Secondo quanto riportato dal quotidiano Italia oggi, la relazione dei Carabinieri evidenzierebbe errori di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, nel conteggio delle produzioni latte, che porterebbero ad una sovrastima della produzione contabilizzata rispetto a quella reale.

A questo proposito, Fedagri confcooperative, dichiara: «Di fronte a un nuovo rischio anarchia, chiediamo di far chiarezza al più presto sui presunti errori dell'Agea nel computo della produzione, per applicare nella campagna in corso regole rigorose ed uguali per tutti. Se gli errori fossero confermati le migliaia di produttori che, sostenendo negli anni enormi sacrifici economici, hanno rispettato le normative, dovrebbero essere rimborsati delle multe versate e degli investimenti sostenuti per acquisire nuove quote. Se invece fosse confermata la bontà dei dati Agea, come sostenuto a più riprese da autorevoli commissioni ad hoc, occorrerebbe applicare finalmente le normative, come avviene negli altri Paesi dell'Ue, mettendo tutti i produttori sullo stesso piano competitivo senza tollerare ulteriori sacche di immunità o di impunità.

Confidiamo che il Ministro Catania, che ben conosce sia la questione delle quote latte, sia gli obblighi che l'Italia ha nei confronti dell'Ue e l'imminente infrazione che quest'ultima si riserva di attivare nei confronti del nostro Paese, ponga fine una volta per tutte alla querelle, facendosi portavoce unico, univoco e credibile dell'Autorità preposta all'applicazione delle normative, imponendo la dovuta riservatezza alle verifiche interne in corso e fornendo i necessari chiarimenti sugli adempimenti da ottemperare».

Non si può non rilevare il pericolo anarchia delle ultime intollerabili illazioni, emerse con l'approssimarsi della conclusione della campagna lattiera, che rischiano di perpetuare la ingovernabilità delle quote latte finora subita da 40mila produttori su 41mila, che hanno creduto nelle leggi e nelle autorità a cui compete la sua imparziale applicazione».