Zuppa di Fagiolina del TrasimenoPer tre giorni Assisi (Pg) è tornata ad essere il simbolo delle bellezze del globo con la terza edizione del Wte (World touring expo 2012), la Borsa dei siti Unesco dichiarati Patrimonio dell'Umanità. La novità di quest'anno è stata l'istituzione delle Giornate della Dieta mediterranea, entrata a far parte del suo Patrimonio immateriale. Questo stile di vita e di alimentazione dei popoli del bacino del Mediterraneo, che la scienza ha indicato come il più sano, fa parte della più recente lista degli Immateriali istituita nel 2003, insieme al Canto a tenore sardo e ai Pupi siciliani.

Un riconoscimento che si aggiunge al consistente numero di siti artistici e archeologici italiani, ben 47, che ci porta al top della lista. Seguono la Spagna (44) la Cina (41),la Francia (38), la Germania (37) e il Messico (31). Gli eventi sul tema della Dieta mediterranea hanno visto la presenza attiva degli altri Paesi che ne condividono il modello come Marocco, Grecia e Spagna.

Per i 150 sellers e buyers venuti da tutti il mondo, i numerosi eventi, i focus e i workshop e le degustazioni svoltisi al Palaeventi e al Teatro Lyrick sono stati occasione di far parte ad un progetto condiviso di valorizzazione di un patrimonio paesaggistico e culturale rivolto a un turismo diverso, armonico ed emozionale. «Oggi questo è uno dei grandi programmi di crescita dell'Italia, perché quando si promuove un sito Unesco si promuove anche tutta la vasta area intorno e più in generale l'intera Nazione», ha detto Claudio Ricci, presidente dell'Associazione beni italiani dell'Unesco e sindaco di Assisi al taglio del nastro, insieme all'assessore regionale al Turismo, Fabrizio Bracco, a Massimo Martinelli, consigliere del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, e all'organizzatore dell'evento Marco Citerbo.

Ospite d'onore la Cina con cui il nostro Governo ha in corso alcuni progetti comuni. L'evento di Assisi si è confermato come uno strumento chiave per definire una strategia per la promozione turistica dei luoghi dei Patrimoni dell'Umanità, 936 siti dislocati in 153 Paesi del mondo. Numerosi gli stand, con materiale informativo, dedicati alla quasi totalità dei siti italiani e ed a un gran numero di quelli esteri, insieme ai convegni e ai workshop. Sono stati illustrati in vari eventi, a cura della rete di ricerca scientifica Medinet, i rischi per la salute di un comportamento alimentare errato, evidenziando i valori nutrizionali, sociali, e culturali di una decisa scelta di campo a tavola.

Dà benessere, ma può anche rilanciare l'economia nelle aree rurali, valorizzare la dignità al lavoro agricolo e contribuire alla tutela dell'ambiente e del paesaggio. Un concetto, questo, sottolineato al focus sull'olio extravergine di oliva, alimento ed elemento che lega la cultura alimentare mediterranea, con la presenza del presidente delle Città dell'olio, Enrico Lupi. Le organizzazioni agricole, la Cia (Confederazione italiana agricoltori), la Confagricoltura e Coldiretti hanno organizzato nei propri stand degustazioni didattiche dei prodotti del nostro agroalimentare, in collaborazione con l'Università dei Sapori di Perugia. Attivissimi i giovani dell'Istituto alberghiero di Assisi che nel 2006 è stato insignito del riconoscimento 'Unesco International School's”.



Sull'olio extravergine di oliva, alimento ed elemento che lega la cultura alimentare mediterranea, si è svolto un focus con l'intervento del presidente delle città dell'olio Enrico Lupi. La Cia ha presentato il progetto 'La spesa in campagna” per sostenere l'acquisto dei prodotti agricoli direttamente dal produttore (www.laspesaincampagna.net). La spesa direttamente in azienda, cresciuta nell'ultimo anno del 15%, dimostra che agli italiani piace la filiera cortissima e soprattutto, in tempo di crisi, la prospettiva di risparmiare fino al 30% per cento rispetto alla tradizionale catena distributiva. La novità è che è più facile ora raggiungere i produttori con il Gps: le aziende che hanno aderito sono state mappate con tecnologia satellitare e basta affidarsi al proprio TomTom per arrivare a destinazione. Una sorta di slow tour tra le eccellenze soprattutto dell'Umbria, regione che ha fatto alla grande gli onori di casa, ha portato il prodotto agricolo dalla terra alla tavola. è stato un goloso e seguitissimo show a cura di Patrizio Roversi, meglio conosciuto per la fortunata serie tv come il 'turista per caso”.

Pani tipici come la Crescia di acqua e farina cotta sotto la cenere, la Lenticchia di Colfiorito, la Fagiolina del Trasimeno e la Cipolla di Cannara sono stati serviti con preparazioni tradizionali. «Anche la nostra l'enogastronomia - ha sottolineato l'assessore regionale Roberto Bracco - s'inserisce a pieno titolo fra le eccellenze della Dieta Mediterranea con il suo olio e il suo vino, i suoi presìdi agroalimentari, le sue tipicità che, provenienti da un antico passato rurale, vengono oggi riproposti con un alto livello di eccellenza al gusto dei moderni consumatori».

Il buon cibo è stato anche teatralizzato nei tre giorni del Wte in cooking skow a cura del Gambero Rosso. Gli chef Massimilano Mariola e il collega umbro Marco Bistarini si sono esibiti in diretta nella preparazione di ricette diverse usando gli stessi ingredienti. A conclusione dell'evento sono stati assegnati premi a strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggio candidati al Premio turismo responsabile e al Premio Cultura Unesco, istituiti nel 2009 dal giornale L'Agenzia di Viaggi e dedicati a strutture ricettive, operatori, regioni e paesi che organizzano viaggi e soggiorni nel rispetto dell'ambiente e della cultura locale in Italia e nel mondo. Per la prima volta è stato premiato anche chi i viaggi li sceglie e li fa, con il riconoscimento Viaggiatore Responsabile. Archiviata questa edizione, che ha visto la presenta di oltre 10 mila visitatori, già si guarda al futuro con un allargamento dell'iniziativa con convegni gemelli che potrebbero svolgersi a Parigi, città sede dell'Unesco, e in Cina. La prossima iniziativa nazionale si svolgerà a Napoli, il 16 novembre, presso l'Università Federico II e il Teatro San Carlo, per celebrare i quaranta anni dalla Convenzione sul Patrimonio mondiale Unesco, nata a Parigi il 16 novembre del 1972.