Fabio Rainieri«Il mercato dei falsi nel 2008 ha raggiunto un fatturato di 1,1 miliardi di euro e in termini occupazionali riguarda circa 24.282 unità di lavoro dipendente. Dati che non possono e non devono passare inosservati e che sottolineano come l'incremento del fenomeno riguardi tutta l'Europa. Nel 2008 le dogane europee hanno infatti sequestrato 2,4 milioni di prodotti alimentari contraffatti, pari all'1,4% del totale dei prodotti sequestrati, con un aumento del 26% rispetto al 2007». Lo scrive, in una lettera aperta sulla questione agroalimentare, il segretario della commissione Agricoltura della Camera dei deputati Fabio Rainieri (nella foto) della Lega Nord.

Nel nostro Paese, in particolare, «i Nuclei antisofisticazioni e sanità del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute hanno sequestrato - continua Rainieri - nel 2008 generi alimentari per un valore complessivo di oltre 159 milioni di euro (il 31,4% in più rispetto al 2007), mentre dal 2005 a oggi il valore degli alimenti sequestrati è di circa 400 milioni di euro. Ecco dunque che al rientro dalla pausa per le vacanze estive il Parlamento non può restare a guardare. è necessaria una presa di posizione forte e decisa che vada a intervenire sia sul terreno dei controlli che su quello delle sanzioni».

Non è cioè accettabile, spiega Rainieri, «che chi adultera produzioni alimentari, pochi mesi dopo la condanna, possa tornare a fare il bello e il cattivo tempo alle spalle di ignari consumatori. Se il 32,5% degli italiani considera come determinante per l'alimentazione la voglia di mangiare alimenti sicuri, un fenomeno in spaventosa crescita è quello imitativo: il mercato dei prodotti 'Italian sounding” nel mondo aveva, infatti, nel 2003 un valore stimato in 52,6 miliardi di euro, mentre le proiezioni portano questa realtà a un valore di circa 70 miliardi di euro ai giorni d'oggi».



Bisogna intervenire senza aspettare che «il buon nome delle nostre produzioni d'eccellenza sia rovinato da pesce marcio sbiancato, doppio concentrato di pomodoro cinese spacciato per made in Italy, formaggi prodotti con latte dell'est. La nostra è la terra dei campanili, delle eccellenze alimentari, delle denominazioni di origine. Un patrimonio da difendere e valorizzare. Forse l'unico in grado di aiutare il Paese a battere la stringente crisi economica».

«Quella che il mondo agricolo chiede - conclude Rainieri - al Parlamento e che la Lega Nord è pronta a portare avanti con tenacia e determinazione è una sfida, alla quale personalmente invito a partecipare anche il Codacons, per la sicurezza alimentare e tracciabilità. Il resto sono solo inutili polemiche estive».

Fonte: Agi


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