La perla bruna di Montalcino festeggia l'annata 2005 al Four Seasons di Milano
L’annata 2005 del Brunello di Montalcino, che vanta ben quattro stelle nella classifica ufficiale stilata dal Consorzio, è stata festeggiata in anteprima esclusiva, rispetto alla vetrina del Vinitaly, all'Hotel Four Seasons di Milano con un menu che ha omaggiato le tradizioni della cucina toscana
MILANO - Il Brunello di Montalcino deriva il suo nome dal vitigno con cui è prodotto, il Sangiovese, che in questa zona è definito, appunto, 'Brunello” per il suo colore bruno, scuro. è forse il vino italiano più famoso al mondo, quello sicuramente che riesce a spuntare i prezzi più alti. Il Consorzio del Brunello, l'unico a rappresentare il 100% dei produttori, ha celebrato nel 2008 i suoi primi quarant'anni di vita.

Lasciato a maturare in botti di rovere per un minimo di due anni e immesso al consumo dopo cinque anni dalla vendemmia - mentre per la riserva bisogna attendere ancora un altro anno - il Brunello è protagonista di molte occasioni memorabili. Non si contano, in tutto il mondo, le cene ufficiali offerte da capi di Stato e Primi ministri nel corso dei quali viene servito.
Bouquet complesso e buona predisposizione all'invecchiamento: sono queste le caratteristiche primarie della 'Perla Bruna di Montalcino” nata dal connubio tra il Sangiovese Grosso e la fertile terra delle colline del territorio. L'annata 2005, che vanta ben quattro stellette su cinque nella classifica ufficiale stilata dal Consorzio, è stata festeggiata in anteprima esclusiva, rispetto alla vetrina del Vinitaly, al Four Seasons di Milano con un menu che ha omaggiato le tradizioni della cucina toscana.
Presenti i titolari delle aziende agricole Pian delle vigne Antinori, Argiano, Camigliano, Poggio alle Mura del Castello Banfi, Col d'Orcia, Conti Costanti e Marchesato degli Aleramici. La brigata di cucina dello chef Sergio Mei ha preparato per l'occasione 'L'acqua cotta al pane perduto con sugo di triglia alla Livornese,” poi 'Dadolata di polpa di razza chianina con acciughe e tartufo nero”, 'Insalata di cicoria di montagna e crema al pecorino di Pienza”, 'Pici di farina di castagne della Garfagnana con ragù di piccione e funghi di bosco” come primo piatto.
Dopo l'intermezzo di granita al Brunello e panpepato, 'Lepre disossata farcita con salsiccia di cinta senese arrostita con aglio e rosmarino, cardi e patate gratinate” per secondo. Irrinunciabile la 'Ricotta di pecora con olio, pepe e miele di castagne”. E per concludere 'Timballo di ricciarelli di Siena con frutti di bosco caramellati allo zabaglione al Vin Santo”.
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