Uniti contro la crisi. è quanto si sono promessi gli oltre 1.500 soci del Gruppo Mezzacorona che sabato 7 febbraio si sono riuniti in assemblea presso il PalaRotari di Mezzocorona (Tn) per l'approvazione del bilancio 2008. L'assemblea ha visto la riconferma del presidente Guido Conci che insieme all'amministratore delegato Fabio Rizzoli (nella foto) ha tracciato un quadro positivo dell'azienda che, nonostante la grave crisi del settore vitivinicolo a livello internazionale, è impegnata a rafforzare costantemente le proprie posizioni nel mercato mondiale.
Per il secondo anno consecutivo è stato approvato il bilancio consolidato di Gruppo, redatto secondo le norme Ias (International Accounting Systems), primo esempio in assoluto in Italia per quanto riguarda la cooperazione agricola. Il Gruppo Mezzacorona, che può vantare una forte proiezione globale, ha ritenuto indispensabile redarre il bilancio secondo questi criteri proprio per avere una precisa riconoscibilità dei conti a livello internazionale. Un bilancio estremamente lusinghiero che dimostra come la viticoltura possa essere, se gestita in termini imprenditoriali, un settore capace di dare risposte concrete al territorio creando ricchezza e valori aggiunti importanti.

Fabio RizzoliMezzacorona gestisce 2.600 ettari di vigneto in Trentino Alto Adige e quasi 1.000 ettari in Sicilia (tramite la controllata Nosio Spa), per un totale di 3.500 ettari, tutti coltivati con sistemi di produzione integrata, valorizzando il territorio anche in funzione delle altre importanti attività economiche collegate, in primis il turismo.
Mezzacorona distribuisce una ricchezza pari a 70/80 milioni di euro, composta per una grossa fetta dalla remunerazione della produzione ai soci (poco meno di 50 milioni di euro). Se poi si aggiungono circa 20 milioni di euro investiti mediamente ogni anno la ricaduta è pari circa a 90/100 milioni di euro.

La forza dell'export in 50 Paesi del mondo
Altro dato importante è che l'export costituisce il 72% del volume di affari, con una forte presenza negli Stati Uniti, in tutta l'area tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca), nella Scandinavia, nel Regno Unito e nel Canada, mentre aumenterà per il futuro il focus sull'Estremo Oriente e l'Est Europa. Il Gruppo Mezzacorona esporta complessivamente in oltre 50 Paesi del mondo.

Dal punto di vista del mercato, le prospettive si profilano interessanti, nonostante le gravi difficoltà del settore ed il calo dei consumi, anche per la crescita dei marchi di proprietà (Mezzacorona, Rotari, Feudo Arancio, Tolloy e Nota).
Mezzacorona è diventata il cuore pulsante di un progetto imperniato su un mosaico di aziende agricole di produzione unite nel promuovere il vino nel rispetto e nella valorizzazione del territorio e della sua economia. In particolare, Mezzacorona è leader in Italia per la produzione di cinque varietà: Pinot Grigio, Chardonnay, Teroldego Rotaliano, Lagrein e Traminer Aromatico.

I dati del Gruppo
Mezzacorona ha sviluppato una remunerazione complessiva ai soci di 46.142.516 milioni di euro, confermandosi il primo produttore viticolo italiano.
Nel complesso, il Gruppo ha sviluppato un fatturato consolidato di 139.137.199 euro rispetto ai 130.070.166 dell'anno scorso, con un aumento del 7%.
L'utile di Gruppo è stato nel 2008 di 8.827.254 euro rispetto a quello del 2007 attestatosi su 1.852.230 euro.
Il patrimonio netto consolidato di Gruppo del 2008 ha raggiunto 79.685.484 euro rispetto a 70.481.436 del 2007.
Il cash-flow generato dal Gruppo ha raggiunto la cifra di 17.402.183 euro.
I collaboratori del Gruppo sono 396.

 Il Gruppo Mezzacorona
Mezzacorona sca è la holding del Gruppo Mezzacorona e controlla la filiera dalla campagna fino al vino affinato, delegando poi alle controllate le attività agroindustriali, commerciali e di marketing e in particolare alla Nosio Spa (controllata direttamente da Mezzacorona sca al 65%), che è la subholding del Gruppo e costituisce il motore degli investimenti e dell'innovazione.
A sua volta Nosio Spa controlla la Prestige Wine Imports Corp. (per il mercato Usa), la Bavaria gmbh (per il mercato tedesco) e tutte le proprietà del Feudo Arancio in Sicilia. Alla Mezzacorona sca sono associate anche le cantine sociali di Ala e di Salorno.

Qualità, ricerca, salvaguardia ambientale ed enoturismo
Mezzacorona, focalizzata nel suo ruolo di azienda agricola regionale, è costantemente orientata alla qualità e alla tutela ambientale.
Mezzacorona è stata la prima azienda in Trentino a puntare sulle Doc: infatti, nel 1971, la prima etichetta Doc del Trentino è stato un Teroldego Rotaliano Doc di Mezzacorona. L'azienda ha adottato e sviluppato le pratiche più avanzate per la produzione integrata, puntando anche su strutture moderne ed efficienti, promuovendo l'attività di enoturismo, grazie alla 'Cittadella del Vino”, divenuta ormai un punto di riferimento anche per l'offerta turistica del Trentino con oltre 40.000 visitatori l'anno.
Fondamentale è stato anche l'apporto della ricerca enologica grazie alla Cantina sperimentale di microvinificazione e al Laboratorio di analisi e controllo della qualità. A conferma di ciò, numerosi sono stati i riconoscimenti della stampa specializzata e delle guide a livello italiano e internazionale per i vini Mezzacorona. L'amministratore delegato Fabio Rizzoli ha esposto alla base sociale, oltre ai progetti di sviluppo aziendale, le altre iniziative basate sul rafforzamento della ricerca, sulla consulenza tecnica ai soci in campagna e sul mantenimento della qualità d'eccellenza raggiunta.

 

 

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