Il Fiano di Villa Schinosa rappresenterà la Puglia nel concorso bandito dal consorzio della Mozzarella di bufala intitolato "Bufala & wine wedding". La settimana dell'inedito confronto fra la mozzarella campana e i vini bianchi autoctoni pugliesi si è conclusa registrando ottima affluenza di pubblico e addetti ai lavori e così, nella doppia selezione che si è svolta tra mercoledì scorso al Dona Flor di Bari e il 26 febbraio alla Masseria Bàrbera di Minervino Murge (Bt), secondo un format, non solo divertente ma di interessante livello tecnico, in grado di appassionare i numerosissimi intervenuti.

Il nome dell'etichetta, fra le tredici dei vini pugliesi da vitigno autoctono presi in considerazione, è stato individuato. Non è superfluo sottolineare quanto Il consorzio della bufala campana, abbia dimostrato una grande attenzione e professionalità nel promuovere in contemporanea in numerose regioni d'Italia analoghe manifestazioni, portando a casa il significativo risultato di trascinare con sé alla ribalta importanti realtà vinicole a volte indebitamente sottostimate.

Il wine tasting, rigorosamente effettuato alla cieca, aveva premiato un altro Fiano di Puglia, sottolineando il felice matrimonio tra questa tipologia di vino e il prodotto campano. Il panel di degustazione, questa volta composto da enoappassionati e sommelier ha apprezzato in modo particolare il Fiano 2011 dell'Azienda agricola Villa Schinosa, che, per una davvero esigua differenza sul Fiano di Valle dell'Asso, conquista il diritto di accedere alla Finale di Napoli presso la Città del Gusto del 10 Marzo.

Dal doppio confronto tra i vini in lizza nelle due eleganti serate organizzate da Nicola Campanile, si è potuto constatare un congruo passo avanti operato dalla produzione nostrana dei vini bianchi, tanto che si può, a ragione, dire abbiano finalmente abbandonato la consueta subalternità rispetto ai vini bianchi di altre regioni italiane, acquisendo consapevolezza ed identità, anche attraverso un periodo di invecchiamento che gli dona quella complessità che rende tanto amabile anche un vino bianco.

Solo dopo la nomina del vino vincitore, ognuno degli oltre cento commensali convenuti alla serata di ieri ha potuto degustare insieme ai vini partecipanti alla gara l'ottima mozzarella di bufala campana, servita sia nella sua mera semplicità che declinata in preparazioni che lo chef di Masseria Bàrbera, Nicola Maino, con abile maestria ha saputo realizzare.

Tra le sue invenzioni, dopo il benvenuto della casa abbinato al Bombino dell'Azienda Primis seguito dal Bombino del'azienda Teanum, è doveroso citare almeno la parmigiana fredda con bufala campana col Fiano Roycello di Tormaresca, l'egregia tartare di bufala campana e crudo di gamberi su salsa di zucca accompagnata dal Fiano 2011 Villa Schinosa e l'avvincente zuppa di cicerchie con senapi, peperoni cruschi e mozzarella di bufala mantecata servita insieme al Minutolo 2010 Nicola Chiaromonte. In evidenza le performance del Fiano di Michele Biancardi e del Greco della ormai nota Colle Petrito.

Grande l'attesa per la finale di Napoli, alla città del gusto del Gambero Rosso, dove la competizione per il primato sarà aperta a tutti i vini selezionati provenienti da ogni regione italiana. Radici Wines intanto partirà per un viaggio da Bari a Palermo, a Cosenza e Andria, a Caserta e Minervino Murge e finalmente a Fasano il 7 giugno per il grande appuntamento con Radici del sud 2012.


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