La bufala campana e il bianco friulano. E vissero felici e... abbinati!
È il bianco friulano “Lupi Terrae Friuli Grave 2010” Igt Venezia Giulia di Borgo delle Oche ad aver vinto il concorso organizzato dal consorzio di tutela, "Bufala and wine wedding". Premiato anche Lorenzo Bighini dell’Ipssar “Artusi” di Riolo Terme per la miglior ricetta con la bufala

La Mozzarella di bufala campana Dop ha finalmente trovato marito: lo sposo ideale è il bianco friulano 'Lupi Terrae Friuli Grave 2010” Igt Venezia Giulia di Borgo delle Oche. è giunta a compimento lo scorso 10 marzo nella suggestiva location della Città del Gusto di Napoli, da Serena Maggiulli magistralmente diretta, la prima edizione dell'evento 'Bufala & wine wedding”, il tour nazionale promosso dal Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala campana Dop alla ricerca del miglior vino da abbinare alla mozzarella. E verrebbe quasi da parafrasare un verso del grande De Andrè: '...e si vuol dar marito a chi non lo voleva”.
Difatti la prevalente corrente di pensiero, almeno fino allo scorso secolo (!), dai canonici corsi per sommelier sempre suffragata, era quella di considerare immune da contaminazioni enoiche la mozzarella di bufala. Addirittura debole, piuttosto che robusta per quanto dalle aduse costumanze locali corroborata, era la timida ipotesi di connubio con l'Asprinio di Aversa. Ma si sa, tutto cambia e... 'quello che ieri era vero, dammi retta, non sarà vero domani” (altra citazione, qui è il compianto Dalla) e adesso ci si affida ad una 'marriage agency” per trovare lo sposo alla mozzarella.
A proposito, a beneficio di eventuali edizioni a venire, se proprio di anglofilia si tratta di essere affetti, si adoperi la corretta parola 'marriage”, che sta per matrimonio ovvero per qualcosa di ragionevolmente durevole, piuttosto che 'wedding”, che indica semplicemente la cerimonia, ovvero soltanto il dì del matrimonio. Quindi, selezioni in tutta Italia ed eccolo il vincitore: il bianco friulano 'Lupi Terrae Friuli Grave 2010” Igt Venezia Giulia di Borgo delle Oche, blend di Malvasia e Verduzzo friulano, parzialmente affinato in barrique.Prestigiosa la giuria, presieduta dal giornalista Luciano Pignataro, e perciò de facto e non solo de iure inappellabile il verdetto. Tra i membri della giuria qui ricordiamo Nicoletta Gargiulo (presidente Ais Campania), Mariella Caputo (Taverna del Capitano, sommelier), Marianna Vitale (chef stellata del ristorante Sud di Quarto), Rosanna Marziale (chef de 'Le Colonne” e ambasciatrice della mozzarella nel mondo), Arcangelo Dandini (ristorante L'Arcangelo di Roma) e Marina Alaimo (wine writer). Nel corso della serata è stato presentato in anteprima anche il cartoon voluto dal Consorzio, che vede protagonista di uno spot un nuovo personaggio: 'Mozzy”, una simpatica bufala dedicata soprattutto ai più piccoli.
Oltre al primo classificato, la giuria ha assegnato alcune menzioni speciali per i migliori abbinamenti regionali. I riconoscimenti sono andati al Veneto con il Bardolino Chiaretto Classico 2010 di Cantina Caorsa; all'Emilia Romagna con lo Spumante Rosato Metodo Classico 2010 (Negretto 100%) di Erioli; al Lazio con Alborea 2010 di Casale Certosa e all'Abruzzo con il Trebbiano Notari 2010 di Nicodemi e il Cerasuolo Terra d'Aligi 2010 Spinelli.
«Il tour di Bufala & wine wedding ha rilanciato in ogni regione italiana il marchio Dop e messo in luce la grande versatilità di abbinamento della Mozzarella di bufala campana Dop, che si conferma un prodotto universale, uno straordinario esempio del Made in Italy, capace di integrarsi con le tradizioni enogastronomiche di tutto il mondo», ha sottolineato il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.
«La nostra iniziativa, realizzata con la collaborazione della Regione Campania - ha aggiunto il direttore del Consorzio Antonio Lucisano - è durata sei mesi ed ha contribuito a radicare due concetti: che la vera mozzarella di bufala è quella a marchio Dop e che questo prodotto non va consumato solo così com'è, ma trova la sua esaltazione nella creatività degli chef. Su questa strada continueremo a puntare, collaborando sempre più non solo con l'alta ristorazione, ma anche con i food blogger, che rappresentano oggi un veicolo di informazione particolarmente importante».A rappresentare il governo regionale era presente il consigliere delegato all'agricoltura, Vito Amendolara. «Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop - ha dichiarato - è un esempio di come i consorzi debbano aprirsi al resto d'Italia e del mondo, senza restare chiusi nei loro territori di riferimento. Sono felice di annunciare che i tre vini campani che hanno preso parte a questa finale saranno protagonisti di un evento promosso dalla Regione in occasione del prossimo Vinitaly, in programma a fine marzo a Verona».
Accanto ad Amendolara il presidente della Commissione agricoltura della camera, l'onorevole Paolo Russo, che ha così concluso: «Il connubio vino-mozzarella di bufala è anche il primo volano economico della Campania e del Mezzogiorno. Il settore della mozzarella è il simbolo dell'agricoltura che vogliamo, perché integra bisogni, capacità dell'uomo e storia dei luoghi. Anche in tempi di crisi questo prodotto testimonia la capacità del nostro sistema di fare impresa».
Cala il sipario e già si pregusta, opportunamente ricalibrata, la seconda edizione.
Gli altri vini finalisti
- Valle d'Aosta: Blanc de Morgex et La Salle 2010 di Ermes Pavese
- Liguria: Cinqueterre Costa da Posa di Volastra 2010 di Cantina Sociale Cinqueterre
- Piemonte: Dolcetto Monferrato 'Trevigne” 2010 dell'Azienda Franco Mondo
- Lombardia: Franciacorta Docg Satèn Magnificentia di Uberti; Profilo Oltrepò Pavese Metodo Classico 1996 di Picchioni
- Trentino Alto Adige: Adige Weißburgunder/Pinot bianco Vial 2010 di Cantina Caldaro
- Toscana: Melograno 2007 di Podere Concori
- Marche: Pecorino di Offida 2010 'Ciprea” dell'Azienda Vitivinicola Capecci
- Puglia: Fiano 2010 Valle dell'Asso
- Calabria: Greco 2010 di Statti
- Sicilia: Don Luca Nero D'Avola Contessa Entellina 2010 di Cantina Entellano
- Sardegna: Canayli Vermentino di Gallura 2010 di Cantina Gallura
L'altro concorso: la miglior ricetta
Alla Città del Gusto è giunta al termine anche l'iniziativa parallela voluta dal Consorzio di tutela per esaltare il talento creativo delle giovani promesse della cucina italiana: nel dicembre scorso gli studenti di dieci istituti alberghieri italiani sono stati in Campania per un educational tour alla scoperta della bufala.
Da lì è partita la gara per ideare il miglior piatto ispirato alla mozzarella Dop. Quattro i finalisti che si sono contesi il titolo di miglior ricetta a base di mozzarella di bufala campana Dop. A vincere è stato 'Bufala per colazione”, piatto ideato dall'alunno Lorenzo Bighini dell'Ipssar 'Artusi” di Riolo Terme, ricetta con mozzarella di bufala, marroni di Castel del Rio Igp, fagioli, pancetta e olio di Brisighella Dop, abbinata dalla giuria al Fiano pugliese di Villa Schinosa.Ex aequo per gli altri piatti: l'antipasto cous cous di verdure e molluschi di mare dell'Ipssar 'Piazza” di Palermo, abbinato alla Falanghina Molisana Nysias di Cantina Salvatore; i bocconcini di salsiccia di Bra dell'Ipssar 'Velso Mucci” di Bra (abbinato al Re Manfredi Rosato 2011 di Terra degli Svevi) e il dessert 'Necci imbufaliti” dell'Ipssar 'Buontalenti” di Firenze, affiancato all'umbro Cervaro della Sala 2009 di Antinori.
Ottime comunque le performance dei 3 vini campani finalisti: Roseto del Volturno 2010 di Terre del Principe; Bianco di Bellona Coda di Volpe 2010 di Tenuta Cavalier Pepe; Trentenare Fiano Paestum 2010 di San Salvatore.
Nel corso della serata è stato presentato in anteprima anche il cartoon voluto dal Consorzio, che vede protagonista di uno spot un nuovo personaggio: 'Mozzy”, una simpatica bufala dedicata soprattutto ai più piccoli.
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