Führer Michelin ...ma in Italia non piace
Il disguido è evidente, ma vista l'attenzione (per lo più in polemica) rivolta in questo periodo alla guida Michelin, non può non diventare una piccola notizia curiosa. Alla Rossa sembrano in particolare avere scambiato l'Italia per la Germania, tanto che ad alcuni locali italiani segnalati sulla Guida sono giunte vetrofanie in tedesco. Una cosa che può succedere e che in fondo conferma come anche nelle strutture dei mostri sacri
della critica gastronomica lavorino degli uomini, a cui può capitare di commettere errori.
Ci sarebbe solo da sorridere se il dato di partenza non fosse quello del rigore dietro cui si trincerano sempre i curatori della Michelin. Pronti a giudicare come senza garanzie i ristoratori italiani (tanto che 'ben” 5 tre stelle sembrerebbero fin troppe per loro…) e inaffidabili i nostri cuochi che lavorano all'estero (e basterebbe sentire i commenti in Asia per capire come la Rossa stavolta abbia davvero toccato il fondo nel giudicare la cucina italiana…). L'interrogativo più scontato potrebbe essere quello di chiedersi: se sbagliano ad inviare le vetrofanie, non è che a Parigi commettano anche qualche altro errore, magari più serio?
Ma in fondo l'errore, come detto, è veniale, ma in sé preoccupante perché riporta di attualità un termine che agli italiani non piace proprio. 'Michelin Führer” campeggia infatti sulla vetrofania. Per carità, nessun richiamo a nostalgie naziste o a provocazioni politiche, ma certo fa un po' specie che un termine che in tedesco non viene più utilizzato da solo dal dopoguerra faccia così vistosa mostra. Secondo Wikipedia, l'enciclopedia libera su Internet, 'a causa del suo uso eccessivo nella Germania Nazista, il termine Führer, comprensibilmente, non è più di moda in Germania. Il termine Anführer, che ha significato identico a Führer, viene normalmente usato come traduzione
letterale di "capo" o "leader", mentre Führer viene usato solo nelle parole composte, ad esempio Lokführer o Zugführer (conducente di treno), Bergführer (guida alpina), Führerschein (patente di guida), Fremdenführer (guida turistica), eccetera”. Certo il significato è quello di Guida, ma per pudore in Germania lo si usa poco. Meglio usare parole composte, che anche in questo caso potevano esserci. Ma di queste attenzioni alla Rossa forse poco importa.
Sempre Wikipedia ricorda che 'Führer, che in tedesco significa "Capo" o "Guida", era un titolo che il Cancelliere tedesco Adolf Hitler assegnò a sé stesso per legge, a seguito della morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934. La nuova posizione, per esteso Führer und Reichskanzler (Capo e Cancelliere del Reich), rese formalmente Hitler il Capo di Stato e il Capo del Governo della Germania. Il titolo è modellato sull'equivalente italiano Duce, usato da Benito Mussolini. Hitler sviluppò un culto della personalità attorno al suo ruolo di capo e generalmente veniva chiamato semplicemente Der Führer (Il Capo). Uno degli slogan politici più frequentemente ripetuti da Hitler era: "Ein Volk, ein Reich, ein Führer" (Un popolo, un impero, un capo)”.
Ma forse sbagliamo noi. La Michelin non voleva indicare tanto Guida, quanto Capo. Questo titolo spiegherebbe molte cose…
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