La Cascina I Carpini di Pozzol Groppo (Al), nel cuore della Doc Colli Tortonesi, è una realtà giovane del panorama enologico piemontese. Fondata 10 anni fa dalla Famiglia Ghislandi, è dimensionata per una produzione potenziale di circa 30.000 bottiglie l'anno, suddivise in 8 etichette (di cui 4 Barbera e 1 Base Cortese) e si è imposta all'attenzione della critica con alcuni vini di forte personalità. I due Colli Tortonesi Doc Superiore Barbera 'Bruma d'Autunno 2004” e 'Falò d'Ottobre 2005”, pur essendo vini ancora giovani, si sono aggiudicati nel 2008 due Medaglie d'argento alla Selezione del Sindaco 2008, dopo aver ottenuto due Diplomi di merito al 28° Concorso enologico città di Acqui Terme.
 Le motivazioni di questo successo sono riconducibili non solo alla specificità del territorio in cui ha luogo la produzione, ma soprattutto alla scelta di Paolo Carlo Ghislandi (nella foto) di produrre i vini seguendo un processo naturale che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della vite. La storia di Cascina I Carpini ha inizio nel 1998, quando i componenti della famiglia, provenienti da esperienze professionali diverse, ma tutti accumunati dalla passione per l'enologia, acquistano nella frazione di San Lorenzo un terreno vergine, incontaminato, dove cresce erba da foraggio, e vi impiantano la vigna partendo da zero, adottando la logica del cru. Solo varietà autoctone, tra cui viene privilegiata la Barbera sia per rispetto della secolare vocazione dei terreni per questo vitigno sia per una questione di 'affinità caratteriale”. Per i Ghislandi fare vino è innanzitutto un'arte con le sue regole, da esercitare nel pieno rispetto della natura. La prima regola è assecondare la vocazione di un territorio, poi far sì che il vino esprima appieno le proprie potenzialità naturali determinate dal legame con quel terroir. Nella prassi, tutto ciò è supportato da operazioni tecniche rigorose: selezione in loco dei grappoli, vendemmia manuale alle prime ore dell'alba, a uva fredda, per evitare la fermentazione tumultuosa e favorire la permanenza di profumi e polifenoli. Poi, la scelta di produzioni contenute, per garantire un'alta qualità.

Cosa significa fare vino per Cascina I Carpini?
«La nostra azienda nasce dal desiderio di ritrovare nel vino delle emozioni che non siano effimere, ma reali, espressione di un luogo, di un vissuto. Un vino che non soddisfi solo il corpo, ma nutra anche l'anima», dice Ghislandi.
Qual è la vostra filosofia produttiva?
«Tutto parte dalla scelta della logica del cru, il cui vantaggio è quello di legare un vino al suo territorio. Scegliendo il cru, il vino è progettato a monte, si decide cioè sin dall'inizio come vinificarlo, privilegiando quindi la naturalità del processo produttivo ed evitando interventi in cantina. Ciò è tanto più importante se si considera che la nostra è una microzona all'interno della Doc Colli Tortonesi. La cui unicità è determinata dalla somma di tre caratteristiche:  falde acquifere termali nel sottosuolo che influenzano la mineralità del terreno ed equalizzano le diverse condizioni meteorologiche; l'esposizione prevalente a sud-est e l'altitudine dei vigneti, posti a 360-420 m s.l.m. La somma di questi fattori conferisce al vino ampiezza di profumi, buona struttura, tannini morbidi ed equilibrio».
Perché avete scelto la Barbera?
«Perché è un vitigno che nei Colli Tortonesi ha una tradizione antichissima. Inoltre la Barbera è un vino vigoroso e onesto, che ha la rara virtù di risultare sempre piacevole anche quando è prodotto in quantità industriali. In passato era il classico vino da osteria. Nobile e popolare al tempo stesso. Noi però abbiamo voluto fare una Barbera con la stessa cura che si riserva a un Nebbiolo».
Un vino che è l'espressione compiuta di un territorio?
«Certo. La regola aurea è fare in modo che il vino esprima la propria indole determinata dal legame con il territorio in cui nasce, senza farsi tentare dalle mode e dalla omologazione del gusto imposte dal mercato, ma proponendo un prodotto che sappia allenare il palato a ritrovare sapori perduti. Qui interviene la sensibilità del vignaiolo che deve capire quali caratteristiche un vino possiede e creare le condizioni perché esso possa esprimerle al meglio, decidendo se e quanto a lungo dovrà fare l'affinamento in vasca d'acciaio, in tonneau, in barrique».


Una realtà in crescita, due rossi all'orizzonte

La proposta enologica di Cascina I Carpini si arricchirà presto di due nuovi rossi, uno dei quali sarà disponibile a novembre 2008, il secondo nel corso del 2009. L'azienda sta inoltre sperimentando un nuovo clone, Alba Rossa, un incrocio tra Nebbiolo e Barbera, che richiederà almeno un paio di anni, e sta poi investendo su quello che Ghislandi ritiene il vino del futuro, il Timorasso, un bianco longevissimo (invecchiamento fino a 15 anni).
Un altro obiettivo dell'azienda è il potenziamento della coltura biocompatibile, in parte già avviata, con l'introduzione nei vigneti di predatori naturali dei parassiti della vite.
Da non trascurare il fatto che i prodotti di Cascina I Carpini stiano varcando i confini regionali per essere presenti al più presto anche in Lombardia, Veneto, Emilia, Toscana e Lazio.

I numeri dell'azienda

30.000 bottiglie di produzione annua
6 ettari di superficie vitata, di cui 4 in produzione (si prevede di arrivare a circa 10 ha tra 3/5 anni)
8 etichette prodotte
Barbera e Cortese le tipologie prodotte

Cascina I Carpini
Frazione S. Lorenzo sp 105 1, 15050 Pozzol Groppo (Al) - Tel e Fax 0131 800117
www.cascinacarpini.it

Le Selezioni premiate alla "Selezione del Sindaco" 2008
Colli Tortonesi Barbera Doc Superiore falò d'ottobre 2005
Colli Tortonesi Barbera Doc Superiore bruma d'autunno 2004