Nuovo marchio Prodotti di Puglia Standard di qualità e tracciabilità
Pubblicato dall’Unione europea il regolamento per la concessione d’uso di “Prodotti di Puglia”, il marchio per la promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi, tra cui uva da tavola, ciliegia, asparago, agrumi e carciofo, che ora potrà essere utilizzato dai produttori pugliesi
Pubblicato dall'Ue il regolamento per la concessione d'uso del marchio 'Prodotti di Puglia”. Venerdì 18 settembre 2009, data della pubblicazione definitiva, dunque, il marchio per la promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi ha ricevuto i crismi dell'ufficialità e ora potrà essere utilizzato dai produttori pugliesi che ne faranno richiesta, secondo le procedure ultimate dall'assessorato nelle more del riconoscimento definitivo. «Sarà avviata in via sperimentale - spiega l'assessore alle risorse agroalimentari Dario Stefàno (nella foto) - la concessione del marchio su almeno cinque prodotti del nostro paniere ortofrutticolo». E cioè: uva da tavola, ciliegia, asparago, agrumi e carciofo. La successiva approvazione degli atti amministrativi attuativi del regolamento, consentirà a questi prodotti di ricevere l'attribuzione del marchio.
Le procedure contenute nel regolamento prevedono standard di qualità e, come sottolinea Stefàno, «la certificazione della tracciabilità della filiera rigorosamente pugliese. Tra non molto, dunque, i consumatori pugliesi potranno cercare sugli scaffali della catena distributiva il marchio identificativo 'Prodotti di Puglia”, con la certezza di comprare prodotti pugliesi e di qualità».
«Il caso ha voluto che questa buona notizia giungesse proprio nella settimana di Agrimed - sottolinea Stefàno - dedicata, appunto, alla promozione del nostro patrimonio agroalimentare e nello stesso giorno in cui, a Bari, è stata costituita la cabina di regia per la valorizzazione dell'agricoltura del Mezzogiorno. Una bella coincidenza che ci spinge a proseguire con rinnovata motivazione. Senza dubbio quella di venerdì è una data storica che ci ha visti prima promotori e poi protagonisti insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sicilia e Sardegna di una iniziativa che rivoluziona l'approccio politico e istituzionale utile per il rilancio del comparto agro-alimentare del Mezzogiorno. La Cabina di regia, la cui guida è stata affidata all'assessore abruzzese Mauro Febbo anche come segno di solidarietà per il terremoto che ha colpito l'Abruzzo, è una ulteriore tappa del percorso avviato dall'assessore Stefàno, convinto sostenitore dello strumento della 'sinergia, quale punto di forza delle politiche agricole meridionali».
Previsti, dal protocollo d'intesa, la realizzazione di due grandi progetti comuni di valorizzazione del patrimonio agroalimentare del Mezzogiorno: la istituzione di un sistema di qualità interregionale riconosciuto per i prodotti agricoli e ittici ed attività di educazione alimentare delle filiere agroalimentari per una maggiore consapevolezza del consumatore. Altro obiettivo, la realizzazione di una piattaforma politica comune di negoziato con il sistema della Grande distribuzione organizzata, che recuperi un rapporto di maggiore sinergia tra la stessa e le filiere dell'agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura meridionali e la realizzazione di un Osservatorio col compito di monitorare il sistema agroalimentare del Mezzogiorno, ponendo particolare attenzione alle relazioni tra i soggetti delle filiere e/o tra i territori. Articoli correlati:
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