Il cuoco Christian Garcia svela i "retroscena" culinari di casa Grimaldi
Intervista esclusiva a Christian Garcia, presidente del Club Chefs des chefs e cuoco del principe Alberto II di Monaco. Garcia, che dall'età di 23 anni lavora al palazzo principesco di Montecarlo, svela i retroscena della sua cucina monegasca e le passioni a tavola della famiglia Grimaldi
Il cuoco Christian Garcia (nella foto) è il presidente del Club Chefs des chefs e svolge il suo lavoro nel palazzo principesco di Montecarlo nella cucina di sua altezza Alberto II di Monaco. Christian Garcia ha due gemmellini di 3 anni, Anna e Noah, è molto gentile e disponibile e riesce a conciliare la vita privata con il lavoro, al quale dedica molto del suo tempo. Lo ringrazio per l'ntervista rilasciataci in esclusiva.Da quanti anni lavora per il principe Alberto II di Monaco?
«Sono al servizio del principe Alberto II di Monaco e della famiglia Grimaldi dal 1987, cioè da 22 anni. Avevo solo 23 anni e lavoravo al ristorante dell'Hotel de Paris di Montecarlo quando mi hanno proposto di lavorare per sette mesi per il palazzo principesco. Poi ci sono rimasto».
Com'è dopo 22 anni?
«è come prima. Ogni giorno è diverso dall'altro, sembra che non siano passati 22 anni. Mi fa piacere lavorare per la famiglia Grimaldi. Il principe Alberto II è super. Non 'sviolino” perché lavoro per lui, ma è davvero la verità!».
Christian, lei si occupa di tutto nella cucina o solo dei ricevimenti ufficiali?
«Mi occupo di tutto, dalla colazione ai ricevimenti ufficiali, buffet, cocktail, banchetti ecc.».
Quale è la cucina più apprezzata dal principe Alberto II?
«La cucina preferita e apprezzata dal principe Alberto II è quella mediterranea della riviera francese e italiana. Intorno a Monaco abbiamo la fortuna di avere dei prodotti buonissimi e genuini e anche di avere vicino l'Italia da cui arrivano piselli, verdura, ecc.»
Quali prodotti fate arrivare dall'Italia? E che cosa il principe preferisce tutti i giorni in tavola?
«Essendo vicini all'Italia, i prodotti italiani ci sono sempre sulla tavola principesca. Cucino speso la pasta. Non mancano i salumi (adorati dal principe Alberto II), il prosciutto crudo, i formaggi italiani, l'aceto balsamico di Modena, che insieme all'olio extravergine d'oliva c'è giornalmente sull'insalata della casa. Inoltre il principe Alberto adora il biologico: ha un orto biologico (di ci va fiero!) nella residenza d'estate, da dove, ogni mattina, un carabiniere ci porta la verdura per l'intera giornata».
Vuole raccontarci una giornata normale a palazzo? E quello che lei prepara per la famiglia Grimaldi?
«La colazione è 'à la demande” (a richiesta). Dopo, ci si mette d'accordo per il pranzo e si comincia a preparare per l'aperitivo, l'antipasto, il piatto forte e poi i dolci e la frutta. Ci sono giorni in cui protagonista è la pasta, altri la carne, il pesce ecc. è una cucina curata nei minimi dettagli, rinnovata sempre per non essere ripetitiva, perché il principe Alberto II è un buongustaio, un 'palato raffinato”. Noi dobbiamo essere sempre innovativi e creativi perché abbiamo 'gli stessi ospiti” tutti i giorni non come i ristoranti che hanno il menu per gente diversa ogni giorno, e così ci ispiriamo anche alla cucina del mondo: quella cinese, messicana, indiana, greca ecc.»
Con esattezza che cosa prepara in estate?
«Quando fa caldo privilegiamo un antipasto di zuppe fredde, rinfrescante, insalate con aceto balsamico di Modena, pesce fresco alla griglia, carne alla griglia, contorni di verdure fresche. Tutto semplice, ma curato nello stesso tempo, con prodotti variati, legumi molto freschi e un pesce di qualità. Proponiamo per pranzo e cena pietanze leggere e salutari».
Che pesce preferisce il principe?
«Tutti i tipi di pesce, non ha preferenze. è la mia fortuna che il mio principe è un grande conoscitore della buona cucina e mangia di tutto».
E per il dessert? Dolci o frutta?«Dessert a base di frutta. Come per gli antipasti preferisco le zuppette fredde, così per il desert, preparo un'insalata di frutta, una zuppa alla frutta fresca o un'insalata di pesca alla vervaine con una pallina di gelato di vervaine sopra: è magnifico! E poi, i sorbetti alla frutta in diversi gusti sono molto apprezzati e alla fine... il caffè».
Chi sceglie il menu quotidiano?
«Ci sono le proposte e poi il principe sceglie. Non mi ricordo che abbia mai rifiutato una nostra proposta!».
E per i ricevimenti ufficiali?
«Suggeriamo una lista. Il principe viene speso in cucina per informarsi, per salutarci e per vedere i suoi 'prodotti biologici” che arrivano dall'orticello della residenza d'estate. Quando abbiamo in visita un capo di Stato il menu è a base di piatti monegaschi, ma usiamo almeno un prodotto tipico del paese ospite, come forma di sorpresa-amicizia».
Con quali vini si deliziano il principe Alberto e gli ospiti?
«Abbiamo un'enoteca internazionale imensa: Champagne, vini bianchi e rossi francesi, italiani, spagnoli, australiani, sudamericani ecc. Ma il principe preferisce a tavola il rosso francese di Bordeaux».
Christian Garcia propone una sua ricetta per i nostri lettori: Baccalà alla monegasca
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