Ancora una volta il bergamasco Pino Capozzi è ambasciatore della cucina italiana a Gandia
Un vero record: per la 25a volta Pino Capozzi (nelle foto), il noto patron del ristorante 'Agnello d'oro” di Bergamo Alta, albergatore e presidente del Gruppo ristoratori dell'Ascom, è stato invitato a rappresentare la cucina italiana al concorso internazionale di cucina che si svolge ogni anno nella città di Gandia, vicino a Valencia, sulla costa spagnola del Mediterraneo. Come da regolamento, Capozzi si è cimentato nella preparazione del piatto tradizionale locale, la 'Fideuà” (una paella di pesce, con spaghetti spezzati in sostituzione del riso).
Per la sezione 'piatto libero”, Capozzi ha scelto il revival di un suo vecchio successo, il 'Vitello per due lupi”, un arrosto con funghi porcini testa nera, che lo chef bergamasco aveva ideato nel lontano 1973 quando partecipò a un concorso gastronomico nazionale in coppia con l'attore Alberto Lupo, vincendo con questo piatto il primo premio. Nella giuria c'era anche il noto critico enogastronomico Luigi Veronelli, scomparso alcuni anni fa. La denominazione 'Vitello per due lupi” era stata motivata dal fatto che i due, Pino Capozzi e l'attore Alberto Lupo, avevano una evidente somiglianza fisionomica.
Anche a Gandia il vitello arrosto è piaciuto molto, e per premiare la professionalità del cuoco bergamasco a Capozzi è stato assegnato il titolo di 'Ambasciatore della Fideuà in Italia”.
r.v.
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