Made in Italy da 30 miliardi l'anno Battere la crisi è possibile
Un convegno dedicato ai simboli del Made in Italy organizzato dalla Scuola internazionale di Cucina italiana con il gruppo Sanpellegrino e Symbola: è “Italia, terra d’eccellenze”. E l'eccellenza, secondo i dati Istat, ha pagato nel 2011 ben 30 miliardi di euro: battere la crisi è possibile
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Il momento clou della giornata 'Alma viva - Atto I” è stato rappresentato dal convegno 'Italia, terra d'eccellenze”, concepito da Alma in collaborazione con il Gruppo Sanpellegrino e Symbola - Fondazione per le qualità italiane. Un'occasione per confrontarsi sui tanti talenti del nostro Paese, a cominciare dall'agroalimentare: come dimostra un'analisi della Coldiretti (fine febbraio 2012) su dati Istat relativi ai primi 11 mesi del 2011, lo scorso anno, nonostante la crisi dell'economia, il Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo ha raggiunto il massimo storico di 30 miliardi di euro nelle esportazioni.
A moderare l'incontro è stato Ermete Realacci, promotore e presidente di Symbola nonché presidente onorario di Legambiente. Nella sua introduzione, Realacci, che da poco ha pubblicato con Chiarelettere 'Green Italy”, che racconta 25 casi di eccellenza tutta tricolore nella green economy, ha sottolineato come battere la crisi sia possibile: «Dobbiamo puntare sull'alleanza tra imprese e comunità, su qualità, ricerca e conoscenza, per produrre un'economia più sostenibile e innovativa, che mantenga legami forti con il territorio pur essendo aperta ai mercati globali».Davanti al rettore di Alma, Gualtiero Marchesi (nella foto), il primo intervento del convegno è stato quello di Stefano Agostini, amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino. «Acqua Panna e S. Pellegrino - ha detto Agostini - sono interpreti dello stile italiano, con la loro sintesi di qualità ed eleganza. Valori che accomunano queste due acque ad altre realtà italiane di genio e di applicazione, nel campo della moda, del design, dell'industria, delle arti, del life-style e della cucina».
«Fare squadra - ha aggiunto Agostini - significa esplicitare e valorizzare l'impegno di chi, in ogni campo, ha come obiettivo l'eccellenza. Di qui è nata l'idea di trasformare l'edizione 2012 del nostro prezioso Reservation Book, distribuito in oltre 15mila copie in più di 120 Paesi, in un ideale percorso alla scoperta del Made in Italy che fa grande il nostro Paese».
Ogni mese del reservation book firmato Acqua Panna e S.Pellegrino, che rappresenta uno strumento di dialogo quotidiano con i migliori chef e ristoratori internazionali, è infatti dedicato a un'eccellenza italiana: accanto a Palazzo Strozzi, Salvatore Ferragamo, Ferrari, Altagamma, Fondazione Giorgio Cini, Missoni, Fiat 500, Bulgari, Frau e alle migliori espressioni dell'enologia italiana, figura anche la Scuola internazionale di cucina italiana.
Grande è la soddisfazione espressa da Albino Ivardi Ganapini (nella foto), presidente di Alma: «Siamo orgogliosi di essere considerati una realtà di genio e applicazione e un'interpretazione perfetta dello stile italiano. Il riconoscimento che il gruppo Sanpellegrino ci ha accordato è una testimonianza concreta dell'autorevolezza che Alma ha acquisito su scala internazionale come centro di formazione sulla Cucina italiana. E un segnale della crescente considerazione di cui gode la Cucina, sempre più associata alla cultura».L'intervento successivo è stato di Oscar Farinetti, inventore e presidente di Eataly, il più grande centro enogastronomico del mondo dedicato ai cibi e alle bevande di alta qualità. «I concetti alla base del progetto Eataly sono quelli di sostenibilità. Ci ispiriamo al criterio di selezione del 'buono, pulito e giusto” teorizzato da Slow food - identità territoriale (circa il 50% dei prodotti esposti in un nostro punto vendita proviene dal territorio circostante) e accessibilità».
Parlando dell'Italia, lo stesso Farinetti ha aggiunto che «Per vincere la crisi dobbiamo investire sulle nostre vocazioni. Personalmente sono convinto che nell'agroalimentare, nel turismo, nella cultura e nei beni culturali, nell'industria manifatturiera, nel design e nella moda - tutte realtà presenti alla giornata Alma Viva - l'Italia non abbia rivali al mondo».
Al convegno 'Italia, terra d'eccellenze” sono intervenuti anche alcuni dei rappresentanti delle 12 aziende simbolo del made-in-Italy indicate da Sanpellegrino nel Reservation book 2012. Da segnalare la presenza, tra gli altri, di James M. Bradburne, direttore generale di palazzo Strozzi, Vittorio Missoni, Missoni, Armando Branchini, segretario generale di fondazione Altagamma, e Francesca Cocco, public affairs manager di Poltrona Frau Group.
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