Goloso tour enogastronomico in Trentino tra menu speciali legati al territorio
Cantina Rotari (Gruppo Mezzacorona), ristorante Da Pino, Pippo Hotel e Antica Trattoria Due Mori, sono state le tappe più significative del tour enogastronomico del Trentino organizzato dal Gruppo Ristoranti Regionali
Due intense giornate organizzate dal Gruppo Ristoranti Regionali - Cucina Doc per promuovere e far conoscere ad un ristretto numero di giornalisti alcune realtà enogastronomiche del Trentino. L'associazione nasce nei primi anni ’70 dalla felice intuizione dell'editore “goloso” Roberto D. Maggiano, che fu un precursore nel sostenere l’importanza dell’enogastronomia del territorio come espressione di cultura ed elemento essenziale per l’offerta turistica delle diverse aree del nostro paese, dando vita all'aggregazione spontanea di alcuni ristoratori lombardi per la valorizzazione dei prodotti e delle ricette legate alle tradizioni locali.
Per oltre un ventennio, con grande passione, Maggiano ha stimolato i ristoratori di ogni parte d'Italia alla ricerca di ricette tipiche da realizzare nell'ambito di rassegne gastronomiche. Attualmente i ristoranti associati sono situati in nove regioni italiane e condividono pienamente queste teorie proponendo alla propria clientela menu legati al territorio.

Prima tappa la visita alla cantina Rotari del Gruppo Mezzacorona, guidata dall'enologo Flavio Toscana. Il nome della casa vitivinicola è ispirato al re dei Longobardi Rotari che proprio in Trentino Alto Adige combattè alcune delle battaglie più importanti nella conquista dell'Italia. Nasce nei 2800 ettari di vigneti coltivati con uve base Chardonnay e Pinot Nero, in un ambiente incontaminato e dal clima montano-mediterraneo ideale per ottenere spumanti Trentodoc.
Un metodo classico con oltre 28 mesi di affinamento sui lieviti, uno spumante con un perlage finissimo e persistente, con una grande complessità organolettica e con aromi di crosta di pane e mela golden. I giornalisti hanno potuto degustare i vini Rotari a pranzo, presso il ristorante “Da Pino” a San Michele all'Adige (Tn) di proprietà della famiglia Moresco.
Iniziando con un aperitivo nella suggestiva cantina del locale, a base di Rotari Cuvée 28 2012 con fragole e formaggio Trentingrana Dop. Un'altra eccellenza della regione, un formaggio di montagna prodotto con latte proveniente solo da allevamenti situati nel Trentino e lavorato con metodi tradizionali e tecnologia moderna, senza usare additivi, seguendo la logica “solo latte-fieno”, con latte di bovine alimentate esclusivamente con foraggi e mangimi.
Un menu preparato dallo chef Giuseppe Prencipe, servito in una saletta privata, ha riunito tutti attorno ad una grande tavolata.
È cominciato con un gustoso tortino di polenta storese con finferli freschi e fonduta di Trentingrana accompagnato da Rotari Trentodoc Alperegis extra brut millesimato 2007.
Per proseguire con l'orzotto mantecato con porcini freschi e Casolét della Val di Sole in cestino di Trentingrana abbinato a Rotari Trentodoc Flavio 2002 e medaglioni di maialino da latte alle mele renette con puré al basilico e giardinetto di verdure croccanti, con il principe dei vini rossi del Gruppo Mezzacorona, ovvero il Teroldego Rotaliano Riserva 2009. Conclusione in bellezza con la mousse di castagne con salsa di cachi e coulis di frutti di bosco, che ben si è ben sposata con il passito Hekate di Feudo Arancio, cantina ultima nata del gruppo trentino, acquistata nel 2001 e che ha cominciato a produrre nel 2007.
Ha presentato i vini e i vari abbinamenti Andrea Fruet, direttore vendite del Gruppo Mezzacorona. Il tour è proseguito a Terzolas, in Val di Sole, con pernottamento al Pippo Hotel di proprietà della famiglia Graifenberg composta da Paola, i gemelli Agostino e Bruno e la mamma Mercedes che ha cucinato per i rappresentanti della stampa un menu tutto valligiano, iniziato con un aperitivo a base di Rotari Trentodoc Rosé e scaglie di Trentingrana, poi speck e lucanica trentina, tagliere di formaggi di montagna: capra fresco fatto in casa, Casolét e Stavel del Caseificio Cercen del Gruppo Formaggi del Trentino.
Accompagnati da marmellate di pomodori verdi, pere, mostarda, giardiniera di verdure, insalata di cavolo cappuccio e melograno e tortel, una sorta di frittelle di patate trentine. A seguire una riscaldante zuppa d'orzo e degli squisiti ravioli di patate con ripieno di ricotta e basilico e conditi con concassé di pomodori. Infine torta di pere e frolla con cioccolata calda. Il tutto abbinato a Muller Thurgau Trentino Doc e Lagrein Trentino Doc della cantina Castel Firmian.
A fine cena, la frizzante Marinella Argentieri, presidente del Gruppo Ristoranti Regionali - Cucina Doc ha consegnato alla famiglia Graifenberg la targa attestante l'appartenenza al gruppo. Il giorno seguente i giornalisti hanno raggiunto Trento, e dopo una passeggiata tra i bei palazzi del centro storico, si sono ritrovati all'Antica Trattoria Due Mori per partecipare ai festeggiamenti dei 25 anni di attività del locale. Aperto nel 1988, in un bellissimo palazzo del '500, da Fabio e Lucia Dal Palù, ora affiancati anche dai figli Martina, Roberta e Marzio.
Per l'occasione lo chef Giacomo Franini, nativo di Schilpario (Bs) ha realizzato un accattivante menu così articolato: sfogliatina di verdure e luganega trentina su crema di porro abbinata a Bellaveder Trento Doc Riserva 2008, canederlotti al puzzone di Moena, presidio Slow Food ed una delle eccellenze del Gruppo Formaggi del Trentino, accoppiati a Gerwurztraminer della cantina Cesconi.
E poi un fuori menu graditissimo a tutti, risottino ai frutti di bosco di S.Orsola con mirtilli, lamponi e funghi misti. Piatto forte del menu i bocconcini di cervo con polenta di Storo abbinati a Terodego “Sangue di Drago” 2010 della cantina Donati, che dal 1863 produce vini di pregio nella Piana Rotaliana. E per terminare la Treccia Mochena, dolce dalle origini inverte, ma gustata dai giornalisti con piacere e accompagnata dal Moscato Giallo Castel Beseno della cantina Salizzoni.
Al termine del convivio Marinella Argentieri ha consegnato alla famiglia Dal Palù una preziosa targa d'argento, riconoscimento per “Per aver contribuito alla salvaguardia della cucina tipica regionale, espressione di cultura del territorio”. L'Antica Trattoria Due Mori infatti è stata uno dei primi locali ad associarsi al Gruppo Ristoranti Regionali - Cucina Doc, portando avanti in tutti questi anni la promozione della propria cucina e di quella del territorio.
Per oltre un ventennio, con grande passione, Maggiano ha stimolato i ristoratori di ogni parte d'Italia alla ricerca di ricette tipiche da realizzare nell'ambito di rassegne gastronomiche. Attualmente i ristoranti associati sono situati in nove regioni italiane e condividono pienamente queste teorie proponendo alla propria clientela menu legati al territorio.

Prima tappa la visita alla cantina Rotari del Gruppo Mezzacorona, guidata dall'enologo Flavio Toscana. Il nome della casa vitivinicola è ispirato al re dei Longobardi Rotari che proprio in Trentino Alto Adige combattè alcune delle battaglie più importanti nella conquista dell'Italia. Nasce nei 2800 ettari di vigneti coltivati con uve base Chardonnay e Pinot Nero, in un ambiente incontaminato e dal clima montano-mediterraneo ideale per ottenere spumanti Trentodoc.
Un metodo classico con oltre 28 mesi di affinamento sui lieviti, uno spumante con un perlage finissimo e persistente, con una grande complessità organolettica e con aromi di crosta di pane e mela golden. I giornalisti hanno potuto degustare i vini Rotari a pranzo, presso il ristorante “Da Pino” a San Michele all'Adige (Tn) di proprietà della famiglia Moresco.
Iniziando con un aperitivo nella suggestiva cantina del locale, a base di Rotari Cuvée 28 2012 con fragole e formaggio Trentingrana Dop. Un'altra eccellenza della regione, un formaggio di montagna prodotto con latte proveniente solo da allevamenti situati nel Trentino e lavorato con metodi tradizionali e tecnologia moderna, senza usare additivi, seguendo la logica “solo latte-fieno”, con latte di bovine alimentate esclusivamente con foraggi e mangimi.
Un menu preparato dallo chef Giuseppe Prencipe, servito in una saletta privata, ha riunito tutti attorno ad una grande tavolata.
È cominciato con un gustoso tortino di polenta storese con finferli freschi e fonduta di Trentingrana accompagnato da Rotari Trentodoc Alperegis extra brut millesimato 2007.
Per proseguire con l'orzotto mantecato con porcini freschi e Casolét della Val di Sole in cestino di Trentingrana abbinato a Rotari Trentodoc Flavio 2002 e medaglioni di maialino da latte alle mele renette con puré al basilico e giardinetto di verdure croccanti, con il principe dei vini rossi del Gruppo Mezzacorona, ovvero il Teroldego Rotaliano Riserva 2009. Conclusione in bellezza con la mousse di castagne con salsa di cachi e coulis di frutti di bosco, che ben si è ben sposata con il passito Hekate di Feudo Arancio, cantina ultima nata del gruppo trentino, acquistata nel 2001 e che ha cominciato a produrre nel 2007.
Ha presentato i vini e i vari abbinamenti Andrea Fruet, direttore vendite del Gruppo Mezzacorona. Il tour è proseguito a Terzolas, in Val di Sole, con pernottamento al Pippo Hotel di proprietà della famiglia Graifenberg composta da Paola, i gemelli Agostino e Bruno e la mamma Mercedes che ha cucinato per i rappresentanti della stampa un menu tutto valligiano, iniziato con un aperitivo a base di Rotari Trentodoc Rosé e scaglie di Trentingrana, poi speck e lucanica trentina, tagliere di formaggi di montagna: capra fresco fatto in casa, Casolét e Stavel del Caseificio Cercen del Gruppo Formaggi del Trentino.Accompagnati da marmellate di pomodori verdi, pere, mostarda, giardiniera di verdure, insalata di cavolo cappuccio e melograno e tortel, una sorta di frittelle di patate trentine. A seguire una riscaldante zuppa d'orzo e degli squisiti ravioli di patate con ripieno di ricotta e basilico e conditi con concassé di pomodori. Infine torta di pere e frolla con cioccolata calda. Il tutto abbinato a Muller Thurgau Trentino Doc e Lagrein Trentino Doc della cantina Castel Firmian.
A fine cena, la frizzante Marinella Argentieri, presidente del Gruppo Ristoranti Regionali - Cucina Doc ha consegnato alla famiglia Graifenberg la targa attestante l'appartenenza al gruppo. Il giorno seguente i giornalisti hanno raggiunto Trento, e dopo una passeggiata tra i bei palazzi del centro storico, si sono ritrovati all'Antica Trattoria Due Mori per partecipare ai festeggiamenti dei 25 anni di attività del locale. Aperto nel 1988, in un bellissimo palazzo del '500, da Fabio e Lucia Dal Palù, ora affiancati anche dai figli Martina, Roberta e Marzio.
Per l'occasione lo chef Giacomo Franini, nativo di Schilpario (Bs) ha realizzato un accattivante menu così articolato: sfogliatina di verdure e luganega trentina su crema di porro abbinata a Bellaveder Trento Doc Riserva 2008, canederlotti al puzzone di Moena, presidio Slow Food ed una delle eccellenze del Gruppo Formaggi del Trentino, accoppiati a Gerwurztraminer della cantina Cesconi.
E poi un fuori menu graditissimo a tutti, risottino ai frutti di bosco di S.Orsola con mirtilli, lamponi e funghi misti. Piatto forte del menu i bocconcini di cervo con polenta di Storo abbinati a Terodego “Sangue di Drago” 2010 della cantina Donati, che dal 1863 produce vini di pregio nella Piana Rotaliana. E per terminare la Treccia Mochena, dolce dalle origini inverte, ma gustata dai giornalisti con piacere e accompagnata dal Moscato Giallo Castel Beseno della cantina Salizzoni.
Al termine del convivio Marinella Argentieri ha consegnato alla famiglia Dal Palù una preziosa targa d'argento, riconoscimento per “Per aver contribuito alla salvaguardia della cucina tipica regionale, espressione di cultura del territorio”. L'Antica Trattoria Due Mori infatti è stata uno dei primi locali ad associarsi al Gruppo Ristoranti Regionali - Cucina Doc, portando avanti in tutti questi anni la promozione della propria cucina e di quella del territorio.


