Patrizio Cencioni è il nuovo presidente del Consorzio del Brunello
Eletto con voto unanime da parte dei membri del consiglio direttivo del Consorzio Brunello di Montalcino, Patrizio Cencioni (nella foto) è il nuovo presidente del consorzio. «Uno dei miei primi obiettivi - ha dichiarato il neopresidente - è quello di mantenere l'unità dei produttori per sostenere e ribadire la notorietà e la reputazione che il nostro rinomato vino si è conquistata in Italia e nel mondo negli ultimi decenni.
Più in particolare, il Consorzio sarà chiamato a gestire con equilibrio la situazione attuale e contingente, collaborando in primis con i componenti del Comitato di garanzia istituito nei giorni scorsi dal ministero delle Politiche agricole con il compito, per un periodo di sei mesi, di coordinamento e supervisione dell'attività di controllo sulla produzione di Brunello, Rosso e Moscadello di Montalcino e Sant'Antimo».
Il consiglio si è dato già per la prossima settimana un appuntamento per un aggiornamento della situazione e la verifica delle diverse azioni intraprese e da intraprendere.
Cencioni, montalcinese, 52 anni, proviene da una famiglia di storici produttori del rinomato vino ed è nipote di uno dei fondatori del Consorzio, la cui costituzione è avvenuta nel 1967. Attualmente è a capo di un marchio storico come la Capanna (12 ettari vitati a Brunello), di proprietà della sua famiglia dal 1957, e situata in una delle più belle aree viticole di Montalcino, Montosoli.
Sempre sulla questone Brunello, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, a seguito delle precisazioni dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige e del dottor Fulvio Mattivi, prende atto di quanto da lui affermato e del fatto che, come da sua richiesta, in nessun modo si possa configurare un conflitto di interessi per Mattivi, membro del Comitato di Garanzia per il Brunello. Secondo notizie di stampa Mattivi sarebbe stato anche consulente di parte di una azienda produttrice del famoso vino toscano. La notizia profilava dunque l'incompatibilità tra i due incarichi ottenuti. L'Istituto Agrario San Michele dell'Adige ha precisato, a stretto giro di posta, che subito dopo la nomina da parte del Ministro Zaia come componente del Comitato di Garanzia per il Brunello, il dott. Mattivi ha immediatamente rassegnato le sue dimissioni dal precedente incarico e «da tutte le altre attività anche presso la Fondazione Edmund Mach che possano essere in potenziale conflitto con la nuova nomina ministeriale».
Il ministro avevo chiesto a tutti i componenti il Comitato di risolvere, prima di accettare l'incarico a loro offerto, qualunque attività professionale che potesse essere motivo di incompatibilità formale o sostanziale. Il ministro rinnova quindi a Mattivi la sua fiducia ed augura al Comitato di garanzia un buon lavoro.
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