Alfonso Andria«Quello presentato oggi dal senatore Andria è un disegno di legge importante per il proseguimento del percorso di valorizzazione e promozione della dieta mediterranea a livello internazionale». Così il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro (nella foto a destra), ha commentato il ddl sulla dieta mediterranea presentato nella mattinata di oggi, 15 novembre, al ministero delle Politiche agricole dal senatore Alfonso Andria (Pd) (nella foto a sinistra).

«Un'iniziativa apprezzabile che completa il percorso iniziato nel 2007, quando, in qualità di Ministro, sottoscrissi con il ministro spagnolo Spinosa la dichiarazione congiunta per la promozione della dieta mediterranea e il Parlamento italiano ratificò la 'Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale”. Nel 2008, proprio al Senato, con la mozione bipartisan per il riconoscimento della dieta mediterranea come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità abbiamo compiuto un ulteriore fondamentale passo per la salvaguardia di un bene che è parte integrante dell'identità storica Paolo De Castroe culturale del Mediterraneo ed è un'opportunità di crescita economica per i Paesi dell'area. Valorizzazione e tutela degli straordinari prodotti dell'agroalimentare mediterraneo - ha concluso De Castro - sono obiettivi da perseguire con forza e determinazione per dare il giusto ruolo a una delle più importanti risorse del sud Europa. Ed è in tal senso che il disegno di legge del senatore Andria rappresenta un'iniziativa lodevole e un'opportunità da cogliere al meglio».

Ma cosa contiene in linea generale il ddl presentato dal senatore Andria? Come riporta il sito Conipiediperterra.com, tra i contenuti ci sono: una giornata nazionale dedicata alla dieta mediterranea da celebrare il 16 novembre, nell'anniversario del riconoscimento ottenuto due anni fa dall'Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell'umanità e un marchio ad hoc, di proprietà esclusiva del ministero delle Politiche agricole, per una sua migliore promozione.

L'iniziativa di legge è stata presentata al ministero delle Politiche agricole «a cui lo stesso ddl assegna un ruolo motore», osserva Andria, per la promozione della dieta mediterranea. Il provvedimento prevede anche l'istituzione di un Comitato per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea presieduto dal ministro delle Politiche agricole e composto tra gli altri da esperti del ministero della Salute, Affari esteri, Istruzione, Beni culturali e Ambiente, tutti aspetti che rientrano nelle pratiche e tradizioni riguardanti la dieta mediterranea come segnala il riconoscimento Unesco che riguarda finora Italia, Spagna, Marocco e Grecia ma in cui chiedono di rientrare anche Croazia, Cipro e Portogallo.



Il provvedimento mira anche alla diffusione della dieta mediterranea nelle mense scolastiche, prevedendo in fase di bando di gara una riserva di punteggio per le offerte di servizi e forniture rispendenti a questo sano modello nutrizionale. A gennaio del prossimo anno il ministero delle Politiche agricole dovrà trasmettere all'Unesco una relazione sull'attività posta in essere per valorizzare il riconoscimento, arginando i rischi della 'commercializzazione”. Questo ddl, spiega Andria, «va appunto in questa direzione».


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