Erfurt, capitale della Turingia, in Germania, ha ospitato dal 19 al 22 ottobre le Olimpiadi Mondiali di Cucina, la più grande e tradizionale esibizione culinaria divenuta come la 'Mecca” per gli chefs di tutto il mondo, che ancora una volta si sono riuniti e hanno gareggiato nel suggestivo contesto di questa meravigliosa cittadina. La manifestazione è stata una preziosa occasione per esibire 'le proprie opere d'arte” e, allo stesso tempo, per curiosare negli elaborati e nelle culture degli altri colleghi delle oltre 40 nazioni presenti.
 Quattro giornate di cucina senza limiti! Ogni qualvolta si rientra da una esperienza culinaria di respiro mondiale quale è l'Ika, si prova una sensazione irreale di estraneità dal proprio contesto quotidiano. Questo perché al di la di ogni risultato o medagliere, la febbre della competizione, le strategie attuate, la tensione galvanizzante che si respira negli attimi delle gare, sono un'esperienza unica e indimenticabile! Affascinante il pensiero che dietro ad un piatto si nascondano ore di studio e di lavoro, energie e aspettative. Arduo il peso della responsabilità di esporre un tavolo con il proprio nome e con la bandiera della Nazione che rappresenti come singolo, come squadra.

Difficile compito quello dei giurati, che in pochi attimi devono riuscire a cogliere, nel contesto di centinaia di pezzi da valutare, le mille sfumature e ragionamenti che ogni concorrente ha perfezionato in mesi di lavoro. Dagli elaborati trasparivano professionalità, creatività e innovazione, esaltando i sapori nostrani e facendosi interpreti e promotori della cultura alimentare italiana e regionale. Ma 'l'essenziale è invisibile agli occhi” – scriveva Antoine De Saint - Exupèry – e cosi intraprendenza, spirito di sacrificio, una grande passione per l'arte e per la competitività, una profonda cultura della cucina, un sincero e aggregante spirito di squadra, sono state le caratteristiche che nessuno considera, e che invece meritano di essere premiate sul podio più alto. Un plauso dunque a tutti i concorrenti chefs per aver raggiunto un traguardo così importante quale è quello di salire sul podio delle Olimpiadi Mondiali di Cucina – Ika 2008, ma soprattutto per l'eccellente risultato di aver instaurato tra loro un clima di solidarietà nazionale e per aver avuto la forza, l'entusiasmo e la determinazione di mettersi in gioco, di dare il massimo e di farsi giudicare, vivendo tutti insieme questa avventura come una 'grande trasferta” di tutta la nostra Italia. Facile immaginare come la compresenza di tradizioni, culture e lingue abbia caratterizzato l'evento, rendendolo indimenticabile. La cucina come elemento di aggregazione e superamento delle barriere e dei pregiudizi tra culture diverse.…a ribadire come, dove non arriva la lingua, arriva la cucina. Tutta la fatica, il lavoro duro, le ore di preparazione, le aspettative, sono state ampiamente ripagate dall'arte più antica del mondo, che ancora oggi non manca di regalarci grandi emozioni!

Tutti i numeri dell'Italia
Parlando di numeri, l'Italia si è piazzata al 23esimo posto nella premiazione finale delle Squadre nazionali e 15esima in quella a Squadra nazionali giovanili. La premiazione della finale dei Teams regionali ha visto protagonisti il Team Squadra Sarc Reggio Emilia, il Team Veneto Chef, il Culinary Team Equipe Emilia Romagna, il Culinary Team Palermo, l'Associazione Concorsi Cuochi Friulani, il Team Regione Liguria, il Team Regione Piemonte Cuneo, il Culinary Institute Gianni Brera -Como, il Culinary Team Puglia.
Inoltre, una nutrita serie di medaglie e diplomi è stata rilasciata agli italiani nei Programmi Individuali: in tutto sono stati conseguiti ben 58 Diplomi, 9 medaglie d'oro, 25 medaglie d'argento e 43 medaglie di bronzo.

Rientro trionfale per il Team del Veneto
 Rientro trionfale dalle Olimpiadi dell'Arte Culinaria di Erfurt, in Germania, per i cuochi italiani e veneti che hanno partecipato alla manifestazione: il 'bottino” complessivo è di 96 medaglie sulle 553 assegnate ai maestri di cucina di 47 dei 52 Paesi partecipanti, che colloca l'Italia al primo posto nel numero di riconoscimenti, anche se resta il rammarico del quarto posto per medaglie d'oro, 9 in tutto. Di queste ben tre sono state vinte dalle compagini di cuochi (Team cucina e Team intagliatori) che rappresentavano i colori della regione, con l'aggiunta di 8 argenti e 11 bronzi che vanno ad arricchire un già cospicuo palmares dell'Unione Cuochi del Veneto, presieduta da Graziano Manzatto. Per il Veneto, due ori sono andati a Renato Cattapan e uno a Berto Tomasi, mentre va segnalato l'argento alla Lady Chef Dairion Alison di Padova, alla sua prima comparizione internazionale. Ai veneti sono arrivate altre 7 medaglie d'argento e 9 di bronzo. E' veneto anche il bronzo Pietro Prebianca di Vicenza, 15 anni, il più giovane della Olimpiade.
«Ha portato bene il preriscaldamento ai fornelli promosso a Venezia prima della competizione – ha ricordato il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato – dove venne presentata la presenza italiana alla grande competizione internazionale di cucina. Un evento che aveva voluto evidenziare l'azione di accompagnamento alle squadre nazionali, con l'allestimento a Erfurt di uno spazio curato dallo staff dei cuochi veneti all'insegna dell'Italian Style, con l'appoggio della Federazione Italiana Cuochi e della Regione, il supporto del Ministero delle Politiche Agricole e la collaborazione della camera di Commercio Germania – Italia di Francoforte».
«Le medaglie infatti non dicono tutto – gli ha fatto eco Graziano Manzatto – perché in questa edizione delle Olimpiadi della cucina non siamo andati solo per gareggiare ma abbiamo allestito uno spazio di prodotti e cucina veneta e di altre regioni italiane, a disposizione dei partecipanti e degli ospiti, con le eccellenze enogastronomiche del territorio. Soprattutto abbiamo raggiunto l'obiettivo più ambizioso cioè la sottoscrizione di una dichiarazione congiunta degli chef olimpionici di tutto il mondo sull'alimentazione sostenibile, con la quale è stata proposta l'organizzazione di una conferenza sulle sfide globali nel campo dell'alimentazione, da tenersi nell'ambito di una delle prossime competizioni internazionali».
 

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