Non più "influenza suina" o "febbre suina". L'epidemia che sta mettendo in allarme il mondo semmai va chiamata "Influenza nuova", sia perché si tratta di un virus inedito ma soprattutto perchè la carne di maiale non c'entra nulla con la diffusione del virus. Lo ha sottolineato il Ministro del Lavoro e della salute Maurizio Sacconi, intervenendo alla Camera. «Ha ragione la commissaria europea alla Sanità Vassiliou - ha detto Sacconi - nel definire questa patologia "nuova influenza", in quanto come la stessa commissaria ha spiegato la definizione sinora usata poteva indurre in errore: in realtà la carne suina, se cotta, non comporta rischi per la salute».

La carne di maiale è comunque mangiabile dopo una cottura che raggiunga i 70°C (temperatura interna della carne). Si tratta di un virus molto labile e non è più presente nei salumi, anche crudi, sottoposti ad essicazione e maturazione. L'Italia è in ogni caso pronta ad affrontare l'influenza suina nel caso il virus sbarcasse sul nostro territorio, anche dal punto di vista della disponibilità di farmaci, secondo Sacconi. «Siamo un Paese pronto - ha detto il ministro - attrezzato anche perché recentemente, prima dell'emergenza, sono state assunte decisioni importanti. Credo sia colpevole - ha attaccato - il comportamento di chi adombra che l'Italia non sia sufficientemente preparata: l'Italia è preparata».

Intanto si aggrava il bilancio delle vittime del contagio da influenza aviaria in Messico. Il ministro della Salute Jose' Angel Cordova ha detto che il numero del morto per un "probabile" congagio del virus A/H1N1 è salito  a 152. E l'Organizzazone mondiale della sanità(Oms) ha alzato il livello di allerta per l'influenza da suini dalla fase tre alla fase quattro su un totale di sei. L'attuale livello indica un "sinificativo aumento del rischio di pandemia" anche se si tratta di un evento che è possibile ancora scongiurarem ha spiegato il numero due dell'Oms Keiji Fukuda.

Per avere il primo vaccino per l'A/H1N1 ci vorranno da 4 a 6 mesi. Finora il virus ha causto 149 morti in Messico (di cui 26 accertati), 40 casi di contagionegli Stati Uniti, due in Scozia, uno in Canada e uno in Spagna. Il livello 4 dell'emergenza è relativo alla trasmissione del virus da uomo a uomo in un'area geograficamente limitata e contenibile con antivirali. Nel livello 5 il contagio è marcato e i focolai si manifestano in diverse zone.

In Italia come detto la situazione è sotto controllo. Rientrato intanto il caso sospetto a Venezia, dove una donna di 31 anni originaria  è stata ricoverata con la febbre alta dopo essere appena rientrata da San Diego, in California (zona nella quale si sono verificati alcuni casi di influenza suina). Fa sapere il dipartimento di prevenzione Ulss 12: «Nessun allarme: in questi giorni è in atto in Messico un'epidemia di influenza suina causata dal virus del tipo A-H1N1, con numerosi decessi. Ad oggi l'Oms non ha registrato casi confermati in Europa e in Italia». Nella Ulss 12 veneziana, spiega il direttore del Dipartimento Prevenzione Rocco Sciarrone, «non abbiamo avuto ad ora alcuna segnalazione di malattia conclamata. Attendiamo il test sulla signora ricoverata a Venezia, le cui condizioni tuttavia non destano preoccupazione».

Il ministero degli Esteri ha intanto esteso a tutto il territorio messicano la raccomandazione ad evitare i viaggi "non strettamente necessari" per il pericolo posto dall'influenza dei suini. «Alla luce dei nuovi focolai che hanno interessato anche quegli Stati del Messico che fino al 27 aprile risultavano apparentemente immuni dal fenomeno ed anche dal livello di allerta dell'Oms - si legge sul sito "Viaggiare Sicuri" - si sconsigliano fino a nuovo avviso viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana che non siano strettamente necessari». In un primo avviso diffuso domenica la raccomandazione era stata limitata ad alcuni Stati settentrionali del Messico in cui si erano registrati i primi casi di contagio.

Nel nuovo avviso si ricorda che «per evitare il contagio è stato raccomandato alla popolazione di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di avere particolare attenzione nella cura dell'igiene personale e di rivolgersi alle strutture sanitarie locali in presenza di sintomi influenzali. Si raccomanda pertanto a coloro che intendano recarsi nel Paese di attenersi alle indicazioni diffuse dalle autorità locali». Nel dare notizia del nuovo avviso della Farnesina, la Assotravel, l'organizzazione che raggruppa le agenzie di viaggio e i tour operator italiani, ha assicurato che monitorerà la situazione e provvederà a diffondere eventuali aggiornamenti.


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