Dalla Cina ad Asti, Onav senza limiti In Italia è arrivato il socio young
La positiva esperienza in Cina ha spinto l'Onav a guardare con maggiore attenzione all'estero: i Paesi in cui prossimamente l’associazione si propone di costituire delegazioni sono l'Inghilterra e la Svizzera. Intanto in Italia proseguono corsi e novità, e a settembre è iniziato il tesseramento
Quando i dirigenti dell'Onav sono atterrati in Italia tornando dalla Cina, durante l'estate, sprizzavano soddisfazione, legittimamente perché erano stati protagonisti di un evento storico: aver effettuato con successo il primo corso per assaggiatori al di fuori dei confini nazionali portando in un Paese così lontano e diverso per tradizioni la cultura enologica italiana e ponendo le basi per sviluppare una categoria di esperti culturalmente legati al nostro Paese e ai nostri vini.
Fatto molto importante nel momento in cui un mercato come quello cinese (dalle potenzialità enormi e ancora inespresse) avvicinandosi al consumo del vino può divenire per moltissimi anni un interlocutore primario per i nostri produttori. I cinesi (e sono numerosi) che in Italia - seguendo un innato interesse per il mondo del vino - hanno frequentato con profitto i corsi Onav o di altre Associazioni dimostrano una grande predisposizione ad apprezzare il bere bene e a percepire le differenze tra i vari vitigni.
Questo primo corso, cui ne seguiranno altri in città come Shangai o Canton, ha laureato 19 assaggiatori: i primi, si spera, di una grande e numerosa famiglia che farà capo alla delegazione Onav Cina costituita con l'occasione. è la prima all'estero e come ci ha dichiarato il pro-presidente nazionale Vito Intini - esprimendo grande soddisfazione per l'evento che corona un lungo lavoro preparatorio - servirà da modello alle altre che sorgeranno in vari Paesi.
Onav Cina avrà una totale autonomia per l'aspetto economico, mentre dipenderà dalla sede italiana per quanto concerne la formazione. «Non ci interessa mettere bandierine in vari Paesi per dimostrare una nostra presunta grandeur - ha dichiarato Intini alla nostra testata - ci interessa portare un contributo alla conoscenza del vino italiano e del difficile lavoro dei nostri produttori che con passione cercano la qualità. Ciò può avvenire solo attraverso la formazione di consumatori che sappiano riconoscerla e quindi respingere le sempre più numerose contraffazioni. è la miglior difesa del made in Italy ed è il contributo che possiamo dare al sistema Paese».
Per questo accanto a mercati emergenti come la Cina e il Giappone (in cui si stanno riannodando i fili di un discorso avviato un paio di anni fa dal direttore Michele Alessandria), i Paesi in cui prossimamente l'Onav si propone di costituire delegazioni sono Inghilterra e Svizzera. L'impegno all'estero non frena comunque quello di ampliare la presenza in Italia, sviluppando l'attività nelle regioni dove l'Associazione è già attiva, avviando la costituzione di delegazioni nelle aree in cui è tuttora assente e ampliandosi a nuove categorie di soci come previsto nel programma su cui l'attuale gruppo dirigente ha ottenuto la fiducia della base.
Per le nuove delegazioni il recente Consiglio nazionale ha incaricato Vito Intini di identificare - come brillantemente avvenuto per la Puglia - possibilità e interlocutori adatti. Per quanto concerne le nuove categorie di soci settembre è stato un mese fondamentale: infatti è stata convocata un'Assemblea per discutere e approvare alcune importanti modifiche statutarie, prima tra tutte la costituzione presso ogni delegazione della figura del socio young con notevoli privilegi tra cui una quota favorevole all'atto dell'iscrizione.
è previsto un responsabile young e sarà istituita una rappresentanza nel Consiglio Nazionale. Altra innovazione in approvazione sarà la creazione di una nuova tipologia di socio che si affiancherà a quello tradizionale: si tratta dell'amico Onav, un socio che non ha fatto il corso, ma che è vicino all'Associazione collaborando attivamente, o una persona la cui adesione rappresenti un ponte per avvicinare altri appassionati.
Altra innovazione importante saranno i Corsi di secondo livello di cui inizierà la fase sperimentale in primavera con il loro avvio in tutta Italia. Ne sono previsti 10 (due in Lombardia, due in Piemonte e gli altri sei localizzati in modo da coprire tutto il Paese in relazione all'attuale realtà degli iscritti. I corsi, il cui programma è in fase di definizione, daranno diritto - superato l'esame finale - al diploma di assaggiatore esperto. L'autunno sarà stagione di innovazione anche sotto l'aspetto editoriale: andrà in pensione l'attuale impostazione dell'Assaggiatore (brillantemente sostituito per l'informazione da Onav News) per lasciare il posto a un nuovo periodico cartaceo che darà maggior spazio alla formazione, agli aspetti scientifici dell'assaggio e del vino divenendo uno strumento di approfondimento. Inoltre con i corsi autunnali il libro di testo su cui hanno studiato migliaia di assaggiatori verrà sostituito da una versione più aggiornata.
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Onav Cina avrà una totale autonomia per l'aspetto economico, mentre dipenderà dalla sede italiana per quanto concerne la formazione. «Non ci interessa mettere bandierine in vari Paesi per dimostrare una nostra presunta grandeur - ha dichiarato Intini alla nostra testata - ci interessa portare un contributo alla conoscenza del vino italiano e del difficile lavoro dei nostri produttori che con passione cercano la qualità. Ciò può avvenire solo attraverso la formazione di consumatori che sappiano riconoscerla e quindi respingere le sempre più numerose contraffazioni. è la miglior difesa del made in Italy ed è il contributo che possiamo dare al sistema Paese».
Per questo accanto a mercati emergenti come la Cina e il Giappone (in cui si stanno riannodando i fili di un discorso avviato un paio di anni fa dal direttore Michele Alessandria), i Paesi in cui prossimamente l'Onav si propone di costituire delegazioni sono Inghilterra e Svizzera. L'impegno all'estero non frena comunque quello di ampliare la presenza in Italia, sviluppando l'attività nelle regioni dove l'Associazione è già attiva, avviando la costituzione di delegazioni nelle aree in cui è tuttora assente e ampliandosi a nuove categorie di soci come previsto nel programma su cui l'attuale gruppo dirigente ha ottenuto la fiducia della base.Per le nuove delegazioni il recente Consiglio nazionale ha incaricato Vito Intini di identificare - come brillantemente avvenuto per la Puglia - possibilità e interlocutori adatti. Per quanto concerne le nuove categorie di soci settembre è stato un mese fondamentale: infatti è stata convocata un'Assemblea per discutere e approvare alcune importanti modifiche statutarie, prima tra tutte la costituzione presso ogni delegazione della figura del socio young con notevoli privilegi tra cui una quota favorevole all'atto dell'iscrizione.
è previsto un responsabile young e sarà istituita una rappresentanza nel Consiglio Nazionale. Altra innovazione in approvazione sarà la creazione di una nuova tipologia di socio che si affiancherà a quello tradizionale: si tratta dell'amico Onav, un socio che non ha fatto il corso, ma che è vicino all'Associazione collaborando attivamente, o una persona la cui adesione rappresenti un ponte per avvicinare altri appassionati.
Altra innovazione importante saranno i Corsi di secondo livello di cui inizierà la fase sperimentale in primavera con il loro avvio in tutta Italia. Ne sono previsti 10 (due in Lombardia, due in Piemonte e gli altri sei localizzati in modo da coprire tutto il Paese in relazione all'attuale realtà degli iscritti. I corsi, il cui programma è in fase di definizione, daranno diritto - superato l'esame finale - al diploma di assaggiatore esperto. L'autunno sarà stagione di innovazione anche sotto l'aspetto editoriale: andrà in pensione l'attuale impostazione dell'Assaggiatore (brillantemente sostituito per l'informazione da Onav News) per lasciare il posto a un nuovo periodico cartaceo che darà maggior spazio alla formazione, agli aspetti scientifici dell'assaggio e del vino divenendo uno strumento di approfondimento. Inoltre con i corsi autunnali il libro di testo su cui hanno studiato migliaia di assaggiatori verrà sostituito da una versione più aggiornata.
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