Dal tè verde e da quello blu un aiuto per prevenire l'ictus
Buone notizie per chi ha l'abitudine di bere il tè: consumare regolarmente e per molti anni questa bevanda (specialmente quello verde e l'oolong, detto anche tè blu) diminuisce il rischio di andare incontro a ictus, come risulta da uno studio australiano condotto nella Cina del sud
Buone notizie per chi ha l'abitudine di bere il tè: consumare regolarmente e per molti anni questa bevanda (specialmente quello verde e l'oolong, detto anche tè blu) si lega a un rischio nettamente più basso di andare incontro a ictus, come risulta da uno studio condotto nella Cina del sud. L'equipe del dottor Andy H. Lee, della Curtin University of Technology a Perth, Australia, ha analizzato quanto tè veniva abitualmente consumato da 838 uomini e donne cinesi che hanno preso parte allo studio e ha scoperto che quelli che hanno riferito di aver bevuto almeno una tazza di tè a settimana per più di 30 anni vedevano scendere in media del 60% il loro rischio di ictus ischemico.
Questo tipo di ictus si verifica quando le arterie che portano sangue e ossigeno al cervello si ostruiscono in parte o del tutto. Non è chiaro come il tè possa proteggerle, ma sembra, anche in base ai risultati di studi precedenti, che il tè o i suoi componenti riescano a ridurre i fattori di rischio dell'ictus, come la pressione alta.
L'equipe del dottor Lee ha scoperto che le persone che bevevano più di 2 tazze di tè al giorno avevano un rischio inferiore del 40% di ictus e il rischio diminuiva ulteriormente se venivano scelte due miscele particolari di tè: il tè verde e il tè oolong. Nel primo caso, il rischio era inferiore del 72%, nel secondo scendeva del 79%, come si legge sulla rivista Stroke. «Il tè è una bevanda del tutto salutare. Per godere a pieno dei suoi benefici raccomandiamo di berla fin da piccoli, regolarmente», commenta Lee.
Fonte: Agi

