MILANO - Identità Golose ha chiuso i battenti a Milano con un edizione da record. L'edizione meneghina di Identità Golose - che da quest'anno si chiama Identità Milano - è stata la più ricca, affollata, celebrata e riuscita di sempre. I saloni fieristici di via Gattamelata in 3 giorni hanno registrato il gran pienone di pubblico: giovane, attento, partecipe, curioso. «Era il nostro ottavo anno qui, siamo diventati punto di riferimento per la tavola creativa, per l'innovazione - ha commentato Paolo Marchi, una delle due menti della manifestazione - le difficoltà economiche spingono a cambiare, a re-inventarsi».

Ecco così che Identità è diventato un appuntamento imprescindibile. I numeri sono importanti e fanno sorridere Claudio Ceroni, patron di Magenta Bureau, da sempre braccio organizzativo di Identità Golose: più 30% sia di pubblico che di aziende, quasi 7.800 richieste di pre-accredito che sono diventate circa 10mila presenze calcolando gli arrivi dell'ultimo minuto (l'anno scorso ci si era fermati a quota 7.500), quasi 900 giornalisti e foodblogger, oltre 80 espositori, 6 sale a disposizioni contro le 3 del 2011, circa 80 relatori contro i 18 della prima edizione, una rassegna stampa di oltre 400 articoli scritti da testate di ogni tipo in previsione dell'evento, ai quali si aggiungeranno quelli post evento.

«Gli addetti ai lavori non possono mancare perché trovano spunti tutto l'anno», ha sottolineato soddisfatta Elisa Zanotti, che con Elisa Pella ha curato l'ufficio stampa. E Ceroni ha continuato: «Dopo 7 anni, i tempi erano maturi per avvicinarci a un pubblico più vasto. L'abbiamo fatto ora con la prima edizione dell'evento 'parallelo” Milano Food&Wine Festival (organizzato con il Merano Wine Festival). E direi che è andata benissimo».

Il successo di quest'anno è stato confermato anche dai riconoscimenti istituzionali con le visite del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del suo assessore alla Cultura e turismo, Stefano Boeri, dopo che già quello al Commercio, Franco D'Alfonso, aveva preso parte alla presentazione di Identità Milano in piazza Wagner.

Marchi e gli organizzatori affermano soddisfatti che quest'anno sono stati centrati anche gli obiettivi prefissati: «I cuochi protagonisti dal palco - ha spiegato Marchi - hanno capito il tema 'Oltre il mercato”. Non sono venuti qui a presentare il primo piatto che venisse loro in mente». Secondo, «i giovani: mai visti così numerosi. è un volano che abbiamo contribuito ad attivare e che guarda in faccia alle difficoltà senza star fermi. Vogliono ripartire, questo Paese ha due giacimenti straordinari, l'arte e la gola. Loro l'hanno capito». Terzo, il vino: «Ora siamo completi, come ricordo fosse la guida Lo Mejor de la Gastronomìa anni fa: abbiamo i cuochi, mai così numerosi e di alto livello; abbiamo i prodotti, con stand davvero al top; abbiamo finalmente anche i vini, con le oltre cento cantine del Milano Food&Wine Festival».

Intanto si pensa alla prossima edizione. Anticipazioni? «Una giornata - ha svelato Marchi - sarà dedicata all'olio, resterà quella della pasta, che è troppo importante per l'Italia, così come torneranno Identità Naturali. E pensiamo di parlare finalmente, oltre che di cucina, anche di servizio in sala...».


Articoli correlati:
Un business da 3,5 miliardi di euro La ristorazione d'eccellenza per Fipe
Formaggi principi delle Orobie Vetrina mondiale a Identità Golose
A Milano protagonista il Made in Italy Apre il più grande temporary restaurant
Torna a Milano Identità Golose per un viaggio "oltre il mercato"