Tempo di vendemmia alla cantina Tallarini di Gandosso (Bg), immersa nello splendido scenario della Valcalepio e quasi a ridosso del lago d'Iseo. La cantina (nella foto a destra) è articolata in tre sale - lavorazione, conservazione e degustazione. Qui ogni anno si conservano e affinano le 240mila bottiglie prodotte (grazie ai 30 ettari di vigneti), in attesa di aprirsi al palato di appassionati degustatori o semplici amanti del buon vino. Tra i vini di punta della cantina e che ne rappresentano il cuore, ne citiamo quattro e ne vediamo i processi di realizzazione successivi alla vendemmia.

San Giovannino - Valcalepio Rosso Doc
Alla riserva vengono destinate le uve con le più alte concentrazioni zuccherine, quelle con maggiori ricchezze, sia aromatiche che polifenoliche, che quelle con una produzione per unità di superficie costantemente bassa. Generalmente i vigneti utilizzati sono quelli posti nei comuni bergamaschi di Scanzorosciate e Chiuduno (Bg). Per ottenerle vi concorrono: la giacitura dei terreni, l'esposizione dei vigneti, il sistema di coltivazione e gli interventi colturali, che prevedono totale inerbimento (quindi nessun diserbo) e monitoraggio costante degli attacchi parassitari, al fine di ridurre al minimo i trattamenti. Merlot, prima, e Cabernet Sauvignon, più tardi, vengono vendemmiati e vinificati separatamente con lunghe macerazioni e rimontaggi continui. In tal modo l'estrazione è completa e consente di ottenere vini di lunga tenuta. La maturazione avviene in piccole botti di rovere a partire dalla primavera successiva alla vendemmia, dopo aver provveduto al taglio a freddo dei vini e delle partite, secondo il metodo conosciuto come bordolese.

Il vino affina per almeno due anni in botte e per un anno in bottiglia, prima della messa in commercio. Alla vista si presenta di un rosso rubino di bella intensità, con riflessi che dal rosso porpora, con il passar del tempo, virano ad un accenno di granato. Al naso le sensazioni si raccolgono in un bouquet complesso e molto persistente, in cui si colgono profumi di piccoli frutti (ribes in particolare), di prugna, di vaniglia, di cioccolato amaro. Il gusto è etereo, dolciastro (la cessione del legno si avverte) con buona e lunga percezione di frutta matura. Si accompagna a piatti di carni, con particolare predilezione per quelli tradizionali bergamaschi, in cui è d'obbligo la presenza della polenta. Si beve in ballon ampio sui 18°C di temperatura.

Satiro - Cabernet Sauvignon della Bergamasca Igt
Solo il Cabernet Sauvignon (100%) - proveniente dai vigneti ricchi di calcare, marne e selci, posti alle spalle dell'azienda - è utilizzato per questo vino. La resa in uva è qui tenuta volutamente molto bassa, mai superiore ai 60 quintali per ettaro. La vinificazione prevede lunghe macerazioni sulle bucce: solo così, a fine fermentazione, il vino sarà pronto a sostenere il lungo affinamento in piccole botti di quercia bianca, completando la sua evoluzione nell'arco di due anni. Serviranno poi ancora diciotto mesi in bottiglia, per ottenere un equilibrio tra le varie componenti e procedere poi alla messa in commercio.

Il colore è rubino con evidenti riflessi granati. La densità è notevole, quasi cremosa, per la forte concentrazione degli alcoli superiori. Il bouquet ha sentori evidenti di liquirizia, di cannella, di prugne sotto spirito. Al palato è caldo, morbido, speziato e molto persistente. Si adatta a cibi molto grassi ed untuosi, a stracotti, salmì e brasati. Si apprezza ottimamente se degustato sui 18°C di temperatura.

Sèrafo - Rosso della Bergamasca Igt
Nasce dalle migliori uve di Cabernet Sauvignon (60%) e di Merlot (40%) raccolte tardivamente. La vendemmia è scrupolosamente eseguita solo per quei grappoli che si presentano nelle migliori condizioni di sanità, turgidità e integrità. La vinificazione avviene separatamente fra i due vitigni, con lunghissime macerazioni e continui rimontaggi. L'affinamento si protrae per circa un anno in legno ed altrettanto in bottiglia. Il colore è rubino con evidente nota rosso granata. Il bouquet è elegantissimo e complesso, con sentori di frutta matura, di spezie e note finali balsamiche.

In bocca le sensazioni gustative passano dalla grande morbidezza a note più ruvide, intrinseche ai vitigni di partenza, completate da una nota tannica ed erbacea (da fieno) di piacevole e notevole spessore. E' un vino pieno, di gran corpo: va bevuto con piatti importanti a base di carni rosse o selvaggina. D'obbligo l'uso di un bicchiere ampio e capiente, consigliando la degustazione ad una temperatura di circa 18°C.

Angelo Tallarini Brut - Spumante metodo Classico
Pressature soffici e fermentazioni a temperatura controllata sono le prerogative per sviluppare al meglio i profumi e le note organolettiche ottimali, utili per ottenere grandi risultati attraverso la rifermentazione e l'affinamento in bottiglia. Questa fase è molto lunga e si protrae per almeno ventiquattro mesi. Il dosaggio finale è minimo, la liqueur tenuta volutamente sfumata, perché lo spumante sia secco e soprattutto esprima le tipicità di partenza dovute ai vitigni.  Nasce dall'uvaggio classico e prestigioso, per questo tipo di vino, di chardonnay, pinot bianco e pinot nero. La presenza del pinot nero, piantato appositamente per la vinificazione in bianco per base spumante, caratterizza questo prodotto. La buona concentrazione acida, ceduta dai terreni che abbracciano l'azienda Agricola Tallarini, sono una delle prerogative essenziali di questo vino.

Finissime e diritte sono le bollicine che salgono e persistono nel bicchiere (flûte alta, ma non troppo stretta). Rigoroso il bouquet, che si apre con sensazioni fruttate (mela golden su tutto) e chiude con note fragranti (sottile crosta di pane). Il gusto secco, sferzante, fresco, comprende note aromatiche che vanno ad aggiungersi a quelle cedute per opera dei lieviti. Va servito ad una temperatura compresa tra i 6 e gli 8°C.


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