Il club dei cuochi dei capi di Stato (Chef des chefs), riuniti in luglio per la prima volta a Roma, ha svelato i segreti enogastronomici dei potenti del mondo. Dagli chef Fabrizio Boca e Massimo Sprega, da 16 anni al servizio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (in passato hanno servito al Quirinale anche Scalfaro e Ciampi) a quelli della Federazione italiana cuochi in alternativa al romano Antonello Colonna a disposizione della presidenza del Consiglio.

«Naturalmente le preferenze cambiano un po' a seconda della Regione di provenienza - ha spiegato Massimo Sprega - ma in genere cuciniamo tutti i nostri piatti tipici, anche la pizza. Per le occasioni ufficiali proponiamo persino i cannelloni, però alle verdure, perché sono più leggeri».

 Il più curioso di tutti gli Chef des chefs, è Christian Garcia il quale, sapendo che il principe Alberto di Monaco predilige la cucina mediterranea a base di pesce della riviera francese e italiana, cucina sovente un soufflé di branzino su mousse di lattuga. Dal canto suo, per ricambiare, il principe gli porta i libri di cucina ricevuti in regalo nei viaggi all'estero.

La famiglia reale inglese è più tradizionale. I piatti preparati dal cuoco di Corte Mark Flanagan (su menu stampati in lingua francese) sono ispirati alla cucina inglese: zuppe, verdure raccolte negli orti reali, carni alla brace, selvaggina e agnello d'inverno e sogliole di Dover in estate.

Il presidente Nicholas Sarkozy predilige la nouvelle cuisine anche se il suo chef, Bernard Vaussion, ammette di aver dovuto «alleggerire le salse francesi talvolta un po' pesanti». La dieta all'Eliseo è semplice, fatta di piatti leggeri, minestre di legumi, frutta e verdura, pollo arrosto molto croccante e, qualche volta, di pasta per assecondare le preferenze di Carla Bruni che ama naturalmente la cucina italiana.

I pranzi ufficiali di Vladimir Putin sono spesso affollati e lo chef Jerome Rigaud, al quale piace preparare la carne al tartufo, deve vedersela a volte con 150-200 invitati. Germania doc è invece la cucina del tedesco Ulrich Kerz, chef della cancelliera Angela Merkel. Il piatto che va di più è la Saverbraten, una zuppa di manzo cotta a lungo in salsa agrodolce, specialità di Bonn.


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