano. La decisione è stata comunicata nel corso dell' assemblea dello stesso consorzio che si è tenuta nel pomeriggio. Non c'è alcun comunicato ufficiale sulla decisione di Cinzano ma fonti del consorzio fanno sapere che sarebbe
soddisfatto del contenuto del decreto del ministero delle Politiche agricole che tra l'altro prevede la costituzione di un comitato indipendente di garanzia. La decisione sarebbe stata presa per evitare comunque polemiche e divisioni interne. Intanto i funzionari Usa dell'Attb (Alcohol and tobacco tax and trade bureau) che dopo la notizia dell'apertura dell'inchiesta della magistratura senese avevano scritto una lettera nella quale si ipotizzava il blocco delle importazioni del vino negli Usa, incontreranno i produttori a Montalcino già nella giornata di martedì.
Sulle dimissioni di Francesco Marone Cinzano è intanto intervenuto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini: «sono state doverose e, se fossero tardate ancora, sarebbe stato un problema». Riferendosi all'autosospensione del presidente del consorzio del Nobile di Montepulciano, Luca Gattavecchi, Martini ha detto che entrambi «sono gesti utili e per certi aspetti necessari. E' evidente - ha spiegato - che c'era bisogno di una discontinuità nella gestione dei consorzi, per affrontare con più' serenità' la fase nuova che si apre».
Martini ha anche reso noto che la magistratura senese, che sta indagando sulle presunte violazioni al disciplinare del Brunello, ha chiesto «un supplemento di inchiesta di sei mesi». La prossima settimana Martini vedrà' il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, a cui «avevamo chiesto una soluzione sul ruolo dei consorzi", auspicando "l'avocazione del sistema dei controlli a livello nazionale». Meglio tardi che mai…
Chi sono i tre membri del Comitato di Garanzia del Brunello di Montalcino
Riccardo Ricci Curbastro (nella foto accanto)
Produttore di vino in Franciacorta nell'azienda di famiglia, è presidente di Federdoc. La Federdoc è l'unico organismo interprofessionale esistente in Italia che garantisce la tutela e la salvaguardia legale internazionale e che associa 90 consorzi di tutela dei vini, pari al 90% dei consorzi esistenti,
per un numero complessivo di 180 Vqprd che rappresentano l'80% della produzione vitivinicola nazionale.
Fulvio Mattivi (nella foto a destra)
Laureato in Chimica Industriale, dal 1987 lavora all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Trento). Opera soprattutto nel ramo della ricerca scientifica della chimica analitica dei prodotti agroalimentari, in particolare della filiera vitienologica e della chimica enologica. E' responsabile dell'Unità Operativa 'Chimica delle Bevande e degli Alimenti”.
Vasco Boatto
Professore ordinario di Istituzioni di Economia e Statistica Agraria alla Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università degli Studi di Padova. Dal 2003 è direttore del Centro Interuniversitario di Contabilità e Gestione Agraria, Forestale ed Ambientale, membro del Consiglio di Amministrazione dell'Inea. Dal 2006 è direttore della Scuola di Dottorato in Territorio, Ambiente, Risorse e Salute dell'Università degli Studi di Padova.
Dichiarazione del presidente Fabio Ceccherini
«L'intervento del Ministro dell'Agricoltura Zaia in relazione alla vicenda del Brunello di Montalcino è condiviso dalle istituzioni locali che auspicano, adesso, una ripresa di iniziativa tempestiva e responsabile del Consorzio del Brunello e dei produttori per individuare le soluzioni più appropriate attorno al tema dei disciplinari. Le Istituzioni locali sono pronte a collaborare auspicando che la definizione del nuovo quadro consenta una risposta ed efficace azione di recupero e rilancio dell'immagine del Brunello».
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