Il menu anti cancro Rimedi antichi e ricerca
Le riviste scientifiche sembrano ricettari di cucina. Da tempo si conoscono le proprietà curative degli alimenti, dagli antociani delle arance rosse di Sicilia alla soia che “imbroglia” gli estrogeni femminili. Proprio con le arance in piazza si è aperta la raccolta fondi sul cancro

Dai medicinali ai cibi. Le riviste scientifiche sembrano ricettari di Cucina. Da tempo si conoscono le proprietà curative degli alimenti: gli antociani delle arance rosse di Sicilia, la curcumina del curry, lo xantumolo del luppolo, le catechine del tè (verde, bianco e nero: da bere senza latte che neutralizza i poteri antiossidanti). E ancora: la soia che 'imbroglia” gli estrogeni femminili, il melograno proteggi prostata, gli alimenti ricchi di selenio, gli isoflavoni, la vitamina A e la E, il ginkgo biloba, il licopene e la quercetina di pomodori, kiwi, mele e cipolle rosse. Senza dimenticare i piatti completi: un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino è panacea anti-tutto.
Naturalmente non esistono solo i 'buoni”. Carne alla griglia e salumi, al contrario, sono fattori di rischio. Come i dolci, in particolare gli zuccheri raffinati. Saperi antichi e nuove ricerche oncologica da tenere conto nella scelta del menu. Ci vorrebbe una guida Michelin con i ristoranti della salute. E un bollino arancio per le mense più salutari. Idee di Adriana Albini, dell'Istituto Multimedica di Milano, nota ricercatrice sul cancro.
Alimentazione e sport per stare bene e in salute. Parole chiave per l'Associazione per la lotta sul cancro (Airc). Oggi quasi mezzo milione di reticelle di arance rosse 'hanno invaso” 2mila piazze italiane, per raccogliere fondi e finanziare i migliori studi contro i tumori. La campagna, arrivata alla sua ventunesima edizione e presentata a Milano, è sostenuta da 16 anni dalla Regione Sicilia. «Una sana alimentazione tiene lontane molte malattie» ha spiegato Igor Cassina, ginnasta e oro olimpico di Atene 2004 e testimonial di Airc, che ha anche sottolineato l'importanza dello sport e dell'attività fisica nella prevenzione di molte patologie.
«Il vero lusso - ha aggiunto Alberto Costa, direttore della Scuola europea di oncologia - è il lusso del tempo, e del cibo sano». Ed è talmente importante magiare bene, che gli scienziati Airc hanno sottolineato come il 30% dei tumori sia correlato a un'errata alimentazione: «Una dieta ricca di cibi troppo raffinati, un consumo elevato di prodotti animali e uno stile di vita sedentario portano allo sviluppo di numerose patologie cronico-degenerative, che potrebbero essere prevenute adottando un'alimentazione più naturale. E le arance rosse di Sicilia rappresentano una buona fonte di sostanze utili per la salute, a partire da quelle contenute nella loro buccia». Con i suoi volontari, l'Airc punta a raccogliere grazie alle arance almeno 4 milioni di euro, per costituire la "base" dei finanziamenti per gli studi scientifici dell'intero 2010. Quelli finanziati «saranno progetti che riguardano tutti gli aspetti della ricerca oncologica - ha concluso Piero Sierra, presidente Airc - e nel solo 2009 abbiamo potuto finanziarne 454, rigorosamente selezionati con il sistema del peer review».
Tra gli studi finanziati dall'Airc, quelli di Adriana Albini e di Bernardo Bonanni, direttore della divisione di prevenzione e genetica oncologica dello Ieo di Milano. Bonanni punta il dito su grassi e zuccheri: l'in-sulino-resistenza, per esempio, è cancerogena. «La pillola anti-diabete metformina - dice - sembra ridurre del 40% il rischio di tumore al seno ed è allo studio all'Ieo come prevenzione».
Tra le novità anche lo xantumolo. «è un flavonoide contenuto nel luppolo - spiega Adriana Albini - Possiede proprietà antileucemiche sorprendenti». E la buccia dell'arancia, da cui è stata copiata la struttura dell'acido oleanoleico: agisce sulle cellule tumorali, endoteliali e dell'immunità innata, ostacolando la progressione dei tumori. Quello del pancreas, per esempio.
Ma Anna Villarini, biologa nutrizionista dell'Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano, avverte: «Se luppolo e resveratrolo hanno effetti benefici, ciò non significa che birra o vino rosso vadano bevuti con leggerezza».
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