Coldiretti va avanti con 'l'operazione verità per l'agroalimentare italiano” lanciata su tutto il territorio nazionale nell'ambito della grande mobilitazione indetta a sostegno del proprio progetto per una filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Anche stamattina più di 1.500 soci di Coldiretti presidiano il valico del Brennero dove continua, assieme alle Forze dell'ordine, la verifica del contenuto dei tir che entrano nel nostro Paese trasportando prodotti agricoli e agroalimentari che poi sono venduti senza che il consumatore ne possa conoscere la provenienza.

Nelle stesse ore in Lombardia sono stati attivati tre presidi presso gli stabilimenti lombardi appartenenti al Gruppo Parmalat e presso lo stabilimento di Lat-Bri visto che si tratta delle industrie che maggiormente si distinguono a livello nazionale per le importazione di latte e derivati dall'estero. Ad Albano S. Alessandro (Bg) più di 500 soci Coldiretti e una quarantina di trattori hanno letteralmente bloccato per tutta la mattinata lo stabilimento della Lactis (Gruppo Parmalat) e l'adiacente strada provinciale. Presenti il presidente regionale Nino Andena, il vice presidente Ettore Prandini, il presidente di Bergamo Giancarlo Colombi, il presidente di Sondrio Alberto Marsetti e molti altri dirigenti lombardi.

Tutti i dirigenti lombardi sono intervenuti ricordando a tutti i presenti le ragioni della mobilitazione e le proposte di Coldiretti per uscire dalla crisi. Sotto due grandi gazebo la Coldiretti di Bergamo ha allestito una esposizione di prodotti senza l'indicazione di origine in etichetta e una bella raccolta di cagliate, caseinati e latte in polvere che vengono importati per poi essere trasformati e venduti come italiani all'insaputa del consumatore. è stata anche realizzata una dimostrazione di come si fa il formaggio senza latte ma utilizzando acqua e latte in polvere, mentre a tutti i presenti, comprese le Forze dell'ordine che hanno come sempre collaborato in modo professionale, venivano invece offerte degustazioni dei veri prodotti 'made in Italy” e dell'agricoltura lombarda: formaggi Dop, salumi nostrani, vino, ecc.

In collegamento telefonico da Roma è intervenuto anche il presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini che ha ribadito quanto emerso dal presidio al Brennero e annunciato che la mobilitazione di Coldiretti continuerà con determinazione sino a quando non si saranno raggiunti tutti gli obiettivi individuati per tutelare il vero made in Italy agroalimentare e dar vita ad una filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori. In contemporanea la stessa cosa accadeva anche davanti allo stabilimento Carnini (Gruppo Parmalat) di Villa Guardia (Como) e allo stabilimento Lat-Bri di Usmate Velate (Mb). Centinaia di allevatori della Coldiretti con molti trattori hanno presidiato anche questi stabilimenti. Presente al presidio Carnini il Presidente della Coldiretti di Como e Lecco Alberto Pagani, mentre al presidio Lat-Bri erano presenti il presidente della Coldiretti di Cremona Roberto De Angeli ed alcuni dirigenti della Coldiretti di Milano e Lodi.


Marini: Apprezziamo la solerzia del ministro Sacconi
 «Apprezziamo la solerzia con cui il ministro del Welfare Maurizio Sacconi è intervenuto sulle ragioni della nostra mobilitazione, a sostegno della trasparenza delle informazioni in etichetta sull'origine di latte e formaggi». è quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla decisione del ministro di convocare per la prossima settimana un tavolo con i produttori del latte e tutti gli altri attori sociali e istituzionali interessati "per discutere di tracciabilità e pubblicità e per aprire un percorso di maggiore trasparenza del mercato". «Parteciperemo con spirito costruttivo al tavolo annunciato per raggiungere questo obiettivo che è un segno di civiltà per il Paese. Ringraziamo per questo atto di serietà il ministro, la cui sensibilità abbiamo avuto modo di apprezzare in molte altre occasioni».


Domani presidio di Coldiretti Lombardia ad Assago - Milanofiori
Domani giovedì 23 luglio, continuerà il presidio ad oltranza presso il valico del Brennero (attivato nei giorni scorsi) e nello stesso tempo Coldiretti Lombardia porterà più di 1.500 soci davanti al centro commerciale di Assago - Milanofiori che ospita l'ipermercato Carrefour. Gli agricoltori incontreranno i consumatori e - con lo slogan 'Gli italiani lo fanno meglio" - li accompagneranno a fare la spesa illustrando loro tutti i prodotti che non mettono in evidenza l'origine in etichetta e le conseguenze di questo fatto sulla qualità e la sicurezza alimentare, ma anche per le imprese agricole che sono costrette a chiudere per una vera e propria concorrenza sleale. A fare la spesa e a visitare il centro commerciale di Assago - Milanofiori verranno anche la mucca Onestina, il maialino Ambrogino e i suoi fratelli, desiderosi di fare conoscenza con tutti i cittadini consumatori milanesi.


La protesta degli agricoltori arriverà anche in piazza Montecitorio
 Continua il presidio al Brennero mentre la mobilitazione della Coldiretti arriva a piazza Montecitorio a Roma dove, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio, gli agricoltori mostreranno le prove concrete dei prodotti stranieri che si trasformano magicamente in italiani dopo aver passato le frontiere, a causa della mancanza di un sistema di etichettatura trasparente. Verrà anche dimostrato dal vivo come è possibile produrre formaggio senza latte. Il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini sarà ricevuto dal presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.
 
Sono contemporaneamente previsti blitz dimostrativi in decine di supermercati e ipermercati in tutte le Regioni dove verranno portate anche a pascolare le mucche alla ricerca degli scaffali di latte e formaggi veramente italiani. Dalle 10.30 al centro commerciale Milanofiori di Assago (Mi) saranno presenti la mucca Onestina e il maiale Ambrogio mentre a Roma l'appuntamento al pascolo è presso il centro commerciale Euroma 2 in via Cristoforo Colombo (angolo viale dell'Oceano Pacifico). A Padova è prevista l'occupazione pacifica del Centro Giotto, sede dell'ipermercato Auchan, in via Venezia 59-61 ed a Caserta quella del centro commerciale Campania a Marcianise (Località Aurno), con una piccola mandria.
 
Altre iniziative in Romagna a Faenza, in Toscana a Firenze, nelle Marche a Fano (Pesaro Urbino), in Puglia a Bari, in Sicilia a Palermo, in Friuli a Codroipo (Udine), in Sardegna a Quartu S.Elena (Cagliari), in Basilicata a Potenza, in Liguria a Gabbiano (Savona), in Piemonte a Torino e in altre località. L'obiettivo della Coldiretti è quello di distinguere sugli scaffali il vero prodotto italiano da quello falso, per dare la possibilità ai consumatori di scegliere consapevolmente.


Articoli correlati:
Operazione dei Nas alle frontiere Latte e prodotti stranieri sequestrati
Nei porti grano ucraino e funghi cinesi Continua la battaglia della Coldiretti
La protesta degli allevatori non si placa Brennero, fermate mozzarelle tedesche
Gli allevatori al Brennero in difesa del latte italiano
Latte made in Italy Scatta l'operazione verità alle frontiere