Dario Stefàno«La crescita strutturale del nostro sistema agricolo è obiettivo ambizioso e insieme non rinviabile, perché proprio l'attuale congiuntura ne ha messo in evidenza criticità e limiti». Lo ha detto stamattina l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefàno (nella foto), nel corso dell'incontro istituzionale organizzato presso lo stand della Regione della Fiera del Levante sul tema «Programma Sviluppo Rurale 2007-2013. Nuova programmazione Gal. Come lo sviluppo rurale continuerà nella nuova programmazione. Informare e confrontarsi sulle prospettive future del Leader nel nuovo Psr 2007-2013».

Al contempo, però, l'assessore Stefàno si è detto ottimista sulle prospettive di crescita del settore: «Grazie al Programma di Sviluppo rurale, per l'agroalimentare pugliese si potranno investire ben 1,6 miliardi di euro provenienti dalla Comunità europea. L'importante sarà non commettere gli errori del passato e muoversi con rinnovata sensibilità nei confronti di un background produttivo imponente come quello di cui disponiamo». Nonostante il periodo estivo, sono stati infatti appositamente ristretti i tempi di formazione dei bandi relativi al Psr: «Ci arriveremo entro il 30 ottobre, se possibile anche prima», ha annunciato Stefàno. Altro obiettivo possibile e irrinunciabile, l'approvazione di un nuovo modello di sviluppo per il distretto agroalimentare, «che abbia efficacia di filiera o di rete - ha commentato ancora l'assessore Stefàno-, mentre il terzo step immediato è far partire quanto prima le misure Leader, incentivando una più incisiva partecipazione del mondo imprenditoriale regionale, tradizionalmente un po' restio a logiche di aggregazione».

Un concetto ribadito dall'assessore Stefàno anche qualche minuto più tardi, nell'incontro con una delegazione istituzionale australiana nel corso del quale ampia disponibilità è stata assicurata dall'assessore nei confronti di progetti che accomunino la Puglia e l'Australia del Sud, diverse per conformazione geografica ma simili per clima, dunque anche per produzioni agricole: «Come saprete, l'uva pugliese è servita per decenni a tagliare i vini delle altre regioni italiane, e non solo. Negli ultimi quindici anni, però, passi da gigante sono stati fatti, in Puglia, nel campo della trasformazione, dell'organizzazione di filiera e della commercializzazione del vino, che con l'olio costituisce una delle principali risorse del territorio, e che grazie a quel lavoro si fa spazio nelle più ambite vetrine internazionali».

 Ampia disponibilità dell'assessore, dunque, a progetti 'misti” con l'Australia e a protocolli operativi: «Andremo in Australia, ma non sarà una visita istituzionale: porteremo con noi tutto un sistema che, dai produttori alla Ricerca - con lo Iam, la Facoltà di Agraria e il DARE di Foggia – dà corpo ad un 'Sistema Puglia” che si confronta oggi con l'ambizione di essere protagonista principale nell'area di libero scambio del Mediterraneo prossima a partire».

Premiati inoltre nel corso della giornata i migliori vini dolci di Puglia che ben si abbinano ai fichi secchi mandorlati. Il concorso, riservato alle aziende vitivinicole pugliesi, era stato organizzato dall'Ais Puglia-delegazione di Brindisi con il contributo del Comune di San Michele Salentino e della Regione. Primo classificato il Madrigale, annata 2006, Primitivo di Manduria Doc dolce naturale del Consorzio Produttori Vini, con punti 85/100. Il riconoscimento è stato consegnato dall'assessore Stefàno al responsabile delle relazioni esterne del Consorzio Produttori Vini di Manduria, Anna Gennari (nella foto a destra durante la premiazione). Questo il resto della classifica: secondo posto, Aleatico Passito IGT Serra Dei Santi 2006 Azienda Santi Dimitri – Galatina (punti 84,43); terzo, Sava Primitivo dolce naturale Doc 2004 Azienda Vinicola Savese – Sava (punti 79,86); quarto, Aleatico dolce IGT Dimastrodonato 2005 Azienda Lomazzi & Sarli – Latiano (punti 79,57); quinto posto, Malvasia Bianca Igt Gravisano 2003 Azienda Botromagno - Gravina (punti 77,43). Tutti gli altri vini in gara sono stati considerati classificati ex-aequo al sesto posto.