Cambio della guardia in cantina da Contadi Castaldi, il maggior produttore franciacortino di Satèn. Sia pure senza alcuna comunicazione ufficiale, ed in ogni caso all'insegna della più completa continuità, in occasione de "Il Gioco delle Cuvée" che per l'azienda di Adro (Bs) rappresenta ormai da 7 anni un'originale occasione di incontro e promozione per il suo Satèn, Mario Falcetti, da 11 anni enologo e direttore  della cantina, ha di fatto passato il testione (formalmente il tutto avverrà con la fine del mese e con il succesivo annuncio del nuovo incarico di Falcetti, fra le ipotesi al momento c'è quelo della direzione della cantina franciacortina Quadra di Colone, che ha avviato la produzione di bollicine nel 2003) a Gianluca Uccelli (nella foto in basso a sinistra), già direttore di produzione e di fatto wine maker di cantina negli ultimi anni, che ora gestirà l'azienda insieme a Francesca Moretti (nella foto in basso a destra), enologa e coordinatrice del Comitato vino del gruppo Moretti. 

La realtà oggi rappresentata da Contadi Castaldi è quella di una cantina con 
160mila bottiglie circa, dove la parte del leone la fanno i Satèn. E ciò non a caso visto che Contadi Castaldi, con il 15% della produzione di questa tipologia di Franciacorta, è la maggiore realtà di queste bollicine speciali, il cui nome è stato inventato dalla casamadre Bellavista e poi donato al Consorzio. Di non minore valore è peraltro la più recente linea dei Rosé che arricchisce un'offerta che si rivolge ad un mercato medio alto, giovane e, soprattutto, alla ricerca del piacere del vivere.  

«Il nostro Satèn è un vino di grande eleganza con un legame profondo ed unico con il territorio di Franciacorta – spiega Francesca Moretti – difficile fotografarlo in modo univoco, tanta è la ricchezza di elementi che lo caratterizzano e che vi trovano una sintesi equilibrata: ampio ma anche verticale, fresco, raffinato e con un perlage finissimo . Forse è proprio questa sua complessità ad affascinare il consumatore più esperto e, al tempo stesso, a catturare il giovane, alla ricerca di un vino di tendenza».

Gianluca UccelliFrancesca MorettiDel resto basta degustare il Satèn 2004 (dove un 13% di Pinot bianco aggiunge freschezza allo Chardonnay) per rendersi conto di come il successo non sia dovuto solo al buon rapporto qualità/prezzo. Se poi si passa al Satèn Soul 2000 (il Millesimato di alto rango, 12 mila bottiglie a 20€ circa, sboccato recentemente e finora già prodotto solo nel ‘99) si capisce concretamente cosa vuol dire abbinare elenganza e freschezza: aspro, acido e al tempo stesso maturo, richiama il gusto del mango ed ha una sapidità che lo rende unico negli abbinamenti con ostriche e cruditè.

Ugualmente di alto livello è il Rosé Millesimato 2004 (18mila bottiglie con un prezzo sui 13,5 €) dove il 70% di Pinot nero, lavorato in 3 masse diverse, alcune senza effettuare malolattica, si presenta come un vino di alta classe e capace di competeree con gli Champagne di questa tipologia. Più immediato e alla moda, anche nel colore più rosato, è il Rosé 2005 (11,5 € per circa 50mila bottiglie) che con un 35% di Pinot nero non richiede abbinamenti particolari ma è piacevolissimno e capace di costituire l'alternativa al Satèn, a cui si accompagna per l'idea di freschezza e personalità.

Alberto Lupini


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Schede vino:
Franciacorta Rosé 2004 di Contadi Castaldi
Franciacorta Rosé 2005 di Contadi Castaldi
Franciacorta Satèn 2004 di Contadi Castaldi
Franciacorta Soul Satèn 2000 S.R. 2008