L'Ais Lombardia ha un nuovo presidente. Il delegato di Milano, Fiorenzo Detti (nella foto), ha vinto il confronto con il delegato di Brescia, il ristoratore Emilio Zanola, che aveva idealmente raccolto il testimone del presidente uscente, e non più ricandidato, Luca Bandirali. Pur con le polemiche per una scelta un po' "decentrata" per il seggio elettorale (a Brescia, in "casa" di uno dei due candidati), sono stati 538 (su 2mila aventi diritto - su 5mila iscritti all'Ais Lombardia - tra sommelier professionisti e non professionisti, ma che hanno superato il corso di terzo livello in regola con la quota fin dall'aprile scorso) i soci che da tutta la Lombardia hanno raggiunto il Museo delle Mille Miglia e con un distacco assolutamente netto hanno segnato una decisa svolta nell'Ais lombarda assegnando la vittoria a Detti (337 voti contro i 201 di Zanola). Una votazione che, vista l'importanza della delegazione lombarda, è destinata ad avere anche un peso sugli equilibri nazionali dell'Ais. Ma vediamo in proposito le prime dichiarazioni a caldo del neo presidente a cui vanno le congratulazioni e gli auguri di "Italia a Tavola", che ha seguito con particolare attenzione questo confronto interno.

Cosa cambierà nell'Ais Lombardia?
La nomina è talmente fresca che non ho ancora potuto parlare con il mio gruppo di lavoro. Comunque il programma c'è e l'obiettivo è realizzare tutto quello che abbiamo promesso in 'campagna elettorale”. Vogliamo far diventare Ais Lombardia sempre più grande. Tutto quello fatto fino a ora è stato significativo per crescere tanto che la Lombardia è diventata la Regione più importante per numero di soci. La nostra volontà è di continuare su questa linea, non stravolgendo il percorso fatto in passato, ma proseguire in nome della continuità. Vorrei che l'associazione fosse sempre più vicina ai soci che stanno crescendo sempre di più, offrendo più opportunità di crescita, di vita associativa e di collaborazione. Sicuramente rimarrà la collaborazione per la realizzazione della guida regionale Viniplus, magari cambierà nome, ma rimarrà invariato l'obiettivo primario di valorizzare il territorio, i vitigni e i vini della Regione. In questo senso punteremo anche su eventi, iniziative, degustazioni. Desidero creare un numero sempre crescente di occasioni di incontro in tutta la Lombardia, di conoscenza dei vini e dei prodotti del territorio, attraverso un intensificato rapporto con le aziende vitivinicole, i consorzi e i piccoli produttori. Abbiamo ricevuto una bella 'patata bollente”, un sistema che funzionava e che non vogliamo stravolgere ma rendere ancora più efficiente.

Cosa cambierà nei rapporti con l'Ais nazionale?
In passato l'Ais Lombardia non ha mai collaborato con l'Ais nazionale, pur stimandone l'operato. Ora però, vista anche l'importanza che sta assumendo la nostra associazione, vogliamo instaurare un rapporto diretto, equilibrato, e avere un consigliere nazionale. L'Ais Lombardia è forte e può partecipare attivamente.

Cosa intende fare per promuovere sempre di più la professionalità nella figura del sommelier? E cosa pensa della decisione di Giuseppe Vaccarini che ha lasciato l'Ais per fondare una sua associazione?
Vaccarini è un amico e un maestro per me e lo stimo molto. Ha lasciato l'Ais per sue divergenze, fondando la sua associazione che conosco troppo poco per potermi esprimere, ma sono sicuro del suo valore e delle sue capacità di sommelier. Io personalmente voglio offrire ai soci nuovi stimoli, nuove idee e nuovi contenuti puntando soprattutto sull'istruzione e corsi di aggiornamento gratuiti per i degustatori ufficiali.

C'è qualcosa che vuole dire ai soci?

Desidero ringraziare tutti i soci, indipendentemente per chi hanno votato. Sono stati in 538 che si sono mossi da tutta la Lombardia in una giornata afosa per arrivare a Brescia, sede della votazione. Questo è segno che l'Ais Lombardia è forte.

Chi è Fiorenzo Detti

Fiorenzo Detti, 58 anni, originario di Pavia, vanta un'esperienza trentennale nel mondo del beverage: ha gestito per anni un'enoteca e un American Bar (entrambi di proprietà) a Pavia; entrato a far parte dell'Associazione italiana sommelier nel 1985, è stato per oltre sei anni anche referente regionale per la didattica. Nominato Delegato di Milano nel 2006, da anni si occupa con una propria società di consulenza e formazione nel settore wine&spirits.

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