Cambio al vertice e Carta etica. Novità per i Cuochi di Lombardia
Tempo di cambiamenti nel Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia. Paolo Manfredi del ristorante I Valtellina è il nuovo presidente al posto di Matteo Scibilia che rimane nel comitato esecutivo come direttore scientifico. Una nuova Carta etica fissa in 10 punti gli impegni concreti del Consorzio
Cambio della guardia al Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia: Paolo Manfredi (nella foto qui sotto) ha preso il posto di Matteo Scibilia, che ha lasciato la presidenza del Consorzio per nuovi impegni professionali, pur restando nel comitato esecutivo come direttore scientifico. Confermati invece Roberto Andreoni alla carica di vicepresidente e Alberto Lupini nel ruolo di segretario. Membri del consiglio sono Giorgio Brambilla, Guerrino Di Benedetto, Bruno Federico, Michele Inserrato, Pietro Milo, Marco Nicoli, Franco Radici, Gaetano Simonato.

Aggiornamento professionale e formazione dei collaboratori; promozione dei locali in collegamento con il territorio e i prodotti enogastronomici di qualità; convenzioni per l'acquisto collettivo di materie prime e servizi. Sono solo alcuni degli obiettivi che il Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia, società cooperativa consortile a responsabilità limitata, propone ai ristoratori lombardi. Nella più assoluta autonomia da posizioni sindacali o politiche, il Consorzio ha lo scopo di mettere in rete le esperienze e le conoscenze che ristoratori o fornitori di servizi all'Horeca hanno acquisito negli anni per rendere più forte la categoria, soprattutto le piccole aziende familiari, di fatto trascurate dalle istituzioni e dalle associazioni.
L'obiettivo è dare risposte concrete a tutti i ristoratori (coinvolgendo in questo anche pizzerie, agriturismi seri e gli altri professionisti del cibo) che hanno a cuore la qualità della Cucina italiana, la valorizzazione della filiera agroalimentare, delle tipicità e delle materie prime di qualità e che hanno la consapevolezza di svolgere un ruolo strategico per lo sviluppo del turismo e del territorio su cui operano. Il Consorzio si pone come un interlocutore collettivo, e credibile, delle istituzioni, delle scuole e dei fornitori nei confronti dei quali vuole rappresentare il cuore dell'offerta della ristorazione di qualità della nostra regione. Un modo per migliorare la gestione dei locali anche grazie a regole deontologiche condivise, a partire dall'impegno ad utilizzare prodotti certificabili, tracciabili, e mettendo al bando l'uso di additivi chimici inutili. Gli aderenti al Consorzio vogliono essere un esempio di garanzia sul piano della salute e della trasparenza, e al tempo stesso una testimonianza delle tradizioni culturali lombarde anche per lo stare a tavola.

Di seguito riportiamo l'intervento di Paolo Manfredi all'indomani dalla sua nomina a presidente del Consorzio.
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Siamo in un momento di crisi e confusione senza precedenti. Questo è motivo di preoccupazione, anche di angoscia, ma deve essere anche una fortissima spinta al cambiamento, a creare una situazione nuova, a cambiare il modo in cui faremo il nostro mestiere nel futuro. Il Consorzio cuochi di Lombardia era nato guardando all'esperienza di altri e mettendoci molto del nostro, perché avevamo capito che da soli, nonostante il buon nome, l'esperienza e la qualità, non ce la facciamo. Non ce la facciamo innanzitutto perché la crisi ha minato gran parte delle nostre certezze. Sono saltate le abitudini e non si capisce cosa succederà domani. Trovare un collega, un amico con cui parlare, con cui confrontarti, ti aiuta a capire che non sei da solo, che sta succedendo qualcosa di nuovo a tutti.
Quando siamo parte del Consorzio, non ci sentiamo invece più imprese in concorrenza, ma imprenditori meno soli, che sanno che possono parlare liberamente, mettere in compartecipazione problemi e opportunità, guardare al di fuori dell'orizzonte quotidiano, che oggi è spesso troppo angusto e grigio. Parlare con gli altri può aiutarci anche a evitare molti errori che altri colleghi o noi stessi abbiamo commesso, a mettere in rete le nostre esperienze. Oggi è una cosa importantissima, soprattutto perché i servizi e i professionisti a servizio del mondo della ristorazione sono tanti, ma purtroppo non sono sempre all'altezza e un pessimo professionista può rovinare piccole aziende come le nostre. Quando ci troviamo a parlare nelle riunioni del Consorzio, lo scambio di idee e di esperienze genera sempre qualche idea nuova, un consiglio utile, un avvertimento su errori da non compiere. Senza che sia particolarmente pianificato, lo stare insieme genera novità positive.
Noi non siamo, è utile sottolinearlo ancora, un sindacato, né vogliamo diventarlo. Molti di noi, io compreso, siamo iscritti ad associazioni di categoria che, più o meno efficacemente, ci tutelano e ci rappresentano. Siamo un gruppo di professionisti della ristorazione che vuole condividere esperienze e saperi per crescere insieme. Siamo professionisti orgogliosi e innamorati del proprio mestiere che non si rassegnano alla crisi e vogliono andare avanti.
Per questo ci stiamo occupando anche di crescere come professionisti, coinvolgendo i soci più esperti e i fornitori in un programma sempre più ricco di occasioni di formazione, per permettere agli aderenti al Consorzio di conoscere meglio le basi del proprio lavoro ed elevare sempre di più la qualità dell'offerta. Questo vale per la conoscenza dei prodotti e delle tecniche di cucina e per la parte di gestione delle nostre imprese, che sta cambiando e cambierà ancora molto rapidamente.
Stare insieme ci serve anche per porci in modo più strutturato all'esterno. Siamo un Consorzio di piccole realtà, quasi tutte a conduzione familiare. Singolarmente non riusciremmo a cogliere le opportunità che il mondo della ristorazione offre oggi anche al di fuori dei ristoranti (partecipazione ad aventi, collaborazioni con aziende produttrici, docenze). Il Consorzio può proiettarsi all'esterno con un nome e un marchio riconoscibili e mettere a disposizione un network sempre crescente di professionisti con specializzazioni diverse, una cosa unica nel suo genere.
Stiamo componendo un calendario molto fitto di iniziative per i soci del consorzio che speriamo contribuiranno a renderli meno soli, più consapevoli del loro valore e più orgogliosi di fare un lavoro durissimo ma straordinario, traghettandolo insieme verso il futuro.
Paolo Manfredi
”
Chi è Paolo Manfredi
Nato a Milano nel 1973 da una famiglia di ristoratori da generazioni, Paolo ha sempre avuto grande passione per la cucina e il vino. Prima di raggiungere l'azienda di famiglia, l'Osteria I Valtellina di Milano, si è laureato in Storia contemporanea e ha lavorato nella consulenza strategica e nelle pubbliche amministrazioni dove si è occupato di sviluppo d'impresa e di innovazione. Far crescere e innovare le piccole imprese è un suo 'pallino”, che cerca di applicare anche al mondo della ristorazione.
La carta etica, 10 impegni concreti per il consumatore
I ristoranti aderenti al Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia (www.cuochidilombardia.it) sono impegnati quotidianamente a diffondere e far crescere la cultura professionale e l'offerta di una cucina di qualità a misura di uomo e di territorio. I professionisti del Consorzio Cuochi e ristoratori di Lombardia si sono assunti con orgoglio alcuni impegni di comportamento trasparente, sia verso il cliente che verso i fornitori e i collaboratori, sintetizzabili nella seguente Carta etica in 10 punti, adottata da chi liberamente aderisce al Consorzio.

1) Territorialità: almeno il 50% dei prodotti che serviamo nei nostri ristoranti proviene da produttori del territorio lombardo o da quelli a cui si richiamano le nostre radici e la nostra cucina. Dove è possibile la nostra proposta privilegia prodotti italiani, soprattutto Dop e Igp.
2) Artigianalità: almeno il 70% dei prodotti che serviamo nei nostri ristoranti proviene da produttori artigianali.
3) Manualità: almeno il 70% dei piatti che serviamo nei nostri ristoranti è prodotto dai noi, nelle nostre cucine e dai nostri collaboratori.
4) Fiducia: per noi i rapporti con i fornitori sono alla base della qualità della nostra offerta e cerchiamo di mantenere con loro rapporti duraturi e basati sulla reciproca soddisfazione. La maggior parte di questi sono indicati in coda ai nostri menu in uno speciale elenco di fornitori.
5) Affidabilità: il cliente ha diritto di essere informato in modo veritiero e trasparente sulla provenienza dei nostri prodotti, ed oltre che dal menu indicazioni precise vengono fornite dal personale di sala appositamente istruito.
6) Trasparenza: indipendentemente dal livello di spesa, il cliente ha diritto a conoscere in modo chiaro il costo delle nostre offerte che sono tutte riportate nei menu. Per eventuali variazioni il costo viene comunicato al momento della comanda.
7) Accoglienza: il cliente ha diritto di essere accolto calorosamente in strutture diverse per livello ed offerta, ma sempre pulite e dignitose: dalla sala ai bagni. Il personale è di regola fisso ed ha precise indicazioni su come accogliere la clientela.
8) Onestà: pur in presenza di un sistema fiscale e di un carico burocratico che gravano eccessivamente sulla ristorazione, applichiamo rigorosamente ogni disposizione per quanto attiene alla sicurezza igienico-alimentare, la regolare fatturazione e l'applicazione dei contratti di lavoro coi dipendenti.
9) Professionalità: siamo professionisti che credono nel mestiere della ristorazione e nell'importanza di selezionare, formare e fare crescere collaboratori soddisfatti e motivati, evitando il ricorso ad avventizi, non all'altezza del ruolo, mal pagati e non motivati. Orgogliosi del nostro lavoro non lo svendiamo con offerte commerciali truffaldine che sviliscono il nostro lavoro e il nostro impegno per un'alimentazione sana, all'insegna del gusto, del benessere, della sicurezza e della tracciabilità.
10) Cultura: siamo consapevoli che il nostro lavoro ci impegna come intermediari ed ambasciatori del nostro territorio non solo per i prodotti della filiera agroalimentare, ma anche per la promozione della cultura, dell'arte, della storia e delle tradizioni. Collaboriamo per questo con le agenzie del territorio e partecipiamo ad iniziative di valore per le nostre comunità.
Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia
via A. Piatti, 51 - 24030 Mozzo (Bg)
info@cuochidilombardia.it
www.cuochidilombardia.it
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L'obiettivo è dare risposte concrete a tutti i ristoratori (coinvolgendo in questo anche pizzerie, agriturismi seri e gli altri professionisti del cibo) che hanno a cuore la qualità della Cucina italiana, la valorizzazione della filiera agroalimentare, delle tipicità e delle materie prime di qualità e che hanno la consapevolezza di svolgere un ruolo strategico per lo sviluppo del turismo e del territorio su cui operano. Il Consorzio si pone come un interlocutore collettivo, e credibile, delle istituzioni, delle scuole e dei fornitori nei confronti dei quali vuole rappresentare il cuore dell'offerta della ristorazione di qualità della nostra regione. Un modo per migliorare la gestione dei locali anche grazie a regole deontologiche condivise, a partire dall'impegno ad utilizzare prodotti certificabili, tracciabili, e mettendo al bando l'uso di additivi chimici inutili. Gli aderenti al Consorzio vogliono essere un esempio di garanzia sul piano della salute e della trasparenza, e al tempo stesso una testimonianza delle tradizioni culturali lombarde anche per lo stare a tavola.

Di seguito riportiamo l'intervento di Paolo Manfredi all'indomani dalla sua nomina a presidente del Consorzio.
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Siamo in un momento di crisi e confusione senza precedenti. Questo è motivo di preoccupazione, anche di angoscia, ma deve essere anche una fortissima spinta al cambiamento, a creare una situazione nuova, a cambiare il modo in cui faremo il nostro mestiere nel futuro. Il Consorzio cuochi di Lombardia era nato guardando all'esperienza di altri e mettendoci molto del nostro, perché avevamo capito che da soli, nonostante il buon nome, l'esperienza e la qualità, non ce la facciamo. Non ce la facciamo innanzitutto perché la crisi ha minato gran parte delle nostre certezze. Sono saltate le abitudini e non si capisce cosa succederà domani. Trovare un collega, un amico con cui parlare, con cui confrontarti, ti aiuta a capire che non sei da solo, che sta succedendo qualcosa di nuovo a tutti.
Quando siamo parte del Consorzio, non ci sentiamo invece più imprese in concorrenza, ma imprenditori meno soli, che sanno che possono parlare liberamente, mettere in compartecipazione problemi e opportunità, guardare al di fuori dell'orizzonte quotidiano, che oggi è spesso troppo angusto e grigio. Parlare con gli altri può aiutarci anche a evitare molti errori che altri colleghi o noi stessi abbiamo commesso, a mettere in rete le nostre esperienze. Oggi è una cosa importantissima, soprattutto perché i servizi e i professionisti a servizio del mondo della ristorazione sono tanti, ma purtroppo non sono sempre all'altezza e un pessimo professionista può rovinare piccole aziende come le nostre. Quando ci troviamo a parlare nelle riunioni del Consorzio, lo scambio di idee e di esperienze genera sempre qualche idea nuova, un consiglio utile, un avvertimento su errori da non compiere. Senza che sia particolarmente pianificato, lo stare insieme genera novità positive.
Noi non siamo, è utile sottolinearlo ancora, un sindacato, né vogliamo diventarlo. Molti di noi, io compreso, siamo iscritti ad associazioni di categoria che, più o meno efficacemente, ci tutelano e ci rappresentano. Siamo un gruppo di professionisti della ristorazione che vuole condividere esperienze e saperi per crescere insieme. Siamo professionisti orgogliosi e innamorati del proprio mestiere che non si rassegnano alla crisi e vogliono andare avanti.Per questo ci stiamo occupando anche di crescere come professionisti, coinvolgendo i soci più esperti e i fornitori in un programma sempre più ricco di occasioni di formazione, per permettere agli aderenti al Consorzio di conoscere meglio le basi del proprio lavoro ed elevare sempre di più la qualità dell'offerta. Questo vale per la conoscenza dei prodotti e delle tecniche di cucina e per la parte di gestione delle nostre imprese, che sta cambiando e cambierà ancora molto rapidamente.
Stare insieme ci serve anche per porci in modo più strutturato all'esterno. Siamo un Consorzio di piccole realtà, quasi tutte a conduzione familiare. Singolarmente non riusciremmo a cogliere le opportunità che il mondo della ristorazione offre oggi anche al di fuori dei ristoranti (partecipazione ad aventi, collaborazioni con aziende produttrici, docenze). Il Consorzio può proiettarsi all'esterno con un nome e un marchio riconoscibili e mettere a disposizione un network sempre crescente di professionisti con specializzazioni diverse, una cosa unica nel suo genere.
Stiamo componendo un calendario molto fitto di iniziative per i soci del consorzio che speriamo contribuiranno a renderli meno soli, più consapevoli del loro valore e più orgogliosi di fare un lavoro durissimo ma straordinario, traghettandolo insieme verso il futuro.
Paolo Manfredi
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Chi è Paolo Manfredi
Nato a Milano nel 1973 da una famiglia di ristoratori da generazioni, Paolo ha sempre avuto grande passione per la cucina e il vino. Prima di raggiungere l'azienda di famiglia, l'Osteria I Valtellina di Milano, si è laureato in Storia contemporanea e ha lavorato nella consulenza strategica e nelle pubbliche amministrazioni dove si è occupato di sviluppo d'impresa e di innovazione. Far crescere e innovare le piccole imprese è un suo 'pallino”, che cerca di applicare anche al mondo della ristorazione.
La carta etica, 10 impegni concreti per il consumatore
I ristoranti aderenti al Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia (www.cuochidilombardia.it) sono impegnati quotidianamente a diffondere e far crescere la cultura professionale e l'offerta di una cucina di qualità a misura di uomo e di territorio. I professionisti del Consorzio Cuochi e ristoratori di Lombardia si sono assunti con orgoglio alcuni impegni di comportamento trasparente, sia verso il cliente che verso i fornitori e i collaboratori, sintetizzabili nella seguente Carta etica in 10 punti, adottata da chi liberamente aderisce al Consorzio.

1) Territorialità: almeno il 50% dei prodotti che serviamo nei nostri ristoranti proviene da produttori del territorio lombardo o da quelli a cui si richiamano le nostre radici e la nostra cucina. Dove è possibile la nostra proposta privilegia prodotti italiani, soprattutto Dop e Igp.
2) Artigianalità: almeno il 70% dei prodotti che serviamo nei nostri ristoranti proviene da produttori artigianali.
3) Manualità: almeno il 70% dei piatti che serviamo nei nostri ristoranti è prodotto dai noi, nelle nostre cucine e dai nostri collaboratori.
4) Fiducia: per noi i rapporti con i fornitori sono alla base della qualità della nostra offerta e cerchiamo di mantenere con loro rapporti duraturi e basati sulla reciproca soddisfazione. La maggior parte di questi sono indicati in coda ai nostri menu in uno speciale elenco di fornitori.
5) Affidabilità: il cliente ha diritto di essere informato in modo veritiero e trasparente sulla provenienza dei nostri prodotti, ed oltre che dal menu indicazioni precise vengono fornite dal personale di sala appositamente istruito.
6) Trasparenza: indipendentemente dal livello di spesa, il cliente ha diritto a conoscere in modo chiaro il costo delle nostre offerte che sono tutte riportate nei menu. Per eventuali variazioni il costo viene comunicato al momento della comanda.
7) Accoglienza: il cliente ha diritto di essere accolto calorosamente in strutture diverse per livello ed offerta, ma sempre pulite e dignitose: dalla sala ai bagni. Il personale è di regola fisso ed ha precise indicazioni su come accogliere la clientela.
8) Onestà: pur in presenza di un sistema fiscale e di un carico burocratico che gravano eccessivamente sulla ristorazione, applichiamo rigorosamente ogni disposizione per quanto attiene alla sicurezza igienico-alimentare, la regolare fatturazione e l'applicazione dei contratti di lavoro coi dipendenti.
9) Professionalità: siamo professionisti che credono nel mestiere della ristorazione e nell'importanza di selezionare, formare e fare crescere collaboratori soddisfatti e motivati, evitando il ricorso ad avventizi, non all'altezza del ruolo, mal pagati e non motivati. Orgogliosi del nostro lavoro non lo svendiamo con offerte commerciali truffaldine che sviliscono il nostro lavoro e il nostro impegno per un'alimentazione sana, all'insegna del gusto, del benessere, della sicurezza e della tracciabilità.
10) Cultura: siamo consapevoli che il nostro lavoro ci impegna come intermediari ed ambasciatori del nostro territorio non solo per i prodotti della filiera agroalimentare, ma anche per la promozione della cultura, dell'arte, della storia e delle tradizioni. Collaboriamo per questo con le agenzie del territorio e partecipiamo ad iniziative di valore per le nostre comunità.
Consorzio Cuochi e Ristoratori di Lombardia
via A. Piatti, 51 - 24030 Mozzo (Bg)
info@cuochidilombardia.it
www.cuochidilombardia.it
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