Brunello 2005, debutto con il botto. Sette milioni di bottiglie nel 2009
Presentato ufficialmente alla stampa il Brunello di Montalcino 2005 in occasione di Benvenuto Brunello, manifestazione in programma a Montalcino (Si) fino al 22 febbraio. Debutto ottimo sia per la qualità del vino che ha ricevuto il rating di 4 stelle sia per il bilancio dell'export 2009
MONTALCINO (SI) – Debutto ufficiale per l'annata 2005 del Brunello di Montalcino, che ha ricevuto il rating di 4 stelle, in ocasione di Benvenuto Brunello, evento di presentazione per la stampa e gli operatori del settore, iniziato oggi 19 febbraio e che si concluderà il 22 febbraio (il 21 febbraio e 22 sono i giorni per il pubblico). «è stata una vendemmia di buon livello - ha spiegato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni - nonostante le quantità di uve raccolte e vinificate abbiano registrato una contrazione del 15% rispetto al 2004». Durante la manifestazione la commissione di assaggio ha assegnata le 4 stelle anche alla vendemmia 2009. E messa sul muro del palazzo comunale la piastrella commemorativa.
Il periodo di luglio e agosto 2005 è stato abbastanza caldo e soleggiato. Un andamento meteorologico generalmente equilibrato che, sommato alle naturali caratteristiche dei terreni e alla posizione del territorio di Montalcino, hanno permesso uno sviluppo molto buono fino alla fine del mese di agosto. Le piogge della prima parte di settembre hanno di fatto ritardato le operazioni di vendemmia.

La vendemmia si è svolta a partire dal 20 di settembre quando il sole ha permesso di asciugare le uve, consentendo anche le operazioni di raccolta. I produttori hanno selezionato le uve, scartando quelle non all'altezza e diversificando la produzione. Così il Brunello di Montalcino è stato prodotto con le uve con maggiore presenza di polifenoli e gradazioni zuccherine, portando a un ottimo risultato, premiato con le 4 stelle.
Grande interesse anche per il Brunello Riserva 2004, che circa 70 produttori di Montalcino hanno deciso di produrre cavalcando l'ottima annata e promettendo risultati eccellenti. L'annata 2004, infatti, aveva ricevuto il massimo della valutazione con cinque stelle, colori bellissimi e gradazioni superiori e ottenute con il raggiungimento di una perfetta maturità dei polifenoli.
Intanto il distretto di Montalcino chiude positivamente il 2009: nonostante la difficile congiuntura economica, il Brunello tiene nei mercati di tutto il mondo, confermando le proprie posizioni nei principali Paesi di riferimento.
Dei 7 milioni di bottiglie commercializzate nel 2009, ben il 60% è stato venduto sui mercati internazionali: se il 25% dell'export è destinato agli Stati Uniti, buoni risultati di vendite si sono registrate in Germania, Svizzera, Canada, ma anche Inghilterra e Giappone.
Ma accanto ai 'big spender” si fanno strada nuovi mercati emergenti: il Brunello trova conferme nel nord Europa, con Svezia e Danimarca in testa, e nell'est Europa, in Russia e Polonia. In America Latina la prima destinazione del Brunello di Montalcino è il Brasile, mentre crescente interesse viene registrato in Messico.
Bene anche il mercato asiatico, con in testa la Corea, seguita da Cina e India. Tra gli altri mercati da segnalare anche la ricca Dubai, dove il Brunello è richiesto nei ristoranti di estremo lusso. E proprio per incentivare le vendite in Estremo Oriente, Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino realizzerà iniziative a Hong Kong, Shanghai e Tokio già dal prossimo autunno.
«In questo momento di grande impegno - ha concluso Cencioni - registriamo con soddisfazione le previsioni per un'ottima vendemmia 2009, che potrà permetterci di mantenere la nostra forza sui mercati per continuare a proporre Montalcino, nel panorama internazionale, come un 'classico assoluto” dell'enologia toscana e italiana».
Grande ottimismo, quindi, anche per la vendemmia 2009, anno durante il quale la zona di Montalcino ha affrontato con grande determinazione la situazione di crisi economica mondiale, che sta coinvolgendo tutte le realtà vitivinicole, sia del vecchio mondo, sia dei nuovi paesi produttori.
Ma i dati rilevati danno delle indicazioni confortanti: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 è stata registrata la cessione di 7 milioni 180 mila fascette per il Brunello di Montalcino, contro le 6 milioni 850 mila dello stesso periodo del 2008, per un aumento del 4,82%. Lo sforzo dei produttori, quindi, sta dando risultati positivi.
Un'annata ottima, dunque, quella del 2009 tanto da vedersi assegnata dalla commissione di assaggio le 4 stelle. A presentare le caratteristiche dell'annata 2009 è stato l'enologo Paolo Vagaggini che sottolinea «la difficoltà di giudicare l'annata a pochi mesi dalla vendemmia con le fermentazioni non ancora finite del tutto. Nonostante le mie 35 vendemmie mi stupisco ancora come una vendemmia non è mai uguale all'altra con delle differenze significative. Ho notato un ciclo decennale che evidenza delle peculiarità simili a dieci anni di distanza. Ad esempio l'annata 1997 e quella del 2007 sono state abbastanza simili con clima asciutto e secco con vini subito pronti e fruibili dai tannini levigati, l'unico dubbio è la loro tenuta nel tempo. Le due annate 1997 e 2007 erano a 5 stelle».
L'annate 1998 e 2008 sono fredde a livello termico, i tannini sono meno levigati quindi molto longeve. Entrambe le annate avevano ricevuto le 4 stelle. Le annate con il finale in nove, quindi 1999 e 2009 (entrambe con 4 stelle) hanno un destino strano. Ad esempio il 1999, annata decisamente positiva non valutata al massimo, ma rivalutata con il tenpo. L'annata 2009 con una piovosità media ben distribuita, una temperatura buona con un picco nel mese di agosto che ha portato ad una maturazione precoce delle uve che ha permesso di arrivare alla vendemmia in tempi in cui le piogge non hanno compromesso il raccolto.
Il Sangiovese ha paura della pioggia in fase di vendemmia: il peso di un grappolo puoò variare dai 180 ai 400 grammi a seconda della piovosità. In questi ultimi dieni anni c'è stato un allontamento del periodo delle piogge e sono tutte annate di ottimo livello qualitativo. Conclude il territorio è il gradne valore aggiunto dei nostri vini che dobbiamo impegnarci a far sentire al consumatore. A migliaia di chilometri di distanza si deve poter chiudere gli occhi e respirare i profumi del territorio. Soprattutto si deve sentire il Sangiovese.
Dal 1992 il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino fa realizzare una piastrella celebrativa, da apporre sul muro del palazzo Comunale di Montalcino, a personaggi del mondo dell'arte, dello sport, dello spettacolo, sia italiani che stranieri, per celebrare l'annata di riferimento del rosso toscano. La piastrella (realizzata in ceramica con la misura di cm 30x30, con riportate l'annata di riferimento ed il numero di stelle assegnate.
La piastrella celebrativa del Brunello di Montalcino 2009 è stata realizzata dagli autori di 'The Drops of God” (Le gocce di Dio), un popolarissimo fumetto manga giapponese che parla di vino, creato e scritto da Tadashi Agi (pseudonimo che rappresenta il team dei fratelli Yuko e Shin Kibayashi), diventato un grande successo non solo in Giappone (4.300.000 copie vendute) ma anche nella Corea del Sud, a Taiwan, Hong Kong, in Indonesia e addirittura in Francia, dove la pubblicazione di 'Les Gouttes de Dieu” ha ormai superato la vendita di 600mila copie.
Il periodo di luglio e agosto 2005 è stato abbastanza caldo e soleggiato. Un andamento meteorologico generalmente equilibrato che, sommato alle naturali caratteristiche dei terreni e alla posizione del territorio di Montalcino, hanno permesso uno sviluppo molto buono fino alla fine del mese di agosto. Le piogge della prima parte di settembre hanno di fatto ritardato le operazioni di vendemmia.

La vendemmia si è svolta a partire dal 20 di settembre quando il sole ha permesso di asciugare le uve, consentendo anche le operazioni di raccolta. I produttori hanno selezionato le uve, scartando quelle non all'altezza e diversificando la produzione. Così il Brunello di Montalcino è stato prodotto con le uve con maggiore presenza di polifenoli e gradazioni zuccherine, portando a un ottimo risultato, premiato con le 4 stelle.
Grande interesse anche per il Brunello Riserva 2004, che circa 70 produttori di Montalcino hanno deciso di produrre cavalcando l'ottima annata e promettendo risultati eccellenti. L'annata 2004, infatti, aveva ricevuto il massimo della valutazione con cinque stelle, colori bellissimi e gradazioni superiori e ottenute con il raggiungimento di una perfetta maturità dei polifenoli.
Intanto il distretto di Montalcino chiude positivamente il 2009: nonostante la difficile congiuntura economica, il Brunello tiene nei mercati di tutto il mondo, confermando le proprie posizioni nei principali Paesi di riferimento.
Dei 7 milioni di bottiglie commercializzate nel 2009, ben il 60% è stato venduto sui mercati internazionali: se il 25% dell'export è destinato agli Stati Uniti, buoni risultati di vendite si sono registrate in Germania, Svizzera, Canada, ma anche Inghilterra e Giappone.
Ma accanto ai 'big spender” si fanno strada nuovi mercati emergenti: il Brunello trova conferme nel nord Europa, con Svezia e Danimarca in testa, e nell'est Europa, in Russia e Polonia. In America Latina la prima destinazione del Brunello di Montalcino è il Brasile, mentre crescente interesse viene registrato in Messico. Bene anche il mercato asiatico, con in testa la Corea, seguita da Cina e India. Tra gli altri mercati da segnalare anche la ricca Dubai, dove il Brunello è richiesto nei ristoranti di estremo lusso. E proprio per incentivare le vendite in Estremo Oriente, Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino realizzerà iniziative a Hong Kong, Shanghai e Tokio già dal prossimo autunno.
«In questo momento di grande impegno - ha concluso Cencioni - registriamo con soddisfazione le previsioni per un'ottima vendemmia 2009, che potrà permetterci di mantenere la nostra forza sui mercati per continuare a proporre Montalcino, nel panorama internazionale, come un 'classico assoluto” dell'enologia toscana e italiana».
Grande ottimismo, quindi, anche per la vendemmia 2009, anno durante il quale la zona di Montalcino ha affrontato con grande determinazione la situazione di crisi economica mondiale, che sta coinvolgendo tutte le realtà vitivinicole, sia del vecchio mondo, sia dei nuovi paesi produttori.
Ma i dati rilevati danno delle indicazioni confortanti: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 è stata registrata la cessione di 7 milioni 180 mila fascette per il Brunello di Montalcino, contro le 6 milioni 850 mila dello stesso periodo del 2008, per un aumento del 4,82%. Lo sforzo dei produttori, quindi, sta dando risultati positivi.
Un'annata ottima, dunque, quella del 2009 tanto da vedersi assegnata dalla commissione di assaggio le 4 stelle. A presentare le caratteristiche dell'annata 2009 è stato l'enologo Paolo Vagaggini che sottolinea «la difficoltà di giudicare l'annata a pochi mesi dalla vendemmia con le fermentazioni non ancora finite del tutto. Nonostante le mie 35 vendemmie mi stupisco ancora come una vendemmia non è mai uguale all'altra con delle differenze significative. Ho notato un ciclo decennale che evidenza delle peculiarità simili a dieci anni di distanza. Ad esempio l'annata 1997 e quella del 2007 sono state abbastanza simili con clima asciutto e secco con vini subito pronti e fruibili dai tannini levigati, l'unico dubbio è la loro tenuta nel tempo. Le due annate 1997 e 2007 erano a 5 stelle».
L'annate 1998 e 2008 sono fredde a livello termico, i tannini sono meno levigati quindi molto longeve. Entrambe le annate avevano ricevuto le 4 stelle. Le annate con il finale in nove, quindi 1999 e 2009 (entrambe con 4 stelle) hanno un destino strano. Ad esempio il 1999, annata decisamente positiva non valutata al massimo, ma rivalutata con il tenpo. L'annata 2009 con una piovosità media ben distribuita, una temperatura buona con un picco nel mese di agosto che ha portato ad una maturazione precoce delle uve che ha permesso di arrivare alla vendemmia in tempi in cui le piogge non hanno compromesso il raccolto.
Il Sangiovese ha paura della pioggia in fase di vendemmia: il peso di un grappolo puoò variare dai 180 ai 400 grammi a seconda della piovosità. In questi ultimi dieni anni c'è stato un allontamento del periodo delle piogge e sono tutte annate di ottimo livello qualitativo. Conclude il territorio è il gradne valore aggiunto dei nostri vini che dobbiamo impegnarci a far sentire al consumatore. A migliaia di chilometri di distanza si deve poter chiudere gli occhi e respirare i profumi del territorio. Soprattutto si deve sentire il Sangiovese.Dal 1992 il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino fa realizzare una piastrella celebrativa, da apporre sul muro del palazzo Comunale di Montalcino, a personaggi del mondo dell'arte, dello sport, dello spettacolo, sia italiani che stranieri, per celebrare l'annata di riferimento del rosso toscano. La piastrella (realizzata in ceramica con la misura di cm 30x30, con riportate l'annata di riferimento ed il numero di stelle assegnate.
La piastrella celebrativa del Brunello di Montalcino 2009 è stata realizzata dagli autori di 'The Drops of God” (Le gocce di Dio), un popolarissimo fumetto manga giapponese che parla di vino, creato e scritto da Tadashi Agi (pseudonimo che rappresenta il team dei fratelli Yuko e Shin Kibayashi), diventato un grande successo non solo in Giappone (4.300.000 copie vendute) ma anche nella Corea del Sud, a Taiwan, Hong Kong, in Indonesia e addirittura in Francia, dove la pubblicazione di 'Les Gouttes de Dieu” ha ormai superato la vendita di 600mila copie.

