Quote Latte, la Lega ci riprova Galan contro la nuova proroga
Altri sei mesi per il pagamento delle multe per lo sforamento delle quote latte. La proroga è prevista in un emendamento della Lega, primo firmatario il senatore Gianpaolo Vallardi. Il ministro delle Politiche agricole Galan si appella ai parlamentari di maggioranza ed opposizione per bocciarlo
Si riapre la guerra tra il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan (nella foto) e la Lega sulle quote latte. La Lega ha proposto come emendamento al decreto 'Milleproroghe” un'altra proroga di sei mesi al pagamento delle multe stabilite dalla Ue per la produzione di latte in eccesso dopo la moratoria già ottenuta a luglio nella manovra finanziaria.
L'emendamento al Milleproroghe presentato all'esame delle commissioni Affari costituzionali e bilancio del Senato dalla Lega (primo firmatario Gianpaolo Vallardi) chiede «al fine di far fronte alla grave crisi in cui versa il settore lattiero-caseario» di differire al 30 giugno 2011 i termini scaduti lo scorso mese di dicembre dei pagamenti rateizzati relativi alle quote latte, secondo quanto disposto dalla la legge 33/2009. Gli oneri per far fronte alla copertura della norma ammontano a 30 milioni per il 2011.

L'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e il Commissario straordinario per le quote latte Paolo Gulinelli hanno sottolineato che sono oltre mille i produttori che non hanno aderito alla rateizzazione delle multe offerta dalla legge, per un totale di 280 milioni di euro che lo Stato deve ancora recuperare.
Il ministro Galan, che in occasione della moratoria disposta dalla finanziaria era arrivato a minacciare le dimissioni, aveva già dichiarato una linea intransigente: «Chi è stato illuso o si è illuso di poter non pagare le multe - aveva detto - dovrà pagare», passando nelle mani del commissario Gulinelli le valutazioni per le singole azioni di riscossione. Anche perché sull'Italia incombe il rischio infrazione da parte dell'Europa per le multe pagate dallo Stato e non recuperate dai produttori. Oltre al fatto che la Commissione europea ha aperto anche un dossier relativo alla proroga ai pagamenti accordata dalla finanziaria.
Il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, si appella dunque ai parlamentari di maggioranza ed opposizione per bocciare l'emendamento della Lega al decreto legge mille proroghe: «Mi appello alla maggioranza ed all'opposizione - dice Galan, conversando con i giornalisti al termine del Consiglio dei Ministri - per far rispettare la legalita' e l'etica. Il pagamento delle multe non puo' essere prorogato. Secondo me l'emendamento della Lega va giudicato inammissibile. Le leggi vanno rispettate. Il termine per il pagamento delle multe e' scaduto il 31 dicembre ed i produttori inadempienti (l'1,2% del totale) hanno gia' ricevuto l'ingiunzione di pagamento. L'emendamento della Lega e' inammissibile dal punto di vista legale ed etico».
«Non c'è alcuna motivazione per un'ulteriore proroga del pagamento delle multe che di fatto danneggerebbe gli allevatori che hanno creduto nello Stato e si sono messi in regola affrontando duri sacrifici economici». è il commento del presidente della Coldiretti Sergio Marini che lo scorso anno ha promosso manifestazioni in tutto il Paese per il rispetto delle regole nella vicenda quote latte.
Secondo Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, «è ora di finirla con le prese in giro. Questa vicenda ci è costata finora oltre 1,7 miliardi di euro, ai quali abbiamo contribuito tutti, compresi gli agricoltori». Anche Confagricoltura si dice contraria a nuove deroghe e rimarca come «sia assolutamente necessario perseverare nella corretta applicazione al regime comunitario, la cui mancata operatività è costata negli anni svariate centinaia di milioni di euro».
Stessa opinione per Confagricoltura che conferma fiducia e sostegno alla linea di rigore del ministro Giancarlo Galan: «Non si possono accettare ulteriori dilazioni nel perseguire la completa applicazione delle disposizioni normative previste dalle leggi 119/2001 e 33/2009». Confagricoltura ritiene, infatti, che «la corretta applicazione dalla normativa sia l'unico modo per riportare verso la normalità economica un settore duramente provato dalle ricorrenti crisi di mercato e dalle sperequazioni che si sono create tra chi la rispettato le leggi e chi, invece, le ha eluse».
«Malgrado non si possa considerare ancora totalmente risolta, tuttavia la vicenda quote latte si sta dipanando. Lo dimostrano i dati ufficializzati oggi dal Commissario Straordinario e da Agea sullo stato d'applicazione della legge 33/2009 ed in particolare sulla rateizzazione del prelievo supplementare per il latte dovuto dai produttori eccedentari in riferimento alle campagne pregresse. 'Le procedure sono state avviate ed i pagamenti, riferiti a debiti maturati anche da diversi anni, sono finalmente iniziati».

Confagricoltura sottolinea la necessità di proseguire con decisione nella strada intrapresa e di portare a compimento quanto definito dalle norme di legge. «è assolutamente necessario perseverare nella corretta applicazione al regime comunitario, la cui mancata operatività è costata negli anni, non solo al comparto latte ma all'intero sistema agricolo italiano, svariate centinaia di milioni di euro».
Il capogruppo del Pd nella Commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, incalza il ministro Galan a «battere un colpo» e ad «opporsi ad una proroga che, se accolta dal Milleproroghe, rappresenterebbe una clamorosa sconfitta del suo operato che, a suo dire, si è svolto fin qui secondo quanto previsto da un autentico senso di responsabilità e di legalità, in conformità alle norme fissate dall'Unione Europea». Mauro Libè, deputato e responsabile Enti locali dell'Udc osserva che «Se passerà questa nuova deroga, ancora una volta i furbi avranno la meglio sugli onesti. Invito i colleghi del Pdl a reagire a questa ennesima prepotenza leghista».
L'Anga, l'associazione dei giovani di Confagricoltura, si appella a tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione affinché rigettino all'unanimità l'emendamento al decreto legge Milleproroghe che prevede l'ennesimo spostamento, a giugno, del pagamento delle multe sulle quote latte.
«Ci uniamo al ministro Galan e appoggiamo pienamente la sua linea per la bocciatura dell'emendamento presentato per l'ennesima proroga delle multe sulle quote latte», dice il presidente dei giovani di Confagricoltura, Nicola Motolese, che aggiunge: «Non troviamo né giusto, né appropriato che in questa difficile fase economica del Paese si ponga ancora una volta la 'questione morale”: perché favorire chi ha operato nell'illegittimità a discapito dei tanti, giovani e non, che hanno agito nella legalità effettuando investimenti anche nel settore zootecnico a costo di indebitarsi?»
«Abbiamo sempre avuto fiducia nelle Istituzioni e condividiamo l'operato del ministro Galan, che si batte perché non si perpetui l'errore di imporre al resto del Paese di pagare le responsabilità di pochi – continua Motolese – dirottando risorse indispensabili per lo sviluppo dell'agricoltura, per i giovani, per il futuro dell'Italia. La maggior parte degli allevatori, tra cui tantissimi giovani, ha scelto con sacrificio di rispettare le regole e di lavorare nella legalità».
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L'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e il Commissario straordinario per le quote latte Paolo Gulinelli hanno sottolineato che sono oltre mille i produttori che non hanno aderito alla rateizzazione delle multe offerta dalla legge, per un totale di 280 milioni di euro che lo Stato deve ancora recuperare.
Il ministro Galan, che in occasione della moratoria disposta dalla finanziaria era arrivato a minacciare le dimissioni, aveva già dichiarato una linea intransigente: «Chi è stato illuso o si è illuso di poter non pagare le multe - aveva detto - dovrà pagare», passando nelle mani del commissario Gulinelli le valutazioni per le singole azioni di riscossione. Anche perché sull'Italia incombe il rischio infrazione da parte dell'Europa per le multe pagate dallo Stato e non recuperate dai produttori. Oltre al fatto che la Commissione europea ha aperto anche un dossier relativo alla proroga ai pagamenti accordata dalla finanziaria.
Il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, si appella dunque ai parlamentari di maggioranza ed opposizione per bocciare l'emendamento della Lega al decreto legge mille proroghe: «Mi appello alla maggioranza ed all'opposizione - dice Galan, conversando con i giornalisti al termine del Consiglio dei Ministri - per far rispettare la legalita' e l'etica. Il pagamento delle multe non puo' essere prorogato. Secondo me l'emendamento della Lega va giudicato inammissibile. Le leggi vanno rispettate. Il termine per il pagamento delle multe e' scaduto il 31 dicembre ed i produttori inadempienti (l'1,2% del totale) hanno gia' ricevuto l'ingiunzione di pagamento. L'emendamento della Lega e' inammissibile dal punto di vista legale ed etico».«Non c'è alcuna motivazione per un'ulteriore proroga del pagamento delle multe che di fatto danneggerebbe gli allevatori che hanno creduto nello Stato e si sono messi in regola affrontando duri sacrifici economici». è il commento del presidente della Coldiretti Sergio Marini che lo scorso anno ha promosso manifestazioni in tutto il Paese per il rispetto delle regole nella vicenda quote latte.
Secondo Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, «è ora di finirla con le prese in giro. Questa vicenda ci è costata finora oltre 1,7 miliardi di euro, ai quali abbiamo contribuito tutti, compresi gli agricoltori». Anche Confagricoltura si dice contraria a nuove deroghe e rimarca come «sia assolutamente necessario perseverare nella corretta applicazione al regime comunitario, la cui mancata operatività è costata negli anni svariate centinaia di milioni di euro».
Stessa opinione per Confagricoltura che conferma fiducia e sostegno alla linea di rigore del ministro Giancarlo Galan: «Non si possono accettare ulteriori dilazioni nel perseguire la completa applicazione delle disposizioni normative previste dalle leggi 119/2001 e 33/2009». Confagricoltura ritiene, infatti, che «la corretta applicazione dalla normativa sia l'unico modo per riportare verso la normalità economica un settore duramente provato dalle ricorrenti crisi di mercato e dalle sperequazioni che si sono create tra chi la rispettato le leggi e chi, invece, le ha eluse».
«Malgrado non si possa considerare ancora totalmente risolta, tuttavia la vicenda quote latte si sta dipanando. Lo dimostrano i dati ufficializzati oggi dal Commissario Straordinario e da Agea sullo stato d'applicazione della legge 33/2009 ed in particolare sulla rateizzazione del prelievo supplementare per il latte dovuto dai produttori eccedentari in riferimento alle campagne pregresse. 'Le procedure sono state avviate ed i pagamenti, riferiti a debiti maturati anche da diversi anni, sono finalmente iniziati».

Confagricoltura sottolinea la necessità di proseguire con decisione nella strada intrapresa e di portare a compimento quanto definito dalle norme di legge. «è assolutamente necessario perseverare nella corretta applicazione al regime comunitario, la cui mancata operatività è costata negli anni, non solo al comparto latte ma all'intero sistema agricolo italiano, svariate centinaia di milioni di euro».
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L'Anga, l'associazione dei giovani di Confagricoltura, si appella a tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione affinché rigettino all'unanimità l'emendamento al decreto legge Milleproroghe che prevede l'ennesimo spostamento, a giugno, del pagamento delle multe sulle quote latte.
«Ci uniamo al ministro Galan e appoggiamo pienamente la sua linea per la bocciatura dell'emendamento presentato per l'ennesima proroga delle multe sulle quote latte», dice il presidente dei giovani di Confagricoltura, Nicola Motolese, che aggiunge: «Non troviamo né giusto, né appropriato che in questa difficile fase economica del Paese si ponga ancora una volta la 'questione morale”: perché favorire chi ha operato nell'illegittimità a discapito dei tanti, giovani e non, che hanno agito nella legalità effettuando investimenti anche nel settore zootecnico a costo di indebitarsi?»
«Abbiamo sempre avuto fiducia nelle Istituzioni e condividiamo l'operato del ministro Galan, che si batte perché non si perpetui l'errore di imporre al resto del Paese di pagare le responsabilità di pochi – continua Motolese – dirottando risorse indispensabili per lo sviluppo dell'agricoltura, per i giovani, per il futuro dell'Italia. La maggior parte degli allevatori, tra cui tantissimi giovani, ha scelto con sacrificio di rispettare le regole e di lavorare nella legalità».
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