Luca Zaia«Tutti gli esperti, il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, come del resto anche l'Organizzazione mondiale della sanità, sono concordi nel dire che il virus H1N1, responsabile dell'epidemia in Messico, non si trasmette consumando carne di maiale. L'unica precauzione che consiglio è quella, per altro da avere sempre, di cuocerla almeno a 70°C».

Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto) è intervenuto a Uno Mattina sul tema della febbre suina. «Ciò non vuol dire che il problema non esista - ha proseguito Zaia - ma significa semplicemente prendere atto del fatto che la trasmissione della malattia non avviene per via alimentare. Anzi consiglio ai consumatori di fare grandi scorte di carne suina italiana dato che la troveranno a prezzi di saldo».


Una psicosi nei consumi potrebbe fra l'altro mettere a rischio le oltre 5mila stalle italiane che alimentano una filiera che dà lavoro a oltre centomila lavoratori e sviluppa al consumo un fatturato di circa 20 miliardi. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la proposta della commissaria europea alla Sanita' Vassiliou e del ministro del Lavoro e della salute Maurizio Sacconi di cambiare il nome dell'influenza per evidenziare l'assoluta mancanza di legami con i suini allevati e con il consumo di carne.Vanno pero' anche adottate senza indugi - ha sottolineato la Coldiretti - le misure già sperimentate con successo nel caso dell'influenza aviaria a partire dall'obbligo di indicare della provenienza sulle etichette della carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina rispettivamente dopo le emergenze aviaria e mucca pazza.  L'esperienza delle crisi del passato ha dimostrato - continua la Coldiretti - che la trasparenza dell'informazione e la rintracciabilità in etichetta è il miglior modo per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi. Con 37 chilogrammi per persona consumati ogni anno tra carne suina fresca e salumi è - conclude la Coldiretti - la preferita dagli italiani.

Articolo correlato:
La febbre suina è in Europa. Nessun caso in Italia