Ais Lombardia, Bandirali esce di scena. Restano in gara Zanola e Detti
Il presidente uscente ha reso noto che non si ripresenterà alle prossime elezioni: «Ho ritenuto doveroso e coerente non proporre la mia candidatura, dandomi così la libertà di esplorare nuovi stimolanti percorsi enoici al di fuori del mondo Ais», ha spiegato. La sfida è ora tra Zanola e Detti
Il presidente uscente Luca Bandirali (nella foto) ha deciso di non candidarsi alle prossime elezioni per il presidente dell'Ais Lombardia, che si terranno il 12 luglio al Museo delle Mille Miglia di Brescia e con un messaggio ai soci dell'associazione spiega le motivazione: «Il mio entusiasmo e la mia progettualità non hanno trovato in un confronto onesto ed aperto di idee le necessarie risposte. Quanto percepito non è stato infatti sufficiente per addivenire ad una indispensabile comunione d'intenti che fornisse le opportune garanzie di realizzabilità al programma da me ipotizzato. Per tale motivo, ho ritenuto doveroso e coerente non proporre la mia candidatura per le prossime elezioni»In lizza rimangono quindi il neo candidato il ristoratore Emilio Zanola, delegato dell'Associazione italiana sommelier per la provincia di Brescia dal 1994, e il delegato di Milano, Fiorenzo Detti.
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Il messaggio di Luca Bandirali, presidente uscente di Ais Lombardia
Quale presidente, per 11, intensi, anni ho potuto contribuire, grazie al mio indefesso impegno e alla sincera dedizione di molti miei collaboratori, alla crescita esponenziale di Ais Lombardia, sia per qualità e quantità dei servizi erogati, sia per il numero dei nuovi iscritti.
L'attuale 'consolidato” (per usare un termine della finanza che rende splendidamente la situazione) mi rende pieno d'orgoglio, nella consapevolezza che la sezione lombarda può essere ora legittimamente considerata un'eccellenza nel contesto nazionale Ais.
Questa era la base,solida, sulla quale sapevo di poter poggiare per spiccare il salto e portare Ais Lombardia a raggiungere nuovi e più ambiziosi traguardi, in un'ottica di necessario miglioramento continuo.
Tuttavia, il mio entusiasmo e la mia progettualità non hanno trovato in un confronto onesto e aperto di idee le necessarie risposte. Quanto percepito non è stato infatti sufficiente per addivenire a una indispensabile comunione d'intenti che fornisse le opportune garanzie di realizzabilità al programma da me ipotizzato.
Per tale motivo, ho ritenuto doveroso e coerente non proporre la mia candidatura per le prossime elezioni, dandomi così la libertà di esplorare nuovi stimolanti percorsi enoici al di fuori del mondo Ais nella ricerca di una sempre auspicabile crescita professionale.
Con il sincero augurio che il mio successore riesca a non disperdere il patrimonio ricevuto in eredità, mi accommiato quindi dalla Presidenza rivolgendo a tutti gli associati un affettuoso... arrivederci!
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