La nuova influenza è in Europa Nessun caso in Italia
Primi casi in Spagna, Scozia e Germania. Resta l'avviso a non recarsi in Messico dove ora sono stati chiusi i siti archeologici e i morti sospetti 159. L'allarma Oms resta per ora a livello 4. Sono 20 i casi sospetti in Italia (fra cui un'antropologa americana), ma nessuna conferma dalle analisi
L'influenza da suini è ormai arrivata in Europa, dopo la conferma ufficiale del primo caso in Spagna (e forse di un secondo) e di altri due a Airdrie in Scozia è ora la volta della Germania cone tre casi, due dei quali in Baviera. Sono negativi i controlli sui primi viaggiatori italiani. Sulla situazione è intanto intervenuto il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio secondo il quale «Ci aspettiamo a breve i primi casi di influenza suina in Italia. Abbiamo infatti molti turisti rientrati dall'estero e molti casi sospetti. Dunque è verosimile pensare che nelle prossime ore, o nei prossimi giorni, ci sia qualche caso in Italia. Siamo tranquilli, anzi, da sabato ogni giorno che passa sono più tranquillo, perchè abbiamo seguito l'evoluzione clinica dei casi in altri Paesi. E arrivano segnali rassicuranti». Al momento l'Italia «è immune dall'influenza suina: anche le analisi dei due ragazzi di Lodi colpiti da influenza escludono il virus messicano, si tratta di una febbre stagional», così ha poi precisato Fazio che ha concluso: «Finora i casi sospetti in Italia sono venti, compresi quelli dei due ragazzi di Lodi e della antropologa messicana ricoverata a Napoli, di cui si attendono le analisi di laboratorio».
MESSICO CHIUDE I SITI ARCHEOLOGICI - Tutti i siti archeologici d"Ci aspAl momento l'Italia "e' immune dall'influenza suina che ha colpito il Messico: anche le analisi dei due ragazzi di Lodi colpiti da influenza escludono il virus messicano, si tratta di una febbre stagionale". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, poco prima dell'incontro con gli assessori regionali alla Sanita', ribadendo lo stato di allerta e precisando ulteriormente che "la situazione e' adeguatamente sotto controllo". E ha concluso: "Finora i casi sospetti in Italia sono venti, compresi quelli dei due ragazzi di Lodi e della antropologa messicana ricoverata a Napoli, di cui si attendono le analisi di laboratorio".ettiamo a breve i primi casi di influenza suina in Italia. Abbiamo infatti molti turisti rientrati dall'estero e molti casi sospetti. Dunque e' verosimile pensare che nelle prossime ore, o nei prossimi giorni, ci sia qualche caso in Italia". Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, a margine della prima assemblea dell'Alleanza ospedali italiani nel mondo.
"Siamo tranquilli - ha pero' assicurato Fazio - anzi, da sabato ogni giorno che passa sono piu' tranquillo, perche' abbiamo seguito l'evoluzione clinica dei casi in altri Paesi. E arrivano segnali rassicuranti".el Messico sono stati chiusi al pubblico "fino a nuovo ordine" e "conformemente alle disposizioni sanitarie federali", a causa del rischio di contagio della nuova influenza. Lo hanno annunciato oggi il Consiglio nazionale per la cultura e le arti e l'istituto nazionale di antropologia e storia del Messico. Le due istituzioni propongono al pubblico delle visite virtuali sul sito dell'Istituto nazionale di Antropologia e Storia (Inah), www.inah.gob.mx. I siti archeologici precolombiani del Messico sono una attrazione culturale e turistica mondiale, a partire dalle piramidi di Teotihuacan ("la città dove sono creati gli dei"), vicino alla capitale, e di Chichen Itza, l'antica città Maya nella penisola dello Yucatan.
CUBA DICHIARA STATO DI ALLERTA - Cuba ha decretato ieri sera lo stato di allerta in tutto il paese per prevenire il contagio della nuova influenza. Lo ha riportato la tv cubana. Sull'isola al momento non sono stati segnalati casi sospetti, ma sono state rafforzate le misure di prevenzione. L'Avana ha cancellato ieri per almeno 48 ore tutti i voli da e per il Messico.
MINISTRO MESSICO, MORTI SOSPETTE SALITE A 159 - Il bilancio delle morti sospette in Messico per la nuova influenza è salito ad almeno 159 persone. Lo ha detto il ministro della Salute messicano, José Angel Cordova. Cordova ha detto in una conferenza stampa che più di 1.300 persone sono ricoverate in ospedale, su un totale di circa 2.500 casi sospetti del virus. Lo stato di allerta è stato decretato dalla Difesa civile cubana. Lo Stato Maggiore della Difesa civile esaminerà i risultati della vigilanza epidemiologica e adotterà le misure adeguate.
CALIFORNIA, E' EMERGENZA. OBAMA CHIEDE 1,5 MILIARDI
Crescono negli Stati Uniti i casi accertati di febbre suina e in California, dove una decina di persone hanno finora contratto la malattia, il governatore Arnold Schwarzenegger ha proclamato lo stato di emergenza. «Non c'é ragione di allarme, ma questa misura aiuterà le autorità sanitarie statali a far fronte ai focolai di contagio», ha detto il governatore mentre a Washington il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso di stanziare 1,5 miliardi di dollari per combattere l'epidemia. Serviranno a "rafforzare le capacità" del paese di rispondere all'influenza da suini e per far fronte ad eventuali emergenze sanitarie, ma non sono il segno di un aumento della preoccupazione, ha detto il portavoce Robert Gibbs osservando che la lotta all'influenza richiede "prudente pianificazione", ma non panico.
PER L'OMS L'ALLERTA RESTA A FASE 4
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha oggi mantenuto alto, a quattro, il livello di allerta del rischio di pandemia per l'influenza da suini, su una scala da uno ad un massimo di sei. I casi registrati sono in aumento e la situazione resta "molto seria", ha ammonito a Ginevra il vice-direttore generale dell'Oms Keiji Fukuda. Anche se un'epidemia è evitabile è il momento per i Paesi di prepararsi ad affrontarla, ha insistito. Il totale dei casi di influenza da suini ufficialmente notificati all'Oms e confermati in laboratorio è salito dai 73 di ieri a 79 in sei Paesi, contro i quattro di ieri. Secondo i criteri usati dall'Oms, il Paese con il più alto numero sono gli Stati Uniti con 40 casi segnalati (come ieri), seguiti dal Messico (26 come ieri), il Canada ( sempre a 6), la Spagna con due casi (+1 rispetto a ieri), due nel Regno Unito (+2) e tre in Nuova Zelanda (+ 3).
I decessi confermati dovuti al nuovo virus sono sette, tutti in Messico. Fukuda ha ribadito che i Paesi devono preparsi adesso: é necessario anticipare i bisogni ed in particolare quelli dei Paei poveri ed invia di sviluppo che non dispongono delle risorse necesarie che rischinao di essere colpiti in modo sproporzionato, ha detto Fukuda. L'esperto non ha escluso che il mondo possa sfuggire ad un virus cattivo. è possible che un'eventuale epidemia sia lieve - ha detto - ma è troppo presto per pronunciarsi e per ora la migliorare cosa da fare è di mantenere alto il monitoraggio. L'infuenza non si può prevedere, ha detto ricordando che la pandemia del 1918 era cominciata in modo lieve.
Sulla diffusione del virus, l'esperto ha sottolineato che i nuovi casi segnalati nel Regno Unito e in Nuova Zelanda riguardano viaggiatori ed è un punto importante per valutare un eventuale aumento della fase di allerta. Un passagio al livello di allerta 5 - livello che segnala una pandemia "imminente" - è infatti deciso se si accerta che le infezioni non sono solo importate dall'estero, ma che l'infezione è stabilita nella popolazione di "un numero di diversi Paesi", ha spiegato Fukuda. Ad oggi, anche se il virus ha raggiunto il Regno Unito e la Nuova Zelanda, questo non significa che il virus sia "stabilito" in questi Paesi. Sul nome dell'influenza - che l'Ue non chiama più influenaza da suini ma nuova influenza - Fukuda ha affermato che l'Oms non intende cambiarlo. «Speriamo - ha detto - che l'introduzione di nuovi nomi non introduca confusione».
BERLUSCONI: TROVARE ANTIDOTO, AD OGGI NON C'E'
«Bisogna non dire troppo in questa fase. Allo stato non c'e' nessun pericolo e nessuna segnalazione ma bisogna lavorare per trovare un antidoto che ad oggi ancora non c'e». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, a margine di una conferenza stampa dopo aver incontrato il premier polacco Donald Tusk.
FARNESINA SCONSIGLIA VIAGGI IN MESSICO, ASSOTRAVEL BLOCCA PACCHETTI - La Farnesina sconsiglia, fino a nuovo avviso, viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana che non siano strettamente necessari. è quanto è scritto nell'annuncio pubblicato nella sezione Avvisi particolari del sito della Farnesina 'Viaggiare sicuri'. "Nelle ultime settimane - recita l'avviso - si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta, identificata come 'influenza suina'. Alla luce dei nuovi focolai che hanno interessato anche quegli Stati del Messico che fino al 27 aprile risultavano apparentemente immuni dal fenomeno ed anche dal livello di allerta dell'Oms, si sconsigliano, fino a nuovo avviso, viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana che non siano strettamente necessari". La Farnesina informa poi che "per evitare il contagio è stato raccomandato alla popolazione di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di avere particolare attenzione nella cura dell'igiene personale e di rivolgersi alle strutture sanitarie locali in presenza di sintomi influenzali". Quindi, raccomanda a coloro che intendano recarsi nel Paese di "attenersi alle indicazioni diffuse dalle Autorità locali".
Assotravel, l'Associazione delle agenzie di viaggio della Confindustria, ha deciso di fermare tutti i pacchetti viaggio verso il Messico. Lo rende noto il presidente Andrea Giannetti relativamente al diffondersi nel Paese centroamericano dell'influenza suina, sottolineando che la decisione, assunta in linea con le indicazioni della Farnesina, verrà mantenuta «almeno fino a quando la crisi non cessera', cosa che spero avvenga entro i prossimi 20 giorni».
CARNE SUINA MESSA AL BANDO - Cina, Ucraina, Kazhakstan, Filippine, Tailandia e gli Emirati Arabi Uniti hanno messo al bando carne di maiale proveniente da alcuni stati americani: lo ha confermato l'ufficio del Rappresentante Commerciale americano, l'equivalente del ministero del Commercio Estero.
VERTICE EUROPEO - Ancora prima che venisse annunciato il primo caso europeo, il commissario europeo alla Sanità, Androulla Vassiliou, aveva annunciato di voler convocare «una riunione straordinaria dei ministri della sanità dell'Ue in seguito all'allarme internazionale sull'influenza da suini», sperando che sia «il più presto possibile». In Italia «i rischi sono davvero insignificanti»: ha detto oggi il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue. Frattini ritiene inoltre «utile attivare tutti i coordinamenti europei» sui rischi di epidemia da influenza da suini così come l'Unione europea ha già fatto sull'influenza aviaria. Nel frattempo è attesa oggi l'attivazione del numero verde del ministero del Welfare. Sempre il ministero, che ha attivato un'Unità di crisi sulla pandemia, sta studiando una strategia vaccinale. Negli aeroporti vengono già distribuiti i volantini preparati dal ministero con i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone colpite dall'influenza da suini.
LE MISURE DA PRENDERE - Sono almeno tre le misure di prevenzione a livello europeo per far fronte ai potenziali rischi di epidemia di influenza da suini di cui i ministri degli esteri della Ue discuteranno . La prima misura possibile - riferiscono fonti europee - riguarda il rafforzamento delle azioni di prevenzione negli aeroporti, in particolare verso i passeggeri che provengono dalle aree considerate a rischio. La seconda misura, riguarda una campagna di informazione rivolta ai passeggeri europei. La terza, prevede uno stretto coordinamento tra gli Stati membri per l'eventuale trasferimento di vaccini e medicinali ai partner che ne dovessero avere bisogno, secondo il principio della solidarietà normalmente seguito in caso di emergenza sanitaria.
La riunione straordinaria servirà - riferisce la presidenza ceca - a valutare i possibili rischi posti dall'epidemia da influenza da suini nell'Unione europea e a coordinare gli sforzi a livello Ue. «La presidenza sta seguendo la situazione molto attentamente, è consapevole della serierà dell'epidemia nel continente americano ed è determinata a minimizzare il rischio di impatto nell'Unione europea», assicura la presidenza, che intende quindi «valutare il pericolo potenziale e tutti i possibili passi futuri» da prendere in relazione. La presidenza - che ha convocato per oggi pomeriggio a Bruxelles anche una riunione degli esperti dei 27 per preparare il consiglio di giovedì - ha chiesto alla Commissione Ue di preparare proposte specifiche sulle azioni da prendere in modo coordinato tra i 27. «La presidenza considera di primordiale importanza coodinare a livelle europeo la risposta all'epidemia», conclude la presidenza, ricordando che già oggi al consiglio dei ministri esteri della Ue la questione sarà affrontata.
Fonte: Ansa
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