Giulio De CapitaniMILANO - L'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani (nella foto) ha incontrato al Pirellone di Milano il mondo del settore agricolo come tappa conclusiva del ciclo di visite territoriali nelle 12 province lombarde. Visite iniziate in giugno.

è stato lo stesso assessore De Capitani, insieme al collega della Provincia di Milano Luca Agnelli, del direttore della competitività delle imprese e delle filiere agroalimentari Antonio Tagliaferri e della responsabile delle relazioni istituzionali e internazionali della Regione Alessandra Negrioli, ad avviare i lavori. Circa 800 sono stati gli incontri con gli operatori e gli assessori all'Agricoltura lombardi oltre ai 'tavoli” centrati sui settori vinicolo, cerealicolo, suinicolo, ortofrutticolo e lattiero-caseario.

Cos'altro può fare un assessore regionale - si è chiesto De Capitani - se non pensare ai valori positivi veicolati dalle fattorie, alla difesa del suolo voluta da tutti, alla tutela del territorio e del paesaggio che gli imprenditori agricoli contribuiscono con il loro lavoro a garantire, ai prodotti tipici, memoria materiale di un patrimonio di tradizioni e di saperi rurali che è fondamentale salvaguardare?

Il cibo, che ci arriva ogni giorno dall'agricoltura - ha sottolineato - esprime infatti l'identità delle persone e dei territori da dove proviene. Per questo motivo la battaglia sulla tracciabilità e sull'etichettatura inequivocabile degli alimenti deve essere vinta non solo per valorizzare i nostri prodotti, ma soprattutto perché è diritto del consumatore scegliere cosa vuol mangiare. L'agricoltura deve ricongiungersi non solo idealmente alla collettività senza cancellare la realtà di un comparto che affronta quotidianamente grandi difficoltà e, anzi, deve motivare ancora di più a difendere, anche a Bruxelles, le legittime istanze di quanti operano con passione e generosità, non senza sacrifici, nel settore primario.

Il riferimento era alla trattativa Ue sulle proposte di modifica al Programma di sviluppo rurale 2007-2013 presentate il 20 luglio scorso dalla Regione Lombardia rinviate, riviste e corrette alla Commissione Europea.

Sono seguiti i contributi dei rappresentanti di categoria, sia degli operatori agricoli di Milano e di Monza-Brianza che degli enti presenti. Dal rappresentante dell'Ersaf alla Confagricoltura, dalla Coldiretti alla Confcommercio, dall'inviata del Comune di Milano a quello della Facoltà di agraria dell'Università fino alla 'Agricola 2000” e alla 'Società Expo 2015” che ha concluso il dibattito precisando che saranno 150 i Paesi partecipanti alla manifestazione internazionale.

Il pubblico, numeroso, ha manifestato apprezzamento all'iniziativa dell'assessore all'Agricoltura lombardo che ha voluto così inaugurare la nona legislatura regionale e il 6° censimento Istat nelle aziende agricole italiane.


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