Le qualità del riso hanno segnato il gemellaggio enogastronomico tra Bergamo e Valencia, la città spagnola sulla riva del Mediterraneo, collegata giornalmente con Orio al Serio da un volo Ryanair. Il presidente dei ristoratori bergamaschi, Pino Capozzi, che ha guidato la delegazione insieme a Carlo Spinetti, segretario generale della Camera di Commercio, ha preparato per le autorità spagnole un 'risotto all'arancia valenciana”, mentre la città spagnola ha risposto con il piatto tipico locale, la 'paella”. Il menu bergamasco (della delegazione facevano parte anche i ristoratori Darwin Foglieni del 'Giopì e Margì” di Bergamo e Roberto Gambirasio del 'Cadei” di Villongo) ha proposto, oltre al risotto, gnocchi, casoncelli, salumi bergamaschi, polenta, coniglio e torta Donizetti.

Oltre al momento conviviale, la trasferta a Valencia (che ha compreso anche la vicina città di Gandia, nota località balneare) ha avviato una collaborazione nel settore del turismo, attività nella quale sia Bergamo sia Valencia credono molto. Per questo la delegazione bergamasca ha visitato due scuole alberghiere e ha incontrato i responsabili dell'Associazione operatori turistici di Valencia, oltre che il presidente della locale Camera di commercio e l'assessore regionale al Turismo. I tre ristoratori bergamaschi hanno tenuto una lezione di cucina italiana ad allievi e operatori del settore.

L'interesse è stato alto, tanto è vero che è partito già l'invito a Capozzi, Foglieni e Gambirasio per tenere un vero e proprio ciclo di lezioni, nel prossimo autunno, alle scuole alberghiere di Gandia e di Valencia. Al tempo stesso si sta avviando la possibilità che, in occasione della visita delle autorità valenciane a Bergamo, un gruppo di studenti spagnoli possa seguire alcune lezioni all'Accademia del Gusto Ascom a Osio Sotto (Bg).

I ristoratori Capozzi, Foglieni e Gambirasio mentre tengono una lezione di cucina italiana all'istituto alberghiero di Valencia