Il vino lombardo si apre al mondo
I Vini di Lombardia saranno ancora una volta presenti al Vinitaly in modo compatto e con un'immagine coordinata all'interno del Palaexpo. Per rafforzare il messaggio visivo il Palaexpo Vini di Lombardia si contraddistinguerà con il messaggio esplicito: 'Guardate oltre c'è la Lombardia!”I Vini di Lombardia saranno ancora una volta presenti al Vinitaly in modo compatto e con un'immagine coordinata all'interno del Palaexpo, che occupa una delle posizioni più prestigiose perché all'entrata del Vinitaly e adiacente alle sale Congressi e all'ufficio stampa dei giornalisti italiani ed esteri. Impossibile non notarlo, e proprio per rafforzare il messaggio visivo, per il secondo anno consecutivo il Palaexpo Vini di Lombardia si contraddistinguerà con un'immagine grafica imponente, volta a comunicare il messaggio esplicito: 'Guardate oltre c'è la Lombardia!”.
Anche quest'anno sono i numeri delle adesioni a confermare il successo della nuova formula del restyling del Palaexpo, realizzata e coordinata dal sempre più forte sodalizio tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Veronafiere. La superficie lorda dedicata agli espositori è aumentata dai 6mila mq del 2006 ai 6.700 del 2009. Le aziende partecipanti sono 209 (39 in più dello scorso anno). Lo spazio prenotato dai singoli Consorzi di tutela è passato da 2.948 mq agli attuali 3.450. La Direzione agricoltura della Regione Lombardia con Unioncamere predisporrà al centro del Palaexpo un'area istituzionale che ospiterà in diverse sale le numerose degustazioni e gli eventi organizzati con Onav Lombardia. Inoltre accoglierà una conferenza stampa del Cervim (Centro di ricerche, studi e valorizzazione della viticoltura montana), che ogni anno viene ospitata in un padiglione regionale.Vinitaly è per antonomasia una fiera b2b. Saranno organizzati per le giornate di sabato 4 e domenica 5 aprile due workshop dal titolo 'Taste & buy Lombardia”, dedicati ai buyer stranieri. Ben 80 aziende potranno presentare le loro produzioni ai buyer di 25 Paesi interessati al vino italiano.
Il panorama vinicolo della Regione
Il panorama vinicolo regionale è articolato, come la Lombardia stessa, dove coesistono profonde differenze tra le varie aree di produzione. Dalla viticoltura di montagna della Valtellina alle colline dell'Oltrepò, dalla Franciacorta all'area di San Colombano o a quella multiforme del lago di Garda o ancora le particolarità della Valcalepio e del Mantovano. L'offerta enologica lombarda si presenta come una tavolozza di zone e produzioni articolata e ricca. Sono 5 le Docg, 14 le Doc e 15 le Igt, che costituiscono un panorama di qualità altissimo e diffuso in tutte le aree vinicole della Regione. Le aree vinicole più vocate e produttive sono: l'Oltrepò Pavese, che produce il 70% del vino lombardo; la Franciacorta, con i suoi 900 ettari di colline che godono dell'influsso benefico del lago d'Iseo; la riviera del Garda bresciano fino alle colline mantovane; la Valcalepio, caratterizzata dai suoi preziosi autoctoni; e infine la Valtellina, con i suoi 1.000 ettari di vigneti.
Queste le Docg lombarde: Franciacorta, Sforzato di Valtellina o Sfursat di Valtellina, Valtellina Superiore, Oltrepò Pavese metodo classico, Scanzo o Moscato di Scanzo. Le Doc sono invece: Botticino, Capriano del Colle, Cellatica, Garda Classico o Garda, Garda Colli Mantovani, Lambrusco Mantovano, Lugana, Oltrepò Pavese, Riviera del Garda Bresciano, Rosso di Valtellina, San Colombano al Lambro, San Martino della Battaglia, Terre di Franciacorta e Valcalepio.
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