Mauro Febbo Realizzare una piattaforma comune per il rilancio del comparto agroalimentare del Mezzogiorno. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato oggi in chiusura del Convegno sull'area di libero scambio del Mediterraneo, dagli assessori alle Risorse agroalimentari di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La cabina di regia permanente, la cui guida è stata affidata all'assessore abruzzese Mauro Febbo (nella foto), è una ulteriore tappa del percorso avviato a Bari con l'incontro del 4 agosto scorso dall'assessore pugliese Dario Stefano, sostenitore dello strumento della «sinergia, quale punto di forza delle politiche agricole meridionali».

Da qui l'idea di dare vita a un momento di confronto comune che, aggiunge Stefano, «non è occasione di divisione dal Paese, ma anzi il luogo per elaborare assieme una proposta unitaria, in grado di rafforzare il comparto agroalimentare del Mezzogiorno». I sistemi agricoli e agroindustriali meridionali, infatti, sono ormai da numerosi anni oggetto di notevoli pressioni e spinte modificative frutto in primo luogo di mutamenti importanti nelle condizioni di mercato. A questo si aggiunga, che l'insieme delle politiche di intervento, in gran parte ispirate dalla Commissione europea, ancora oggi fornisce risposte non sempre pienamente coerenti ai bisogni. Inoltre l'allargamento della Ue, la crisi economico-finanziaria mondiale, le prospettive imminenti dell'apertura dell'Area di libero scambio nel Mediterraneo, e le prospettive finanziarie del bilancio della Comunità dopo il 2013 introducono elementi di più accentuata problematicità nello scenario agroalimentare meridionale.

 La cabina di regia costituita oggi si propone proprio la discussione permanente di questioni di interesse comune e la individuazione di una strategia condivisa. Prevista la realizzazione di due grandi progetti comuni di valorizzazione del patrimonio agroalimentare del Mezzogiorno: l'istituzione di un sistema di qualità interregionale riconosciuto per i prodotti agricoli e ittici ed attività di educazione alimentare delle filiere agroalimentari per una maggiore consapevolezza del consumatore. Inoltre, la cabina si propone di costruire una piattaforma politica comune di negoziato con il sistema della Grande distribuzione organizzata che recuperi un rapporto di maggiore sinergia tra la stessa e le filiere dell'agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura meridionali. Altro obiettivo, la realizzazione di un Osservatorio sul sistema dell'agroalimentare, della pesca e della acquacoltrura delle regioni meridionali, col compito complessivo di operare analisi attente e circostanziate degli elementi distintivi delle realtà agricole e agroindustriali, della pesca e acquicoltura, ponendo particolare attenzione alle relazioni tra i soggetti delle filiere e/o tra i territori.


Fonte: Agi