Alain Ducasse fa il “verde”. Più verdure e meno carne
Il famoso cuoco francese Alain Ducasse, intervistato a Milano da Enzo Vizzari in occasione di “Identità Golose”, ha descritto la sua ricetta per la Cucina dei prossimi anni: «Oggi i cuochi devono fare più economia, una cucina più vegetariana, con più cereali, più legumi e meno proteine animali»
Video: Paolo Marchi inaugura Identità Golose a Milano (per gentile concessione di Newsfood.com+WebTV)
MILANO - Più verdura, meno proteine animali e più territorio. Questa la ricetta per la Cucina dei prossimi anni proposta Alain Ducasse (nella foto sotto) a Milano in occasione di 'Identità Golose”, Congresso italiano di cucina d'autore. La crisi della ristorazione che coinvolge il mondo intero è stata al centro dell'intervento del famoso cuoco francese intervistato da Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L'Espresso, innescando un spunto per il 2010 sul quale val la pena soffermarsi a riflettere. Lo 'chef sole” del sud-est della Francia con un impero di cinque ristoranti, il più pagato al mondo da quando era sciovinizzato dai colleghi parigini come «il francese con un po' di pomodoro e basilico», continua nel suo 'limage” della gastronomia d'Oltralpe ha colto l'occasioen dell'appuntamento milanese per dare una "sua" ricetta sul futuro del settore.

Oltre a definirsi un cusinier locale, Ducasse ha dichiarato di amare l'Italia tra le altre per la rusticità dei prodotti della Maremma dove non a caso c'è l'Andana. Poi ha dato la sua ricetta per la gastronomia del futuro. «Oggi i cuochi devono fare più economia, una cucina più vegetariana, con più cereali, più legumi e meno proteine animali». E sulla polemica della gastronomia molecolare ha chiosato: «C'est qua?». E intanto la troupe di "Striscia la notizia" creava nuove polemiche fra gli stand del congresso...
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