è stato espresso parere negativo da Governo e relatore all'emendamento presentato dall'on. Pier Paolo Baretta, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera, accogliendo la richiesta dell'Associazione nazionale emettitori buoni pasto (Anseb) per contrastare le gare al massimo ribasso e ridurre il peso del fattore prezzo in quelle con l'offerta economica più vantaggiosa.

«Mentre si parla di riduzione delle tasse per cittadini e imprese - ha commentato Franco Tumino, presidente Anseb - sia gli uni che le altre vengono tartassati sottraendo loro soldi con grandi ribassi sulle gare. Il caso dei buoni pasto è esemplare: gli sconti di cui beneficiano pubbliche amministrazioni e società a partecipazione pubblica si ripercuotono sui singoli soggetti interessati dal bene o servizio oggetto della gara d'appalto e sugli esercenti che devono erogare materialmente il pasto. è anche questo un taglio lineare degli stanziamenti; un taglio con l'accetta di cui beneficiano tutti i settori pubblici senza distinzione di sorta a scapito delle tasche delle imprese e dei cittadini; è la negazione della qualità. Insomma, si pensa solo a tenere la borsa chiusa, costi quel che costi».

«L'emendamento è stato respinto. Evidentemente - conclude Tumino - i parlamentari di maggioranza si sono allineati al diktat ricevuto. Sappiamo che il Pd ha ripresentato l'emendamento per la discussione in Aula alla Camera, dove auspichiamo un esito diverso. Invitiamo il Governo ad assumere una posizione diversa».


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