Giuseppe Vaccarini (nella foto in alto a sinistra) non ci sta più a porgere l'altra guancia e, con lo stile e la sobrietà che lo contraddistinguono da sempre, lancia la sfida, in nome della professionalità, alla sua ex associazione (l'Ais) e più in particolare alla gestione che fa oggi capo al gruppo di Franco M. Ricci Giuseppe Vaccarini(nella foto in alto a destra) e a Bibenda.Franco M. Ricci

Dopo che l'Ais ha 'rotto” con l'Asi (l'Associazione internazionale dei sommelier, di cui è presidente il greco Kostas Touloumitzis, nella foto in basso a sinistra) proprio in polemica con Vaccarini, in Italia nasce ora l'Aspi, Associazione della sommellerie professionale italiana.

Il debutto è avvenuto a Milano nella nuova sede della San Pellegrino, sul Naviglio grande in occasione di un incontro dal titolo significativo: 'The Sommellier's
R-evolution” dove Vaccarini, fondatore e presidente della neonata associazione, ha esordito dicendo che si è sentito il bisogno di creare uno strumento caratterizzato da un forte radicamento dei valori che distinguono e identificano il vero professionista del mondo della ristorazione: un sommelier lontano dalle luci della ribalta.

Kostas TouloumitzisSu queste basi il già campione modello dei sommelier nel '78 ha delineato i tratti attuali del sommellier contemporaneo: un professionista di altissimo livello depositario di una conoscenza a 360° non solo sul mondo del vino, ma anche su tutte le bevande che accompagnano il pasto, poiché anche la tavola italiana oggi è imbandita da suggestioni globali che si fondono in modo trasversale con la cucina mediterranea.

Già presidente dell'Asi di cui è oggi direttore, nonchè direttore del Club sommelier professionisti, docente dell'istituto alberghiero Carlo Porta di Milano e presso il Master in enologia e sommellerie dell'Università Cattolica di Piacenza, autore di libri e pubblicazioni edite in Terenzio MedriItalia e all'estero, ha le carte in regola per chiamare a raccolta i colleghi che non condividono più l'attuale gestione dell'Ais, di cui è presidente Terenzio Medri (nella foto in basso a destra).
Con lui, fra i molti professionisti che già hanno fatto una scelta di campo, anche Luisito Perazzo, campione italiano 2005, che ha insistito sul fatto che il nuovo sommelier dovrà essere in grado di conoscere e interpretare altre bevande oltre al vino come acque, birre, the, caffè, sakè e infusi per suggerire ad un pubblico sempre più esigente i migliori abbinamenti. Definita la parte esperenziale e creativa del sommelier, Fabio Scarpitti, vice presidente Aspi, già campione italiano e oggi imprenditore nel campo della distribuzione vini, ha posto l'attenzione sugli aspetti manageriali della professione: dalla composizione della carta dei vini all'organizzazione della cantina e  alla gestione degli acquisti. Sono stati poi mostrati due video messaggi augurali: uno di Gualtiero Marchesi, nel cui ristorante Vaccarini aveva svolto l'attività di direttore dal '73 all'83, e l'altro di Enrico Bernardo, miglior sommelier del mondo 2004 e gestore di due ristoranti in Francia, di cui uno a Parigi inaugurato il 24 settembre.

Infine è stata presentata un'indagine svolta dall'Osservatorio S.Pellegrino e Acqua Panna sui nuovi trend della ristorazione mondiale con un focus particolare sulla figura del sommelier, figura destinata a diventare sempre più strategica nello sviluppo del business Horeca.
Per il momento la sede dell'associazione italiana è a San Colombano al Lambro, mentre la nuova Accademia della Sommellerie avrà sede a Bourg nel Bordolese, una delle zone viticole più importanti e più antiche del mondo.

m.f.