Ha espresso soddisfazione il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commentando la proposta avanzata oggi dalla Germania al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue. «Rilevo la consueta coerenza del Commissario europeo Mariann Fischer Boel»

Luca Zaia e Mariann Fischer Boel«Non mancheranno tempi e modi per confrontarmi con la collega e amica Ilse Aigner e con i rappresentanti di Austria, Ungheria, Slovenia e Slovacchia, cui certamente non voglio imputare di aver pensato a una grave ingerenza nella politica e nelle scelte di altri Paesi membri e fondatori su materie già deliberate in sede di Consiglio dei Ministri dell'agricoltura dell'Ue». Così ha parlato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto insieme a Mariann Fischer Boel), commentando la proposta avanzata oggi dalla Germania al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue.

«Non posso che pensare a una preoccupazione e a un equivoco da parte tedesca: la preoccupazione - precisa Zaia - è di perdere un mercato, quello italiano, che per gli amici tedeschi è sempre più strategico, tanto più in una situazione che vede i prezzi precipitare a 18,20 centesimi al litro; mentre l'equivoco, del resto già ampiamente chiarito nel corso delle trattative europee, è che le quote concesse all'Italia possano dar vita a nuove mungiture. Come è noto a tutti non è così, dal momento che esse rappresentano, per migliaia di aziende che già producono, la possibilità di legalizzare la propria produzione. Sono certo - aggiunge - che la collega tedesca e gli altri Ministri leggeranno questa nota e che si eviterà che gli uffici diano luogo ad altre spiacevoli incomprensioni. Infine, come era negli auspici, rilevo la consueta coerenza del Commissario europeo Mariann Fischer Boel, a cui va, come sempre, il mio plauso più sincero».


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