Multe sulle Quote latte L’Ue indaga sulle proroghe italiane
La Commissione europea ha aperto nei confronti dell'Italia una procedura di indagine formale sugli aiuti di Stato, invitandola a fornire informazioni in relazione alla proroga di 6 mesi al 30 giugno 2011, del pagamento della rata delle multe sul latte in scadenza al 31 dicembre 2010
La Commissione europea ha aperto una procedura d'infrazione per aiuti di Stato contro l'Italia per la proroga concessa nel pagamento delle multe per le cosiddette "Quote latte". Lo si legge nel dispositivo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Nel mirino di Bruxelles c'è una legge del febbraio 2011 di un decreto del governo Berlusconi del 29 dicembre 2010 - il cosiddetto Milleproroghe - che ha prorogato al 30 giugno 2011 il pagamento delle multe, senza l'accordo della Commissione stessa. Ora l'Italia ha un mese di tempo per rispondere. Secondo il ministero delle Politiche agricole, gli esuberi nella produzione di latte nel periodo compreso tra il 1995-96 e il 2001-02 sono costati all'Italia circa 4,4 miliardi di euro trattenuti dalla Ue.
Come già preannunciato da Bruxelles, tale proroga è infatti considerata un aiuto di Stato incompatibile con i trattati europei. L'Italia ora ha un mese per rispondere a Bruxelles. E se la risposta non sarà convincente potrebbe scattare una procedura.
Andando ad analizzare il testo si nota come detto, che il richiamo riguarda la proroga di sei mesi concessa all'ultimo momento, con un decreto di fine anno, a chi non aveva pagato le rate entro la scadenza del 31 dicembre 2010. Nel 2003 era stato infatti concesso all'Italia di aiutare i produttori di latte «sostituendosi a questi nel pagamento degli importi da essi dovuti alla Comunità» per il periodo dal 1995/1996 al 2001/2002 in quanto produttori di quote 'in eccesso” rispetto a quelle programmate, in quanto «eccezionalmente compatibile con il mercato comune» ma a certe condizioni. La decisione di fine 2010 di concedere un'ulteriore proroga al pagamento delle rate non rispetta tali condizioni e si configura come un aiuto incompatibile con il mercato interno, perché falsa la concorrenza. La Commissione aveva chiesto già l'anno scorso di avere «complementi di informazione» su questa proroga, e in ottobre aveva aperto il fascicolo. Ora, nella lettera alle autorità italiane, la Commissione «ha comunicato all'Italia la propria decisione di avviare il procedimento» di infrazione, invitando «gli interessati a presentare osservazione in merito» entro un mese.
Arrivano anche i primi commenti alla decisione di Bruxelles. «Non c'era alcuna valida motivazione - spiega la Coldiretti - per una ulteriore proroga del pagamento delle multe che di fatto ha danneggiato gli allevatori che hanno creduto nello Stato e si sono messi in regola affrontando duri sacrifici economici»
Articoli correlati:
Quote latte, errori nel conteggio Fedagri chiede chiarezza ad Agea
«Pagare le quote latte senza sconti» Presa di posizione del ministro Catania
Quote latte, condanna per i Cobas Fedagri: Tuteliamo le cooperative vere
Quote latte, condannati 16 allevatori 5 anni di carcere per Alessio Crippa

