Le cooperative scongiurano la crisi Nel settore vinicolo fatturati al top
Quattro le imprese cooperative che si collocano nella top 10 delle società vinicole con maggior fatturato stilata come ogni anno dal Centro studi di Mediobanca: Cantine Riunite al primo posto, seguite dall'emilian Caviro e i trentini Cavit e Mezzacorona, per i quali la crisi sembra scongiurata
Nella classifica delle prime 10 società vinicole per fatturato stilata come ogni anno dal Centro studi di Mediobanca, sono quattro le imprese cooperative che si confermano ai primi posti. Guida la classifica il gruppo Cantine Riunite, aderente a Legacoop agroalimentare e Fedagri - Confcooperative, che ha raggiunto un fatturato che sfiora i 500 milioni di euro (+11,4%). Seguono tre cantine associate a Fedagri - Confcooperative: l'emiliana Caviro al secondo posto con 274 milioni di euro, mentre i due gruppi cooperativi trentini Cavit e Mezzacorona si collocano rispettivamente al quinto posto (151 milioni di euro, +11,3%), e al settimo (148 milioni di euro, +2.6%).Alle cooperative spetta anche il primato della crescita delle etichette Doc e Docg rappresentative della produzione più qualificata, che dal 1996 al 2012 sono passate dal 39,1% al 52,5% nelle cooperative, a fronte di una riduzione (dal 54,4% al 52,2%) nelle Spa.
La distribuzione organizzata si conferma il principale canale distributivo attraverso il quale viene commercializzato il 42,8% della produzione, con percentuali maggiori per le società cooperative (55,9%, rispetto alle altre che si attestano intorno al 38%).
Dall'indagine Mediobanca emergono anche segnali positivi soprattutto per le cantine cooperative che vedono ormai superata la crisi nel 2012. Il 93% degli intervistati, infatti, prevede di non subire, nell'anno ormai in corso, un calo delle vendite mentre il 59% si dice addirittura ottimista, con aspettative di crescita superiori al 3%. Tali attese non negative interessano maggiormente le società cooperative (95,8%).
Particolarmente positive sono soprattutto le attese per l'export: oltre il 94% degli intervistati prevede l'export in crescita nel 2012; il 55,7% attende tassi di sviluppo superiori al 3%; sui mercati esteri le attese non ribassiste delle società non cooperative sono prevalenti (95,4% contro 91,3%).
Registrano invece un calo gli investimenti, che nel 2011 sono diminuiti del 31,6% rispetto al 2010, a causa soprattutto di una maggiore difficoltà delle imprese del comparto agricolo e alimentare di accedere al credito.
Articoli correlati:
Nella Gdo impazzano le Doc Ricca scelta, ma poco organizzata
Vinitaly nel segno dell'ottimismo Dalle cantine segnali anticrisi
Italia leader nella produzione enologica Conquista il 24% del mercato mondiale
'Frizzante” il Carnevale a Venezia Cavit protagonista nelle feste al Casinò
Cavit si aggiudica per il secondo anno il Premio speciale 'Vinitaly Regione”
Fatturato in crescita per Caviro Primo sul mercato dell'alcol industriale
Metà delle uve per etichette Doc e Docg è vinificata dalle cantine cooperative
Cantine Riunite, Caviro e Mezzacorona le migliori cooperative del 2010
Il Pinot grigio di Mezzacorona Punta di diamante del Gruppo trentino
Conci passa il testimone a Rigotti Nuovo presidente di Mezzacorona
Mezzacorona, punto di riferimento per il sistema vitivinicolo trentino

