In un anno veramente difficile per l'agricoltura in generale ma in particolare per il settore vitivinicolo, Mezzacorona ha rappresentato un punto di riferimento e di stabilità per tutto il sistema vitivinicolo trentino, garantendo ai soci una significativa remunerazione e aumentando ancora il numero degli occupati, senza alcuna richiesta di ammortizzatori sociali. Il presidente Guido Conci e l'amministratore delegato Fabio Rizzoli - nel corso dell'assemblea generale degli oltre 1.500 soci del Gruppo Mezzacorona presso il PalaRotari di Mezzocorona (Tn), il 22 gennaio scorso - hanno tracciato un quadro positivo dell'azienda, nonostante la grave crisi del settore vitivinicolo a livello internazionale, un'impresa impegnata a rafforzare costantemente le proprie posizioni nel mercato vitivinicolo.

L'assemblea per il quarto anno consecutivo ha approvato il bilancio consolidato di Gruppo redatto secondo le norme Ias (International accounting systems), primo esempio in assoluto in Italia per quanto riguarda la cooperazione agricola per avere una precisa riconoscibilità dei conti a livello internazionale, vista la proiezione globale del Gruppo. Ed è un bilancio estremamente lusinghiero, con dei dati molto positivi, che dimostra come l'agricoltura possa essere, se gestita in termini imprenditoriali efficienti, un settore capace di dare ancora risposte concrete al territorio creando ricchezza e valori aggiunti importanti.

Questo nonostante un 2010 molto pesante per il settore vitivinicolo a livello di mercato nazionale e internazionale, con una contrazione generale dei consumi e un crollo dei prezzi. Il Gruppo Mezzacorona ha saputo reagire a questa situazione e ha messo in campo una strategia produttiva e commerciale efficace, che ha portato buone performances per i soci. Mezzacorona gestisce quasi 3mila ettari in Trentino Alto Adige e quasi mille ettari in Sicilia (tramite la controllata Nosio Spa), tutti coltivati con sistemi di produzione integrata, valorizzando il territorio anche in funzione delle altre importanti attività economiche collegate, in primis il turismo.

Mezzacorona distribuisce al territorio trentino una ricchezza pari a 70-80 milioni di euro, composta per una grossa fetta dalla remunerazione della produzione ai soci (circa 42 milioni di euro) e per la restante parte composta da 20-30 milioni di euro investiti mediamente ogni anno in infrastrutture produttive dalla rilevante ricaduta sul territorio. Altro dato importante è che l'export costituisce il 75% del volume di affari del Gruppo, con una forte presenza negli Stati Uniti, in tutta l'area tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca), nella Scandinavia, nel Regno Unito, nel Canada e nel Giappone. In totale, il Gruppo Mezzacorona esporta in 58 Paesi del mondo. Mezzacorona è diventata il cuore pulsante di un progetto imperniato su un mosaico di aziende agricole unite nella valorizzazione del territorio e della sua economia.

I dati complessivi di Gruppo
Nel complesso, il Gruppo ha sviluppato un fatturato consolidato stabile rispetto allo scorso anno con 144.813.093 euro contro i 145.843.871 euro dell'anno scorso. L'utile di Gruppo è cresciuto molto toccando nel 2010 4.019.373 euro rispetto a 1.554.982 euro dell'anno precedente. Il patrimonio netto consolidato di Gruppo del 2010 ha raggiunto gli 86.016.159 euro in ulteriore aumento rispetto agli 82.888.937 euro del 2009. Il cash-flow generato dal Gruppo ha raggiunto la cifra di 13.268.325 euro. I collaboratori del Gruppo sono 412. Dal punto di vista del mercato, le prospettive si profilano interessanti, anche per la crescita commerciale dei marchi di proprietà (Mezzacorona, Rotari, Tolloy, Feudo Arancio e Nota).

Mezzacorona sca primo produttore viticolo italiano per il valore del conferimento
Mezzacorona sca, holding capogruppo, ha liquidato 90 euro al quintale di media per l'uva. Mezzacorona ha sviluppato una remunerazione complessiva ai soci nell'annata agraria di 41.581.428 euro rispetto ai 40.522.334 euro, confermandosi ancora una volta il primo produttore viticolo italiano in valore. L'utile netto di esercizio è stato di 1.454.692 euro rispetto a 1.097.798 euro del 2009. Il patrimonio netto della Mezzacorona sca ha raggiunto i 57.576.204 euro. Mezzacorona sca può contare su oltre 2.600 ettari di vigneto di qualità nel solo Trentino Alto Adige (tra questi quasi il 70% dei vigneti del Teroldego Rotaliano Doc). Mezzacorona è leader in Italia per la produzione di cinque varietà: Pinot Grigio, Chardonnay, Teroldego Rotaliano, Lagrein e Traminer Aromatico.

Qualità, ricerca, salvaguardia ambientale ed enoturismo
Mezzacorona è costantemente orientata alla qualità e alla tutela ambientale; è stata la prima azienda in Trentino a puntare sui vini di qualità e sulle pratiche più avanzate per la produzione integrata, ma anche su strutture moderne ed efficienti, promuovendo l'attività di enoturismo, grazie alla 'Cittadella del vino”, divenuta ormai un punto di riferimento anche per l'offerta turistica del Trentino con oltre 40mila visitatori l'anno. Fondamentale è stato anche l'apporto della ricerca enologica grazie alla Cantina sperimentale di microvinificazione e al Laboratorio di analisi e controllo della qualità. l'amministratore delegato Fabio Rizzoli ha esposto ai soci agricoltori le altre iniziative basate sul rafforzamento della ricerca, sulla consulenza tecnica ai soci in campagna e sul mantenimento della qualità d'eccellenza raggiunta.