Fabio Miccoli di Desio (Mi) del 'Schlosshotel im Grunenwald” di Berlino si è classificato al primo posto al concorso dell'Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana) per il miglior sommelier professionista d'Italia. Sui 12 concorrenti finali il secondo posto è stato assegnato a Matteo Ghiringhelli di Legnano (Mi) del ristorante 'Il Vino” di Parigi mentre il terzo posto è andato a Fabio Masi di Milano del 'Four Seasons Hotel des Bergues” di Ginevra. Miccoli potrà ora accedere al concorso per il 'Miglior sommelier d'Europa 2008” in programma dal 17 al 19 maggio a Sofia, in Bulgaria, a cura dell'Asi (Associazione internazionale della sommellerie di cui l'Aspi è il rappresentante italiano).
Fabio Miccoli al centro. A sinistra Giuseppe VaccariniLi ha selezionati, nell'Auditorium della San Pellegrino di Milano, una giuria che esprime in modo evidente la missione dell'associazione: essere, in Italia, il punto di riferimento della più alta espressione della sommellerie contemporanea. Da Giuseppe Vaccarini presidente dell'Aspi a Enrico Bernardo, miglior sommelier del mondo 2004, da Fabio Scarpitti vicepresidente Aspi e titolare dell'omonima società di distribuzione a Luisito Perazzo, sommelier del riaperto Savini di Milano, allo svizzero Piero Tenca vice segretario de l'Association de la Sommellerie Internazionale Asi. Come noto l'Aspi è nata dopo la rottura che ha portato l'Ais (Associazione italiana sommelier) ad uscire dall'Asi (l'associaizone internazionale della sommellerie) dopo un lungo contrasto sulle finalità e le modalità con cui promuovere la professione. Una divisione che ha messo oggi in forte competizione ed alternativa fra loro l'Aspi e l'Ais.
Pe tornare la concorso di Milano ricordiamo che le prove erano piuttosto impegnative.
Test scritti di analisi sensoriale di due vini e di abbinamento cibo-vino-acqua e prova di decantazione di un vino rosso. Inoltre, una degustazione orale di tre vini, riconoscimento di 12 prodotti (distillati, liquori eccetera), correzione di una carta dei vini sbagliata e accostamento dei vini a un menu in lingua francese/inglese.
Giuseppe Vaccarini non ha mancato di ricordare la costituzione dell'Aspi, avvenuta a Milano il 24 settembre 2007 presso la Fondazione San Pellegrino, e la collaborazione con gli chef dell'Alma di Colorno (Pr) presso la quale sarà costituita una cantina didattica per la sommellerie italiana e internazionale. Il concorso ha valorizzato il candidato sommelier che, accanto alla effettiva preparazione tecnica, è stato in grado di esprimere le qualità richieste da un mercato in continua evoluzione.
Nel corso dell'avvenimento l'Aspi ha presentato alla stampa i risultati di un'indagine dell'Osservatorio San Pellegrino e Acqua Panna, svolta sui nuovi trend della ristorazione mondiale con un focus dedicato alla figura del sommelier, intesa come chiave di volta del successo di un'impresa di cui viene gestita un'area assolutamente strategica.
Dallo studio emerge la figura di un professionista a cui è sempre più richiesta una conoscenza a 360° non solo del mondo del vino, ma anche su tutte le bevande che possono accompagnare il pasto poiché anche la tavola italiana propone oggi suggestioni globali che si fondono con la tradizione mediterranea.
 Il nuovo sommelier dovrà dunque essere in grado di conoscere e interpretare bevande diffuse oltre a vino e liquori come le acque, le birre, i té, i caffè, i sakè e gli infusi, protagonisti di un mercato in crescita che va sempre più specializzandosi nell'area della personalizzazione del gusto e nel gioco degli abbinamenti con il cibo. L'indagine è stata condotta dall'Osservatorio S.Pellegrino, il laboratorio di studi e ricerche internazionale creato da Sanpellegrino per monitorare le nuove tendenze e gli stili di vita 'out of home”. L'iniziativa si inserisce nel programma di studio e divulgazione della cultura della tavola che vede da anni impegnata la storica azienda italiana produttrice di acque minerali.